Ventinovesimo  Episodio

 Segreti, bugie e incubi....

Che fortuna sfacciata! Sapevo che abitava in zona, ma trovarlo proprio qui in questo bar!!! Meglio! Anticiperò i tempi!* Erano questi i pensieri di Stacy mentre da una cabina telefonica componeva un numero...

"Pronto? Qui bar Tropicana. Chi parla?"
"Buonasera. Il mio nome è Alice e vorrei chiederle un favore. Dovrebbe consegnare un biglietto al ragazzo con la giacca blu seduto al tavolo vicino alla finestra"
"Okay! mi dica!"
"Deve scrivere questo sul biglietto..." Stacy dettò parola per parola quello che il cameriere avrebbe dovuto scrivere sul biglietto da consegnare al ragazzo. "Non metta il mio nome! Vorrei fargli una sorpresa! "

"Perfetto! Lo consegnerò subito!"
"La ringrazio!" *E ora aspettiamo* pensò tra sè Stacy...
Poco dopo, al ragazzo viene consegnato il biglietto. Costui ringrazia il cameriere e legge:
 
Ma amore cosa fai in questo bar?
Non dovevamo stare insieme per sempre?
Adesso sono io che devo venirti a prendere...
 
Leggendo quelle parole il ragazzo impallidisce, e senza perdere altro tempo si alza e chiede al cameriere chi gli aveva dato quel biglietto... Il cameriere ingenuamente e sopra pensiero risponde nessuno... Subito dopo però stava per dire che gliel'avevano dettato per telefono quando il ragazzo, in preda al panico, uscì di corsa dimenticandosi anche di pagare.
Era talmente spaventato che, una volta fuori, non si accorse della ragazza che gli stava dietro.
*Non è possibile! Lei è morta! Non può essere! Mi avranno scambiato per qualcun' altro!* pensava, mentre recuperava un pò di autocontrollo. D' un tratto una voce lo scosse: "Ciao amore..."
Il ragazzo si girò di scatto... Non credeva ai suoi occhi! Cercò di avventarsi sulla ragazza, ma lei, abile come un gatto, riuscì a schivare la mossa.
"Lo dovresti sapere che i fantasmi non si possono colpire..." così dicendo Stacy riuscì a bloccare il ragazzo, il quale incredulo le chiese: "Se io non posso colpirti perchè sei un fantasma, perchè tu puoi farlo??"
La ragazza si divertiva troppo a prenderlo in giro, così gli rispose semplicemente: "Ho imparato da un altro fantasma come colpire persone e muovere oggetti.... Adesso vieni che ti porto in centrale... Ti dichiaro in arresto, mio caro Matt..."
"Matt??? Ma come....???"
"Mio caro ragazzo quanto sei stupido e ingenuo..." E detto questo Stacy gli lesse i suoi diritti, e lo fece salire sulla sua macchina.

Arrivata alla centrale Stacy lo consegnò a Dave.

L' interrogatorio durò molte ore, ma finalmente era saltato fuori il vero mandante dei tentativi di omicidio nei confronti dell' investigatrice: Blackjack. Per lei non era una novità, ma doveva comunque avvisare Doris... Così fece!
 
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 Era tardi quando Doris ricevette una telefonata da Stacy...Era contenta che almeno Matt era dietro le sbarre *Un problema in meno!* pensava, mentre l' amica le faceva un resoconto dettagliato dell' avvenimento. Parlarono un pò della mossa successiva, e, dopo aver stabilito come comportarsi, terminarono la comunicazione.
Alla fine della conversazione, dopo che Doris le aveva dato delle nuove direttive e dopo averla aggiornata sul caso di Steve, Stacy salutò i colleghi per tornare nel suo nascondiglio. Infatti mentre tutti la credevano morta, Stacy con l' aiuto di Dave era riuscita a riprendere il suo posto nella polizia.
Era talmente stanca quella sera, che non si accorse nemmeno di una macchina che la seguiva.....

