Trentottesimo Episodio

  Incontri, scontri e risate

Steve è al nido della Forrester gli serve un permesso, così parla con il dottor Gray.
- Mi scusi dottore, avrei una cortesia da chiederle...
- Certo Steve, dimmi pure
- Può coprire il mio turno per un'oretta? Ho bisogno di passare un attimo in libreria, il commesso la settimana scorsa mi ha detto che ieri o oggi al massimo sarebbe arrivato il libro che cerco da mesi. Se possibile vorrei andare subito a prenderlo,  prima che qualcuno mi preceda...
- Fai con comodo Steve, tanto a casa non ho nessuno che mi aspetti
- Grazie infinite dottore, le prometto di tornare nel più breve tempo possibile!
 
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Il giorno fatidico era arrivato per Molly, e di lì poco sarebbe entrata in agenzia a confermare la sua intenzione di dare in adozione il suo bambino. La decisione non è stata facile, ma dal momento che con Kevin le cose erano andate di male in peggio, ormai non aveva più dubbi...
 
Era comunque molto tesa. All'appuntamento mancavano ancora alcuni minuti, così per scaricare la tensione pensò di entrare in un piccolo negozio di libri usati che si trovava vicino all'agenzia. la lettura è sempre stata la sua passione **Chissà, magari ci trovo qualcosa di interessante a buon prezzo...** pensò entrando.
 
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 "Ciao Lauren"
"Ciao ragazzi... vi ricordo che si avvicina la scadenza per consegnare la lettera di presentazione... senza quella non entrerete sicuramente mai nella lista dei futuri genitori adottivi..."
 
Dale e Marcello stanno per lasciare il Centro Adozioni dopo uno dei soliti incontri, quando la voce di Lauren li ferma...
"Allora ragazzi, avete capito??? A che punto siete??"
"Lauren, lascia perdere...."
Lei ride per la faccia fatta da Marcello e continua "Forza ragazzi, lo so che non è facile scrivere quella lettera... che la forza sia con voi"
"Amen" risponde Marcello, restando al gioco.
Lauren non può fare a meno di ridere e Marcello la fulmina con lo sguardo.
"Dai ragazzi, vi prendo un po' in giro.... buona giornata"
"Ciao"
 
Finalmente Dale e Marcello sono fuori dal Centro.
"Io ho ancora un po' di tempo libero, l'incontro è finito prima del previsto e al lavoro ci devo andare solo nel pomeriggio" Dale guarda pensieroso l'orologio "ci facciamo un giro?"
"Mi spiace tesoro, sai quella cosa per Brooke che ti ho raccontato??"
"A già... devi riportare la mummia a casa sua.."
Marcello annuisce con la testa, gli da un bacio, sorride e scappa via.
 
Dale, rimasto solo, decide di avviarsi lo stesso al lavoro...
*Magari passo a salutare Steve, è un secolo che non lo vedo... speriamo ci sia... mmm, interessante quel posto*
Un negozietto di libri usati attira la sua attenzione. Senza pensarci neanche due secondi entra e, come suo solito, comincia a perdersi tra le pigne di libri e gli scaffali un pochetto disordinati.
Parlando a bassa voce con se stesso, comincia a commentare.
"Certo che questo potrei comprarlo... e questo poi... quasi quasi rilevo il negozio e...."
Un libro lo fulmina... è il libro che sogna di possedere da sempre, che ama quasi fosse un bell'uomo....
"Quello è mio..."
Detto questo si avvia verso lo scaffale dove, quasi illuminato da una luce celeste, giace il suo sogno, ma....
 
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Molly fece un giro fra gli scaffali. **Non ci posso credere! Lo avevo cercato tanto anni fa!** Aveva notato un libro in una edizione particolare che non era più in commercio. Fece per allungare la mano per prenderlo, quando si accorse che qualcuno aveva avuto la sua stessa idea.
 
