Ventunesimo Episodio

 Aggressioni e misteri

 
Sono le undici quando Stacy si sveglia. *Accidenti il fuso orario mi aveva proprio distrutto. Questa dormita ci voleva proprio.*
 
Dopo essere stata in bagno e dopo aver mangiato qualcosa, Stacy esce di casa per andare all'Insomnia. Decide di percorrere la strada che attraversa il parco della città e si imbatte in Dale. "Ciao Dale. Come va? Tutto bene?"
Ma Dale immerso com'era nei suoi pensieri non si è neppure accorto dell'amica e continua a camminare lasciando Stacy sorpresa.

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- Pronto, taxi?
- Mi dica signore..
- Mi serve un taxi al 1760 di Franklin Avenue
- Sarà da lei in 5 minuti
- Grazie..
Poco dopo Steve scende in strada, è una bellissima giornata di sole, avrebbe volentieri camminato a piedi, ma la gamba non è ancora guarita. Mentre riflette sui suoi programmi per la giornata arriva il taxi,  è puntualissimo
- Buongiorno signore, dove devo accompagnarla?
- Al Cedars-Sinai Medical Center - 8700 Beverly Blvd
- Se ha fretta posso prendere una strada alternativa
- Non importa, sono uscito con largo anticipo, grazie

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Per  Doris era  la sua grande giornata! Oggi Ridge l' avrebbe presentata al team Spectra! Scelse con cura l' abito e si truccò alla perfezione ma non riusciva a nascondere ciò che provava nel suo cuore. Infatti dopo poco che era in ufficio Ridge le chiese: " Posso fare qualcosa per te, Doris? "
Doris sussultò un attimo: " Non capisco, Ridge!"
" Dalla sera della festa sei ....strana...triste. C'è qualcosa che ti turba? "Ridge in realtà non sapeva perchè si preoccupava tanto per quella donna!Ma lei era....speciale!
" Si....No....Ecco...Ho dei problemi personali, ma spero di risolverli presto. Se pensi che interferiscano nel lavoro, non preoccuparti...Non lo permetto! "
" Non mi preoccupo, infatti! Allora sei pronta?..... Andiamo! "
 
Quando Doris entrò nell' ufficio di Sally Spectra, si rese conto della tensione che si respirava in quel luogo! Fatte le dovute presentazioni, Ridge le cedette la parola
" Buongiorno. Il mio compito qui non è di comandarvi, ma di aiutarvi nel vostro lavoro. Sarei lieta se voi tutti voleste aiutarmi ed insegnarmi ciò che devo sapere per soddisfare al meglio le esigenze di questa società. Sono la collaboratrice di Ridge Forrester, è vero, ma sono soprattutto stata assunta per organizzare al meglio il lavoro della Spectra, per cui da oggi tutto ciò che vi distrae dal vostro lavoro principale lo svolgerò io, a cominciare dai colloqui d' assunzione, fino a finire all' organizzazione delle conferenze stampa. Sally... avrò bisogno delle sue direttive e dei suoi consigli...Darla, invece, sarai anche la mia segretaria. Naturalmente avrò bisogno di un ufficio. Darla!? "
" Si! Provvedo subito! "
" Bene, allora! Buon lavoro a tutti! "
Doris non sapeva che effetto avevano fatto le sue parole.* Forse mi avranno trovato antipatica! Ma quest' azienda ha bisogno di un pò di ordine! *
" Doris!? C.j. mi ha molto parlato di te!"Sally era un pò scettica: non solo doveva sottostare a Ridge Forrester, ma doveva anche <<subire>> la sua collaboratrice.
" Sally! Anch' io ho sentito parlare molto di lei e l' ammiro profondamente. Nonostante i problemi lei ha sempre lottato per la sua società! Spero che andremo d' accordo!"
" Lo spero anch' io! Benvenuta! " * In fondo pare una brava persona. Speriamo che C.j. abbia ragione!!! *
Il giorno passò in fretta! Visitò tutti i reparti, venne presentata alla stampa da Sally e prese degli appuntamenti per il giorno dopo! Il tutto sotto la supervisione <<nascosta>> di Ridge e Massimo.