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*Che giornata piena di emozioni! Ma non posso rilassarmi. Devo lavorare!* la stanchezza era tale però, che Doris non riusciva a tenere gli occhi aperti! Sognò George e poi Stacy... Blackjack....Marcello e Dale...Steve...Una lotta e uno sparo... La mattina dopo si risvegliò sul tavolino * Miseria! Ho dormito qui tutta la notte!* Guardò l' orologio e vide che erano già le otto *Devo sbrigarmi!* Dopo aver fatto una doccia veloce, e aver preso un caffè bollente, uscì per andare all' Alfa. Lì l' aspettava Jim per darle le informazioni che aveva richiesto. Inoltre doveva chiedergli un altro grosso favore: " Jim, mi analizzi questa boccetta? E' un antistaminico <<modificato>> . Voglio sapere tutto ciò che riesci a trovare sulla boccetta e sulla soluzione. "
"Di chi è?"
"Di un amico! Ha bisogno del mio aiuto!"
"OK! Per domani va bene?"
"Perfetto! Grazie mille, Jim! Sei un tesoro!"
Mentre si avviava verso il suo ufficio, un' altro agente la fermò: "Ciao Doris. George mi ha pregato di dirti che ti ha lasciato un messaggio urgente sulla scrivania."
"Lui non c'è? "
"No, Doris! E' uscito ieri nel pomeriggio e non è più rientrato."
"Grazie!"
Una volta nel suo ufficio lesse attentamente il biglietto di George:
 
Sono sulle tracce del nostro amico!
Non cercarmi.
Quando l' avrò trovato ti chamerò.
George
 
Doris era un pò perplessa! Si erano sempre tenuti informati telefonicamente, ed ora, al dunque, le aveva lasciato solo un bigliettino striminzito...Cercò di concentrarsi sulle sue carte... Sicuramente c' era qualcosa che le sfuggiva... Nick le diceva sempre che le cose non erano mai come apparivano, così si mise a spulciare tutto mille volte *C' è qualcosa che mi sfugge! Devo ca....  Ma si!!! Ci sono! Ecco chi è! Ma no! Non può essere....* Doris era scioccata da ciò che sospettava! *Stacy! Devo avvisarla di fare attenzione....Ma dove ho messo il cellulare...Eccolo!* Appena preso, Doris notò che Stacy l' aveva chiamata. La richiamò, ma aveva il telefono staccato...Senza esitare, si cambiò, prese i suoi <<attrezzi>> e si avviò verso casa di Stacy *Spero di fare in tempo*
 
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Accidenti che disordine! Devo assolutamente sistemare questa stanza, fa veramente pena! Steve decide così di mettersi immediatamente all'opera, come prima cosa toglie tutti i vestiti sporchi sparsi per tutta la stanza, e quando ha finito di sistemare l'armadio rimette a posto anche la biancheria intima nei cassetti, che pulisce prima con molta cura.
"Accidenti dov'è finito il mio sciroppo? Sono sicuro di non averlo più toccato era qui qualche giorno fa! Devo cercare meglio..."
"Inutile continuare , ho rovistato tutto, è proprio sparito, se fosse qui Doris forse saprebbe aiutarmi...."
Si ferma un attimo a pensare e poi... "Un momento è venuta qui a prendere delle cose, e se lo avesse sottratto lei? Si, non può essere altrimenti, sono sicuro che il medicinale  non è più in casa, ora la chiamo al cellulare...."
 
Intanto nel furgone l'uomo  misterioso ascolta tutto, per sua fortuna  aveva anche messo una microspia direttamente nel telefono quindi riesce a sentire sia le voci ambientali che quelle telefoniche, è molto attento sa benissimo che quello sciroppo è importante, quindi anche lui è interessato a scoprire dov'è finito....
"Ma quanto ci mette a rispondere? Ormai squilla da parecchio!"
 
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Era presa nella guida quando il cellulare le squillò. Sperando che fosse Stacy rispose, ma dall' altro lato della cornetta sentì la voce di Steve * Steve? Che vorrà mai? Speriamo non gli sia successo nulla!* 
 
- "Doris, sono Steve"
- "Ciao Steve, scusami ma ora non posso parlare..."
- "Solo un minuto, devo farti una domanda semplicissima!"
- "Fai in fretta per favore, devo chiudere"  - Doris è agitatissima
- "Volevo sapere se hai preso tu il mio sciroppo, e se si perchè..."".
- "Vedi sono due le domande, ti richiamo più tardi"
- "No aspetta, non ci metti nulla a rispondere..." 
 