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Era un bel ragazzo sulla trentina. Si guardarono, e all'inizio Molly non sapeva bene che dire...
"Scusa, interessa anche a te?" chiese Molly. "Bè, direi di sì!" Rispose il ragazzo. Si sorrisero.
"Non sai da quanto tempo lo cercavo!" disse Molly. Lui le rispose: "Anche io, e comunque l'ho visto prima io!" "Ma no! cosa dici!" Scoppiarono a ridere. La situazione era buffa, e lui sembrava una persona molto simpatica. Mentre parlavano, Molly osservava il suo cappellino da baseball blu, con uno strano simbolo, una "J" gialla. Parlarono un pò del libro e Molly cercava di convincerlo a lasciarglielo. Ma sembrava che non ci fossero speranze... lui non mollava!
 
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Steve arriva in libreria, e si rivolge al commesso:
- E' arrivato il libro che avevo chiesto la settimana scorsa?
- Si ne sono arrivate due copie ieri sera, uno l'ho già venduto,  l'altro è a quello scaffale a destra, dove ci sono quei due...
Così dicendo il commesso indica una ragazza e un ragazzo, stanno discutendo animatamente ma amichevolmente per un libro, lei non è un viso conosciuto, ma guardando lui  riconosce subito Dale, così va verso di loro sorridendo.
Appena Steve si avvicina si rende conto che il libro conteso è proprio quello che sta cercando anche lui..
 
- Ehi ragazzi, non serve litigare per questo libro, è già mio chiedetelo al commesso! Lo sapete come si dice vero? Tra i due litiganti il terzo gode!
Dale sorride e abbraccia Steve, non lo vede da diverse settimane .
- Steve che piacere vederti!
- Finalmente ci rivediamo dopo tanto tempo, tutto mi aspettavo tranne che incontrarti qui.
- Sono tornato da poco al lavoro, altrimenti ci saremmo incontrati alla Forrester, comunque sono contento di vederti, potresti dire a questa ragazza di lasciarci il libro? Siamo due contro uno, no?
 
Molly delusa guarda Steve, sente di aver già perso il libro, non può mettersi certo a discutere con due ragazzi per di più amici, non le resta che incassare il colpo e andare via, così fa un paio di passi in direzione della porta.
 
- Dale ma cosa dici? Due contro uno? Non ci facciamo una bella figura con questa ragazza, non ti pare? Possiamo discuterne, non lo so magari  tiriamo a sorte, oppure  rinunciamo tutti e tre, che ne dite?
 
Molly si ferma, adesso abbozza un sorriso, dopo tutto Steve sembra simpatico, è contenta che ci sia la possibilità, anche se minima,  di poter ancora avere quel libro....
 
Intanto i due ragazzi continuano a parlare:
- Sai una cosa Steve? Forse hai ragione lo tiriamo in aria, chi lo prende per primo può comprarlo...
- Ma sei matto? Il commesso non ci farà più mettere piede qui dentro! 
A questo punto Molly si fa coraggio ed interviene:
- Ehi ragazzi posso proporre io qualcosa? Una piccola gara di canto! Io sono piuttosto brava...
Steve e Dale protestano sorridendo, nessuno dei due è portato per il canto, inoltre la libreria non è il posto più adatto per esercitare le corde vocali, e poi non è giusto lei ha già ammesso di cantare bene...
 
A questo punto Dale fa una proposta a Steve
 
"Perché non facciamo come i bambini con la conta..."
Molly lo guarda e scoppia a ridere, Steve la segue e Dale diventa rosso.
"Avete ragione, ho detto una boiata" E si mette a ridere anche lui.
Finalmente a Steve viene l'idea decisiva per far allontanare la ragazza, e fingendo il massimo della sorpresa, indica verso una porta di sicurezza sul retro..
"Cavolo... Leonardo Di Caprio!!!!"
Dale, mollando il libro nelle mani di Steve, si divincola in direzione della porta indicata dall'amico. La ragazza invece, ride e ribatte
"Non ci casco... e poi non saprei che farmene..."
Steve intanto guarda Dale molto divertito e gli dice
"Tu sempre a prenderci in giro... sei troppo forte" e gli da una pacca sulla spalla. Dale ne approfitta per ridere e pensa tra sè *meno male che l'hanno presa come uno scherzo, io c'avevo creduto...*
 
I tre scherzano ancora per qualche minuto quando Steve dice a Dale "Dai, lasciamo il libro a lei, la prossima volta toccherà a noi"
Steve porge il libro alla ragazza e Dale, che non riesce a nascondere la delusione, apostrofa un "Va bene, hai proprio ragione", e sorride alla ragazza.
Lei ricambia il sorriso e saluta i due ragazzi "Siete proprio simpatici.... ciao" e si allontana.
 