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Arrivato in ospedale Steve si dirige verso gli ambulatori per la sua consueta fisioterapia riabilitativa alla gamba.
- Buongiorno Steve!
- Salve Annie, sono di buon umore oggi, non mi faccia troppo male la prego, mi rovinerebbe la giornata
- Ormai dovrebbe saperlo che non è poi così terribile...
- Ha ragione, mi scusi
La loro conversazione continua durante la terapia  per diversi minuti, fino a quando vengono interrotti dall'arrivo del dottor Mark MacClaine, il figlio di Clarke.
- Signorina, il dottor Rolley ha bisogno di lei al settimo piano
- Ho la fisioterapia con il signor Carson, non può mandarci Maggie?
- E' una cosa piuttosto urgente, è stata richiesta specificatamente la sua presenza...
- Scusami Steve devo andare...
Dottor MacClaine, può terminare lei? Mancava pochissimo..
- Ma certo Annie, ci penso io, è da molto che non faccio più il terapista, ma me la caverò senz'altro..
Rimasto solo con Steve, Mark fa amicizia con il paziente. Parlando di locali scoprono di conoscere entrambi l'Insomnia Cafè, il figlio di Clarke confessa di avere un debole per Bridget, anche Steve dice di conoscerla, ma amette che non va molto spesso in quel posto.
- Bridget è una ragazza fantastica - dice Mark -   ma    anche io    non   vado spesso all' Insomnia, non corre buon sangue tra me e il mio fratellastro CJ...
Steve ovviamente non sapeva del rapporto di parentela tra quel medico mai visto prima e il proprietario dell'Insomnia , e per curiosità fa alcune domande.
Tra una chiacchiera e l'altra si è fatto tardi così Mark si allontana per il suo giro di visite in corsia, Steve esce dall'ambulatorio, è un pò affaticato, così decide di fermarsi in una sala d'aspetto.
Nel corridoio c'è un uomo misterioso che lo guarda insistentemente, come se lo conoscesse, c'è tanta gente che passa di lì, e Steve non ci fa caso.
L'uomo continua a guardarlo e tra se sè pensa : "Eccoti Steve, finalmente ti ho trovato, è da un anno che ti cerco, lui  sarà contento quando lo saprà....."
Continuando a tenere d'occhio Steve, l'uomo fa una chiamata con il cellulare
- Pronto signor Daxton, sono Ralph
- Quante volte ti ho detto che non devi chiamarmi?
- Dovevo farlo signore, ho trovato Steve...
- Cosa!?!? L'hai trovato? E dov'è ora?
- E' in un ospedale di Los Angeles
- Bene, sai quello che devi fare, vero Ralph?
- Certo signore, non la deluderò...
Poco dopo Steve chiama un taxi per tornare a casa, anche Ralph lo segue a debita distanza con la sua auto, e quando lui sale nel suo appartamento, l'uomo rimane nelle vicinanze,  comincia a scattare delle foto del posto e ad annotare qualcosa in un tacquino....