*Cavoli! Ed ora che mi invento?* "Steve, mi spieghi che avrei dovuto farci col tuo sciroppo?" gli chiese, cercando di fargli credere di essere stupita dalla sua domanda..
"Questo devi dirmelo tu! Ieri c' era! Sei venuta tu e poi oggi non c' era più! Nessuno è entrato in casa. Per cui..."

Steve era insistente...Doris si ritrovò con le spalle al muro. Sapeva che non poteva più mentirgli: "E va bene Steve! Hai vinto!" disse Doris infine.

 

L' uomo del furgone si fece ancora più attento...

 

"L' ho preso io! L' ho messo al sicuro per farlo analizzare! Conosco chi può fare miracoli nel campo!" dice Doris, soprappensiero.

 

*Maledizione! Queste donnicciole che si credono eroine! Dovrò chiuderle la bocca... * L' uomo del furgone si era davvero innervosito. Avrebbe preferito che Steve morisse subito, così non doveva più trattenersi in quella città! Poi si era messo di mezzo quella Stacy! Ed ora anche quest' altra stupida gli intralciava il lavoro. La sua <<missione>> si stava mostrando più complicata di quello che immaginava!

Nel frattempo, dall' altro capo della microspia Steve stava chiedendo a Doris: " Perché non me lo hai chiesto? Te lo avrei dato volentieri! Ma che ti sta succedendo?" Steve era davvero stupito dal comportamento dell' amica.

"Non te l' ho chiesto per non darti false speranze, ma sono sicura che Jim saprà trovare qualcosa! Ora devo chiudere Steve! Ci sentiamo presto!"così Doris chiuse bruscamente la conversazione. *Scusami Steve! Se solo tu sapessi la verità...*

 

"Doris, non chiudere! Doris?!?!? Ha chiuso! Ma che sta succedendo a questo mondo? E poi chi è questo Jim?? Bhe! Meglio non pensarci! Chiarirò tutto quando la rivedrò! Però! Sembrava davvero agitata! Bhà!" Steve era preoccupato, ma per quel pò che credeva di conoscere di Doris, sapeva che se avesse insistito troppo non avrebbe ottenuto niente!
Intanto, nel furgone parcheggiato sotto casa di Steve, un uomo stava meditando come far fuori anche Doris nel modo più veloce possibile...
 
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Kevin tornò nell'albergo in cui lui e Molly soggiornavano e si buttò sul letto. "Che giornata !!!" pensò . Non si sarebbe mai aspettato di trovarsi Jenny lì di fronte e poi proprio nel momento in cui lui era con Molly. A questo punto era impossibile rimandare, doveva fare immediatamente chiarezza nei suoi sentimenti, la sua ragazza era in attesa di un figlio e non poteva permettersi di abbandonarla solo per uno stupido capriccio. E poi quel bambino era anche il suo bambino e qualunque fosse stata la sua scelta non avrebbe mai rinunciato a lui.Sicuramente la cosa che fra tutte avrebbe avuto la maggior possibilità di aiutarla era un chiarimento con Jenny , ma forse lei non voleva più saperne di lui.Molly entro nella stanza e si stese sul letto accanto a lui e guardandolo fisso negli occhi gli disse:"Caro c'è qualcosa che ti turba?"
"No non è niente Molly forse solo un po' di stanchezza"
"Mi sei sembrato così strano oggi, quando hai incontrato quella tua vecchia amica"
"Di chi parli? Ah si Jenny. No non mi sembra di essere stato particolarmente strano o almeno non più del solito" Lei rise e lo baciò, Kevin pensò che dopo tutto come attore non era neanche così male. Ad un tratto il suo cellulare squillò e Kevin rispose immediatamente:
"Si pronto?"
"Sono Jenny avrei bisogno di parlarti"
Molly lo stava fissando e Kevin non sapeva più cosa dire, doveva aggirare l'ostacolo. Si fece quindi spiegare da Jenny dove poteva trovarla e con una semplice scusa lasciò immediatamente l'albergo. Molly si accorse che Kevin nella fretta aveva dimenticato il cellulare sul letto il quale improvvisamente squillò. La ragazza non fece in tempo ad attivare la linea che sentì una voce dall' altro capo del telefono:
"Sono sempre io Jenny, per il nostro incontro devo dirti che purtroppo è rimandato è sorto un impegno improvviso. Kevin ma sei tu? Kevin?"
 
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"Dale!...Non ce l'ho fatta! Non sono riuscita a proteggerla."
 