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Dale e Steve sono in cammino verso la Forrester, che non si trova poi molto lontano dalla libreria, e parlano su quello accaduto poco prima...
 
"Certo che era proprio simpatica quella tipa... e poi che strana situazione, non mi era mai capitata prima"
"Già...." Dale è di poche parole, quel libro proprio lo desiderava con tutto il cuore.
"Ma ci sei rimasto davvero male??" Steve è un po' sorpreso
"Beh sì, è un libro che cerco fin da quando ero ragazzetto, l'unico libro che davvero ho desiderato avere, e non credo sarà facile trovarne altre copie..."
"Ma dai, è solo un libro"
"Sarà... comunque è un vero peccato"
 
Steve allora cerca di parlare d'altro, ma si rende conto che Dale non è molto in corda in quel momento...
 
"Ma dove sei sparito negli ultimi tempi?? Dopo il ritrovamento di Stacy sei sparito tu..."
"Sono successe tante cose bellissime" Dale sorride pensando a Marcello e a quello che stanno facendo per l'adozione "Ma non ne voglio parlare per ora..."
"Dai, a un amico si racconta tutto...." Steve è davvero curioso
"Ma io sono scaramantico... quando ho qualche certezza ti racconterò tutto, anzi, ti farò una grossa sorpresa..."
"Ma così mi fai morire dalla curiosità..."
 
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L'incontro con Brooke previsto in mattinata è andato in fumo e Marcello si ritrova, inaspettatamente, con tutta la giornata libera e, suo malgrado, da solo.
*Forse Dale non è ancora arrivato al lavoro... ma sì dai, provo a chiamarlo*
 
Marcello impugna il telefono e compone il numero. Dale non risponde subito, ma dopo ben 6 squilli, finalmente
 
Lo squillo del cellulare di Dale li interrompe...
"Scusami Steve, faccio subito"
"Non ti preoccupare, fai pure con comodo"
Dale si allontana e risponde...
 "Pronto" Dale ha una voce strana
"Scusa tesoro, sei già sul lavoro??"
Dale di colpo cambia voce, la felicità gli si legge in ogni singola sillaba "Tesoro, che bello, non aspettavo proprio una tua telefonata... ma Brooke è lì con te??"
"Ma quale Brooke, mi ha dato un bel bidone lavorativo"
"Cioè è andato tutto in fumo??"
"No no, non portar rogna" Marcello ride "Ha solo rimandato!! Comunque ora parliamo delle cose serie..."
"Cioè?" Dale non nasconde la curiosità
"Ma di noi due scemotto... prima comunque non mi hai risposto?!?! Sei al lavoro??"
"No, ma ci stavo andando proprio ora con Steve e..."
Marcello lo interrompe "Allora mollalo e vieni da me... ti aspetto al chiosco, quello dove settimana scorsa abbiamo..."
"Ho capito, ho capito... ma non posso mollare così Steve e..."
"Dai... non abbandonare un cucciolo, è reato"
Dale fa un sorriso da innamorato perso "Ok... sono li da te in 10 minuti"
"Ti voglio bene"
"Anche io"
E riagganciano...
 
 
"Scusami Steve ma... un amico mi ha chiamato per una cosa urgente e non ho saputo dire di no"
"Ok Dale... ci vediamo sul lavoro uno di questi giorni, sempre che non sparisci di nuovo"
"Ci provo.... ciao" e Dale scappa
"Ciao" Steve guarda Dale divertito mentre si allontana e si rimette in cammino verso la Forrester...
 
Dale si precipita all'appuntamento preso poco prima al telefono... solo in quel momento si rende conto che l'ora di pranzo è già passata e la fame comincia a farsi sentire....
 
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Stacy aveva appena finito di pranzare all'Insomnia e adesso stava girovagando per le strade di Los Angeles....Quella mattina lei non era andata al lavoro perchè quel giorno aveva dovuto fare una visita all'ospedale.
Finalmente era libera del gesso e poteva riprendere il suo vero lavoro.
 