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Il ragazzo si siede su una panchina e Stacy decide di raggiungerlo, delicatamente appoggia la mano sulla sua spalla facendolo sobbalzare dallo spavento.
"Ah Stacy sei tu. Che spavento mi hai fatto prendere." Stacy sorride e si siede accanto a Dale.
"Beh, prima ti avevo salutato ma neanche tu  mi hai degnato di uno sguardo."
"Veramente? Scusami ero immerso nei miei pensieri..."
"Heheh. Questo lo avevo notato." I due ragazzi si sorridono per poi rimanere in silenzio per ammirare il meraviglioso panorama che veniva offerto dal parco.
"Bella giornata vero?" Chiede Stacy a Dale ma nota che il ragazzo ha lo sguardo perso nel vuoto. *Chissà a cosa starà pensando.* Si domanda Stacy tra sè.
Senza un motivo valido, a Stacy ritorna in mente il suo incontro con Doris prima della sua partenza e del fatto che l'amica gli aveva fatto domande strane su Dale.
*Vuoi vedere che è successo qualcosa tra loro? Che sia venuta finalmente a galla la verità? Ma no...Doris me lo avrebbe detto o almeno fatto capire. Però qualcosa deve essere pur successo.*
Stacy non sta più nella pelle, non vorrebbe irritare l'amico ma la sua curiosità è arrivata alle stelle. *Devo saperlo...*
"Sai, stavo andando all'Insomnia. Con domani dovrei incominciare a lavorare lì, se C.J. mi vorrà ancora." Come supponeva, Dale non la sta ancora ascoltando e quindi la ragazza decide subito di andare al sodo.
"Stai pensando a loro due?"
"Cosa? A chi dovrei pensare secondo te?" Chiede Dale irritato da quella domanda improvvisa e ovviamente molto personale.
"A Marcello e a Doris."
Dale vorrebbe essere lasciato in pace ma forse pensa che parlarne con qualcuno potrebbe fargli solo del bene e con chi potrebbe farlo se non proprio con Stacy? Con lei che conosce tutta la storia? Così incomincia a raccontare quello che è successo alla festa e a come lui ha reagito..."Oh Dale sei un disastro." Dice Stacy ma con tono tutt'altro che critico. "E così sei scappato dalla festa e non hai più avuto il coraggio di cercare Doris. Più aspetti e peggio è...Ora capisco il suo comportamento e il perchè di quelle domande che mi aveva fatto su di te."
"Quali domande?" chiede Dale spaventato. "Beh...mi ha chiesto di te e sul tuo passato."
"E che cosa hai risposto?"
"Che sei un bravo ragazzo e che insomma non ti conosco così bene come lei credeva."
"Ah bene. Non hai detto la verità."
"Quale verità avrei dovuto dirle?" chiede Stacy un pò irritata dal comportamento di Dale.
"Ma si dai...Tu sai di cosa parlo."
"No, non la so. Dimmela tu..." Stacy non voleva dare a Dale quella soddisfazione e voleva che fosse lui a dire di essere innamorato di Marcello e non di Doris. *Così se lui la dirà a me e vede che non sucedde nulla, avrà più coraggio a dirla anche a loro.*
"Allora...?"
Dale non sa a cosa pensare, non sa dove l'amica vuole arrivare...*E mai possibile che lei non sappia la verità?*
"Mi sembra impossibile che tu non la sappia..." continua Dale che sta cominciando a perdere la pazienza.
"E così invece: io non la so. Vuoi che restiamo qui tutta la sera o pensi di dirmela prima o poi?"
"E va bene...S-s-ono" Dale fa fatica a pronunciare quelle parole che ha tenuto dentro per così tanto tempo e con molta fatica. A Stacy dispiace vedere l'amico in quello stato ma prima riesce ad affrontare la realtà e meglio è per tutti. Dopo cinque minuti di silenzio ecco la frase tanto desiderata da Stacy: "sono innamorato di Marcello e non di Doris." Urla Dale quasi con rabbia che nel frattempo si era pure alzato in piedi.
"Visto? Non era poi così difficile. Mio caro devi seguire il tuo cuore una volta per tutte, qualcuno ne soffrirà ma più aspetti e peggio sarà..."
"Si, hai ragione. Sono stufo delle bugie e a dire quella frase mi ha fatto proprio bene. Mi sento meglio."
"Vedi. Così mi piaci." Stacy è contenta, finalmente Dale ha capito....!!! "Allora dirai la verità alle persone interessate?"
"Si Stacy. Stai tranquilla. Grazie per l'aiuto e per la chiacchierata. Parlare con te mi ha fatto bene."
"Non sai quanto mi faccia star bene sentire queste cose. Non preoccuparti per Doris, lei capirà. Ma devi essere tu a dirlo non deve scoprirlo dagli altri."
"Non succederà. Gli parlerò appena posso e..."
"Fallo subito, non aspettare neanche domani. Bene. Beh, adesso devo scappare."
Dale abbraccia forte Stacy "Grazie, mi hai fatto sentire meglio... sono più calmo"
"A che servono gli amici se no??"
 
Dale e Stacy si abbracciano ancora più forte e poi si salutano, entrambi più rilassati.

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Quando arrivò sera ed uscì, Doris era stanchissima, ma non voleva tornare a casa... Guidò fino ad un parco e si accorse che era nei pressi della casa di Dale: *Dale! Accidenti! Che devo fare con te?* Parcheggiò e scese dall' auto. Aveva bisogno di fare una passeggiata!
Aveva fatto pochi passi, quando un uomo, Jack, le si avvicinò e iniziò ad importunarla. All' inizio credeva che non dandogli chiacchiera avrebbe desistito, ma tutto d' un tratto lui l' afferrò e la spinse dietro un cespuglio. Doris non riusciva a urlare perchè lui le aveva messo una mano sulla bocca... Jack cercò di strapparle i vestiti di dosso....Più lei si dimenava più lui si eccitava e la stringeva a se....Fortunatamente si era avvicinato al cespuglio una coppia con un cane...L' uomo si distrasse un attimo e Doris riuscì a liberarsi dalla stretta. Gli tirò un calcio e si mise a correre come un' ossessa....Non si fermò finchè non arrivò davanti alla porta di casa di Dale....
Driiinnnn..........drrriiinnnn drrrriiinnnn...
" Un attimo!!!! Arrivo! Ma chi è?!?!?! "
Quando Dale aprì la porta, si trovò davanti una Doris sconvolta " Dale, aiutami! " e così dicendo svenne tra le sue braccia!!!
" Doris! Tesoro! " Dale l' aveva stretta a se! Doris gli sembrava così fragile..." Non preoccuparti! Ora ci sono io qui! " la prese in braccio e la condusse in casa....
 

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Jen, dopo aver ordinato, si sedette ad un tavolo e proprio in quel momento vide entrare una ragazza che le si avvicinò, poco dopo averla notata.