Doris è in lacrime e Dale cerca in ogni modo di tranquillizzarla
 
"Cosa mai avresti potuto fare tu?"
"Dovevo immaginare che Blackjack ci avrebbe provato! Oh! Dale! Mi sento così in colpa! George me lo aveva detto di stare attenta! Ma io l'ho preso alla leggera!"
"Stai dicendo cose senza senso! Andiamo! Ti riporto a casa!"
"No Dale! Scusami! Devo andare all'Alfa... Ciao e....grazie!"
 
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Ormai sono passati diversi giorni dalla morte di Stacy, eppure Dale è ancora pensieroso. Non sa neanche lui il vero motivo di questi suoi pensieri. L'uccisione di Stacy... quello strano discorso di Doris.... essere tornato a casa sua così, senza salutare nessuno.... i pensieri sono davvero tanti.
Dale ora è nel suo letto, nella bellissima casa di Badalona in Spagna. Al suo fianco c'è Marcello che lo ha raggiunto da qualche giorno, pieno di voglia d'amare. Dale lo osserva mentre dorme, lui questa sera proprio non riesce a prendere sonno.... i pensieri, già, i soliti pensieri lo tormentano....
 
La morte di Stacy aveva cambiato tante cose nella sua vita, eppure non la conosceva neanche molto bene. Forse aveva capito che doveva prendersi quello che voleva subito e non aspettare chissà quando, si sa che la vita non ha una durata fissa, una scadenza prefissata. Ma non sapeva neanche lui come comportarsi, in quel momento voleva solo cambiare aria...
 
"Ma dove cavolo vai??" Samia non riesce a capire cosa prenda al fratello.... e arrivato a casa di corsa, non ha aperto bocca eppure la faccia è molto strana.... e ora si dirige verso la porta con una valigia.
"Torno a casa!!"
"A casa???"
"Sì, a Badalona...."
"Ma sta zitto, mi prendi in giro vero???"
Dale scuote la testa.
"Ma come... ti sei fatto il giro di mezzo mondo per cercare un posto migliore dove vivere e ora te ne torni a casa?? Eri il mio mito della libertà..."
"Ciao Samia.... fammi sapere per la tesi"
"Mah...."
 
*Solo io potevo scappare in questo modo... spaventato dalla morte di una amica*
Dale è pentito di non aver salutato nessuno prima di tornare a Badalona. Almeno Doris e Steve doveva salutarli.
 
Il suo sguardo ricade di nuovo su Marcello.....
 
"Ma che ci fai qui???" Marcello è sulla porta a casa di Dale.
"Non potevo restare a Los Angeles.... ero lì solo per te e non aveva senso restare se tu non c'eri... e poi, ora che anche Stacy se ne è andata..."
 
Dale non fa in tempo ad aprire bocca che Marcello lo sta già abbracciando in lacrime....
 
"Dai calmati... e poi non vorrai mica restare sulla porta"
 
Dale riesce a farlo calmare
 
"Come facevi a sapere che ero qui?"
"Sono andato a casa tua... cioè da Samia e mi ha raccontato tutto, ero molto preoccupato e invece stai meglio di me"
 
Dale, sorridendo felice, accarezza dolcemente i capelli di Marcello, sperando di non svegliarlo, ma qualcosa non va
 
"No.... no...." Marcello comincia ad agitarsi nel sonno.
 
Dale ritrae subito la mano e Marcello, alzandosi di scatto dal letto, urla "STACYYY!!!"
 