Ad un certo punto si fermò e vide Marcello che era girato di spalle davanti a un chiosco.
Decide così di fargli uno piccolo scherzo.....Lui non l'aveva vista e lei ne approfittò per mettersi dietro di lui. Alla fine incrociò le mani formando con le dite una *pistola* e Stacy disse: "Fermo, sei in arresto, alza le mani e mettile sopra la testa!!!!"
Marcello aveva capito chi era ma per un pò decise di stare al gioco e obbedì, dicendo: "Non ho fatto nulla agente. Sono innocente."
"No, mi spiace qualcosa hai fatto...."
"E sarebbe? Se posso saperlo...."
"Non sei più andato a trovare una tua vecchia amica....e lei è molto ma molto arrabbiata con te." disse alla fine Stacy ridendo.
Marcello si girò e l'abbracciò ridendo a sua volta.

"Come stai carissima?"
"Bene grazie e tu come stai? Vedo che stai bene....Mi fa piacere, sai che ti davo per disperso? Stavo andando appunto in televisione per chiedere aiuto."
"Hehehe, sei sempre la solita. Vedo che non sei cambiata affatto. Ti chiedo scusa ma ho avuto un sacco di cose da fare ma vedo che anche tu stai bene. Complimenti, non ti ricordavo così bella." disse facendogli l'occhiolino: "Non puoi essere la stessa Stacy Sheridan che conosco."
"E dai, smettila. comunque sono stata al mare due giorni e poi oggi ho tolto finalmente il gesso al braccio destro...Presto ritornerò al mio vero lavoro"
"Wowowo bella notizia. Sono contento per te."
"Ma sai, anche tu hai qualcosa di diverso." disse Stacy sorridendo
"Ehm, cosa? Io??? Io sono sempre lo stesso credimi." disse cercando di difendersi. Ma Marcello sapeva dove voleva arrivare, infatti lei non sapeva ancora nulla ma aveva un intuito infallibile e non si poteva nascondergli niente.
"Sei radioso....i tuoi occhi trasmettono una felicità che solo l'amore può dare. Chi è il fortunato?"
"E va bene. Hai vinto....Il fortunato è Dale."
"Ah"
"Solo *Ah*?? Non hai altro da dirmi? Se ben ricordo eri stata tu a farmi convincere di venire fino a qui per incontrare lui." Marcello era sorpreso e un pò deluso dalla reazione della sua amica.
"Sì, scusami Marcello. E solo che...ormai ci avevo messo una pietra sopra. Non mi aspettavo più di vederti insieme a lui ma sono contenta, contentissima per te."
Rispose Stacy abbracciando l'amico che non era del tutto convinto. La conosceva troppo bene e capiva al volo quando era veramente contenta oppure no. In quel momento non lo era.
 
"Mi devi raccontare tutto. Come è successo, quando?" domandò la ragazza cercando di dimostrarsi entusiasta ma in realtà era preoccupata per il suo amico e per Doris. Lei non sapeva ancora nulla di questa storia e pensava ancora a Dale. Stacy non lo voleva ammettere neppure a se stessa ma con Dale era molto arrabbiata.
"Dai vieni, beviamo una birra e nel frattempo parliamo ok?" disse mentre lo prendeva per un braccio e lo stava tirando verso il chiosco.
"No, Stacy. Aspetta!!!!!!! Sto aspettando qualcuno...."
"Ohhhh e chi?"
Marcello stava per rispondere ma proprio in quel momento Stacy vide arrivare in lontananza Dale.
"Ah ecco. Stavi aspettando lui." Gli disse facendogli l'occhiolino.
Marcello la guardò con un mezzo sorriso sulle labbra e poi si voltò verso Dale che stava arrivando.
 