- "Ciao! Scusa se disturbo... Sei Jen vero??" -
- "Sì, ma come fai a..." -
- "Giusto. Non mi sono presentata. Sono Morgan De Witt, sono la nuova coinquilina di Stacy Sheridan, so che anche tu..." -
- "Ah! Sì anche io ho a che fare in qualche modo con quella storia del BeLieF, credo che sia stata grande!" -
- "Sì è molto coraggiosa. Volevo semplicemente conoscerti, se ti fa piacere ovviamente... Sai, è da pochi mesi che sono qui e non ho nessun amico con cui parlare, tranne naturalmente Stacy..." -
- "Ma certo! Mi piace conoscere nuova gente..." -
Morgan le era parsa molto gentile e carina, probabilmente bisognosa di fare amicizia, proprio come lei qualche settimana prima.
- "Accomodati pure..." - continua Jennifer.
- "Grazie!" -
- "Allora Morgan. Come hai conosciuti Stacy??" -
- "Beh, a dir la verità per caso... Mi è sembrata subito un'ottima persona e con un qualcosa di molto familiare..." -
- "Io non la conosco molto, ma credo che tu abbia ragione!" -
- "Parlami un po' di te Jen..." - Come al solito, Morgan voleva evitare di parlare di lei e soprattutto del suo passato...
- "Beh non so che dirti di particolare. Mi sono trasferita qui circa due mesi fa. In realtà, infatti, io sono di San Francisco, città che adoro e mi manca tanto. Mi sono comunque ambientata bene qui, anche se è stato un periodo molto movimentato!" -
- "Eh sì, anche questo è vero." -
- "Ho deciso di lasciare la mia adorata città natia per scoprire quello che desidero dalla mia vita. Ho 19 anni e frequento l'Università e fortunatamente sono riuscita a trovare un ottimo lavoro part-time alla Forrester come insegnante di aerobica." -
*Forrester* quel nome colpì subito l'attenzione di Morgan, che ripensa immediatamente al suo grande amore: Ridge!!
*Bene, bene... Questa Jen ha a che fare con la Forrester* penso con un sorriso sulle labbra Morgan.
- "E vivi sola??" - domandò molto incuriosita Morgan.
- "No, con mia sorella Kelly, ventisettenne. Ma mi manca tantissimo la mia famiglia, mia madre, mio padre e mio fratello Matt." -
- "Sembri proprio una ragazza simpatica!" -
- "Grazie tante! Ma ora tocca a te!! Dimmi qualcosa sulla tua vita!" -
Morgan esitò, non gli avrebbe di certo potuto raccontare la verità ed era necessario rimanere vaga..
 
- "Beh... Qualcosa sulla mia vita? Ehm... Non saprei... Beh..." -
- "Perché sei così impacciata? C'è qualche problema?" -
- "No... E' che... Bè... E' che non ho avuto una vita così movimentata come la tua!" - Morgan è diventata rossa per l'enorme balla che ha appena raccontato a Jen!
- "Bè, la mia non è stata poi così movimentata! Comunque come mai ti trovi qui a Los Angeles, allora?" -
- "Sono qui per lavoro... In verità sono andata in due aziende a richiedere un posto ma entrambe non mi hanno assunta... Però io non mi do per vinta e tornerò presto all'attacco..." -
- "Mi sembri molto determinata!" -
- "Sono anni ed anni che inseguo il mio amore... E quando ero vicina a conquistarlo è andato tutto a rotoli... Ed è anche per questo che sono qui." -
- "Ah! Quindi l'uomo della tua vita è di Los Angeles... Ma tu di dove sei?" -
- "Sono nativa di Westwood ma ho sempre vissuto la mia maturità qui a Los Angeles. Posto dove ho incontrato Ri... Ehm Robert!" -
- "Robert si chiama? Che bel nome... Ma allora in questi ultimi anni dove sei stata?" -
Morgan è riuscita a trovare tantissime scuse alle domande precedenti ma a questa non sapeva proprio come rispondere... Quando decide di far cadere volontariamente il suo bicchiere di caffè in terra, facendo credere a Jen che si è trattato solamente di un incidente.
- "Oh! Che sbadata! Mannaggia..." -
- "Dai, non preoccuparti. Ora chiamo la cameriera, Bridget, mia amica, che sistemerà tutto e ti porterà un'altra tazza di caffè!" -
Il tempo di dire quelle parole che la cameriera già si trovava sul posto...
Quando Morgan vide Bridget rimase sconvolta... Era proprio lei, Bridget Forrester, figlia di Brooke ed Eric! Non poteva certo farsi riconoscere ed allora, di fretta in furia, decide di salutare Jen, con una banalissima scusa "Devo proprio andare perché si è fatto tardi!" ed esce dal locale.