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Marcello si sveglia di soprassalto .....Accanto a lui c'è Dale che lo guarda preoccupato...
"Marcello cosa succede? Calmati ....Devi aver fatto un brutto sogno"e cosi' dicendo lo abbraccia teneramente "Stacy.....Dale ....Stacy è in pericolo....Devo aiutarla...Ha bisogno di me....dev...."
"Su Marcello ....sta tranquillo....è tutto a posto...sei a casa mia,non ricordi?....Lo sai che Stacy è morta...non puoi piu' fare niente per lei..."
"No Dale!"... Marcello e' ormai del tutto sveglio.... " Sento che Stacy e' ancora viva ed e' in pericolo....ha bisogno di me"
"Dai Marcello! Cerca di essere ragionevole....Io ho visto la macchina in fiamme...ero li....Non puo' essersi salvata"
"Ed io ti dico che e' ancora viva....L'ho sognata....Ho sognato che era in pericolo....c'era un uomo con lei...un uomo che la minacciava....Dobbiamo fare qualcosa....Dale! Non possiamo abbandonarla...Non posso fare finta di niente..."
"Marcello ascoltami...Era tutto un sogno....Hai solo fatto un brutto sogno...Capit..."
"Dale una volta ti dissi che a volte faccio dei sogni premonitori....Che sono un po' <Masciara> come dicono dalle mie parti...Sento che questo e' uno di quei sogni....e sono sicuro che Stacy e' ancora viva ed ha bisogno di aiuto....Devi credermi "
"Ok ti credo.... Perche' non mi racconti il sogno in maniera dettagliata cosi' ci capisco qualcosa anch'io?"
"Nel sogno ....sono entrato in una casa e dopo aver girato con circospezione ho sentito delle voci in una stanza....la porta era aperta cosi' ho potuto vedere
cosa succedeva....Stacy era in un angolo legata e davanti a lei c'era un uomo che la minacciava con una pistola....non ricordo cosa le stesse dicendo....ricordo che pero' Stacy era molto spaventata.....e..."
"Un uomo?...e lo avevi gia' visto?....lo conoscevi?"
"No! non credo di averlo mai visto in un altra occasione....era strano...tutto vestito di nero....una voce metallica ....come se non avesse emozioni....Ad un
certo punto, non ricordo se perche' ho fatto rumore o cosa,si e' girato e mi ha puntato contro la pistola.....non dimentichero' mai piu' quegli occhi di
ghiaccio....stava per spararmi quando mi sono svegliato....Dale!...Dobbiamo fare qualcosa!..."
"Se questo puo' farti stare piu' tranquillo,domani telefonero' a Doris e le chiedero' se ci sono novita' e se ci sara' anche un min..."
"Dale allora non capisci?....Non possiamo aspettare....dobbiamo tornare a Los Angeles....Dobbiam..."
"No Marcello! Non intendo seguirti in questo folle progetto....Non voglio rinunciare a tutto questo solo per uno stupido sogno. Sarai anche una "Masciara" come hai detto...Ma non sappiamo dove andare...Non sappiamo da dove cominciare a cercare....Ragiona Marcello!....Finalmente ci siamo ritrovati....Stiamo bene qui....Siamo felici....Anche volendo non potremmo fare molto per Stacy....Godiamoci questi momenti....Dai! Vieni qui vicino a me....E' ancora notte....Dormiamoci sopra....Domani a mente fresca vedremo di fare meglio il punto della situazione....Ora voglio solo tenerti vicino....Stringerti tra le mie braccia" Marcello a quell'invito non sa resistere e corre a rifugiarsi tra le braccia di Dale "....Hummmmm Dale! Forse hai ragione....E' un vero peccato rinunciare a tutto questo....Si sta troppo bene qui...E poi effettivamente non saprei dove andare a cercarla Stacy....E' cosi' grande Los Angeles....Sarebbe come cercare un ago nel pagli...."
"No Dale!...." Marcello all'improvviso si stacca da lui" So dove cercarla!....L'ho visto nel sogno....Ora ricordo....La casa....io conosco quella casa....una volta ci ho accompagnato Stacy....E' sul mare...e'....." Marcello non riesce a concludere il suo pensiero....Dale lo attira di nuovo accanto a se e lo bacia appassionatamente...poi...
"Si Marcello....Domani ne parliamo..."
".....Uhmmm.....si......doman......Dale!!!"
.....e presto arriva il mattino.....

 
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"Perché stai preparando la valigia??" Dale è un po' infastidito. Marcello lo guarda ma evita di rispondere.
"Non eravamo d'accordo che non se ne faceva più nulla?? Non dirmi che sei ancora ossessionato dal quel sogno??" Marcello, chiudendo la valigia, finalmente risponde "Io cmq ti porto con me, a costo di legarti e infilarti nella valigia... ora che ti ho, non voglio più perderti"
 
Dale cerca di rimanere arrabbiato, ma dopo una tale frase non riesce a continuare nel suo intento.
 
"Ma giusto qualche giorno, poi torniamo indietro!!"
"Promesso... parola di lupetto"
 
I due ridendo si abbracciano.
 
Dopo qualche ora Dale e Marcello sono già in aereo. Destinazione Los Angeles.