**Oh no. C'è anche Stacy** pensò Dale mentre si stava avvicinando.
Ormai gli aveva raggiunti e quindi salutò prima Marcello con un bacio sulla bocca e poi salutò Stacy.
"Ciao Dale, come va?"
"Bene grazie e tu come stai?"
"Benissimo e sono moooltoooo contenta per voi due."
"Grazie. Marcello non sapevo che avevi invitato anche lei."
"Non l'ho invitata infatti...."
"Infatti ci siamo incontrati per caso e adesso mi autoinvito se non ti dispiace..." disse Stacy a Dale con uno sguardo di sfida.
"Ma certo cara che puoi unirti a noi. In fondo anche se dicessi di no, tu faresti lo stesso quello che vuoi."
Stacy rise e rispose: "Ohhhh beneeee. E' un sacco di tempo che non ci vediamo. Ho proprio voglia di scambiare quattro chiacchiere con voi."
Così si sedettero su una panchina che si trovava vicina al chiosco e ordinarono una birra.
"Allora ditemi tutto. Non pensavo che alla fine Dale si sarebbe deciso. Era ora non trovi vecchio mio?" chiese a Dale.
"Marcello sai....La tua amica dovrebbe pensare un pò di più ai suoi affari e non sempre a quelli degli altri."
"La tua amica??? Ma come?? Non sono anche tua amica?" chiese la ragazza divertita.
"Uhmmmm ma come? Noi non siamo amici. Pensavo che lo avessi capito." 
"Senti un pò....Tratta bene il mio amico o sarà peggio per te, capito?"
"Ohhhh che paura. Altrimenti che cosa fai? Mi arresti?"
"Certoooo. Trattare male gli amici di una poliziotta è molto pericoloso lo sai? E' vietato."
"Caspita. Questa non la sapevo."
"Ditemi voi due, vi state divertendo? Mi sento di troppo, se volete vi lascio soli." disse Marcello facendo finta di andarsene.
"No, Marcello resta. Amore non mi lascerai mica qui con lei da solo, vero?"
"Sìììì Marcello, non andare. Devi proteggere il tuo amore da me. Non è in grado di difendersi da solo."
"Smettila Stacy."
"Ohhhh scusami tanto."
Marcello li stava guardando con occhi divertiti....Si stavano comportando come dei bambini, anzi no, i bambini si sarebbero comportati meglio di loro.
Marcello diede improvvisamente un bacio a Dale: "Adesso basta Dale. Fate i bravi, vi stanno guardando tutti."
Stacy lo guardò e disse: "Fate sul serio voi due? State veramente insieme?"
"Sì, formiamo una coppia adesso." rispose Marcello sorridendo a Dale.
"Bene, così Doris può stare con Jim senza problemi." disse Stacy quasi a se stessa dimenticandosi dei suoi amici.
 
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Dale la guarda molto sorpreso "Cosa?"
"Scusatemi ragazzi, ma invece di pensare ad una cosa l'ho detta ad alta voce, ma non ha importanza"
Dale ha sentito bene.... Doris e Jim insieme e vuole a tutti i costi saperne qualcosa di più, ma Stacy fa finta di niente.
"Ma no Dale, non è nulla di importante... pensavo ad una cosa che mi ha detto Doris e senza volerlo l'ho ripetuta ad alta voce"
Marcello in quel momento scoppia a ridere e, in coro, Stacy e Dale lo fulminano dicendo "Perché ridi??"
Le risate di Marcello si fanno ancora più forti "Siete straordinari vuoi due insieme, mi fate morire dal ridere..."
Dale gli lancia un'occhiataccia e Marcello, ormai alle lacrime, gli chiede scusa, scoppiando di nuovo a ridere...
 
"Ragazzi, non so se pregarvi di smettere o continuare, siete formidabili, mi fate morire" Marcello però riesce a calmarsi e smette di ridere "Però voglio vedervi andare d'amore e d'accordo"
"Ma è lui che non mi può vedere" Stacy guarda Marcello con occhi dolci.
Dale contrattacca "Già... sempre io!!"
Stacy sta per rispondere a tono quando Marcello li zittisce "Ho capito... è una partita persa, però siete davvero adorabili tutti e due"
Dale lo guarda come per volergli dire che dovrebbe difenderlo, ma lui lo anticipa "Amore, ti amo tantissimo, ma voglio bene a entrambi e quindi non difendo nessuno..." e poi li prende a sua volta in giro "... e poi siete ancora più adorabili quando vi punzecchiate"
Stacy e Dale lo riprendono in coro "E smettila..."
Adesso sono tutti e tre a ridere....
 
I tre, stavolta senza ulteriori punzecchiature, restano a parlare ancora dieci minuti. Poi Dale deve allontanarsi per recarsi al lavoro e Marcello decide di accompagnarlo.
Entrambi salutano Stacy e si allontanano...