Trentasettesimo Episodio

  Delusione per Doris, sorpresa per Steve

** Che faccia" Buongiorno amore! " Jim stava carezzando i capelli di Doris e la teneva stretta fra le sue braccia. Voleva che lei si sentisse davvero protetta.

" Mmm..buongiorno tesoro! Spero il letto sia stato comodo! " rispose Doris ancora assonnata.

" Con te al mio fianco anche i sassi lo sono! " Jim pareva rapito dal suo viso.. Purtroppo era arrivato il momento di separarsi, lui doveva assolutamente andare in ufficio quella mattina. Non avrebbe voluto più staccarsi da lei, ma il lavoro lo chiamava. Si alzò, fece una doccia veloce e si avviò verso la porta. Doris lo accompagnò e dopo un ultimo bacio lo lasciò andare.

Quando arrivò in ufficio, trovò sulla scrivania un messaggio

Devi recarti immediatamente a Westwood.

Indagine su George in corso.

Aspetto tue notizie al più presto.

Lord Byron.



Il gran capo in persona! Bene! Allora è meglio che vada! A Doris non dirò niente! Non voglio farla preoccupare * e così fece!

Qualche ora dopo era nel carcere di Westwood..


Jim aveva passato molte ore tra i documenti della prigione, ma finalmente aveva trovato ciò che cercava.


Quando quella sera fece rapporto, era ormai convinto che George fosse in pericolo! Aveva tirato troppo la corda e ora si stava spezzando. Con l' autorizzazione del capo, aveva deciso di parlarne con Doris la sera stessa. In fondo se volevano colpire lui, lei poteva essere un loro bersaglio.

Quando arrivò da Doris però lei non c' era. Jim decise di aspettarla comunque. Non dovette attendere molto, poiché arrivò poco dopo.

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Quando entrò in cucina, Doris non si accorse subito di Steve! Era ancora presa da Jim e dalle emozioni che provava.

" Eheheheh!!! Sempre con la testa tra le nuvole! Chissà chi ti fa quest' effetto??? " la prese in giro Steve!

" Buongiorno, Steve! Scusa ma non ti avevo visto! Ero soprappensiero! " rispose Doris facendo finta di nulla

" Tieni! Ho preparato dei muffins. " disse Steve porgendole un vassoio.

" Grazie! Hai visto Stacy? Volevo parlarle! " chiese <<innocentemente>> Doris

" E' andata al mare qualche giorno! Ha lasciato questo biglietto sul tavolo! " rispose Steve alquanto imbarazzato, tanto che Doris non volle parlare di lei. Ma si sentiva comunque di dover chiarire un paio di cose con l' amico " Senti Steve.. Hai cinque minuti per me? "

" Veramente dovrei andare....ma ..va beh! Sentiamo! " Doris aveva uno sguardo talmente serio che lui non riuscì a dirle di no.

" Steve io...io devo.devo confessarti che ..non sono quello che credi! "

Steve era un po' perplesso! Non capiva cosa volesse comunicargli l' amica, che continuava " Ecco. Io a volte lavoro con Stacy e la polizia e svolgo, insieme a Jim, ricerche."

Steve era sempre più perplesso! Doris si era accorta che non aveva spiccicato ancora una sillaba, per cui continuò " L' ultima che ho fatto, riguardava te ed il tuo passato! So di Amy! " Doris aspettava la sua reazione!

" Cosa hai fatto? " Steve aveva detto lentamente quelle parole ancora incredulo per il comportamento dell' amica.

" Scusami Steve, forse dovevo chiedertelo prima, ma ero tanto preoccupata per te, e allora.."

" Allora cosa??? " Steve era senza parole!

" Allora ho chiesto a Jim di svolgere delle indagini per me. Io credo che chi ti vuole morto potrebbe anche essere il padre di Amy.Se ci pensi.."

" Adesso basta! " le disse, e dopo un attimo di silenzio, che parve interminabile, riprese..

- Doris perchè ti hai indagato sulla mia vita, non ne avevi il diritto!! Un amico non agisce alle spalle, ma che razza di persona sei?
- Calmati Steve l'ho fatto proprio perchè sono tua amica, non potevo accettare che qualcuno potesse farti del male, dovevo fare qualcosa, possibile che tu non lo capisca?
- Avresti dovuto dirmi prima queste cose!
- Non potevo, non mi avresti permesso di indagare, non è così?
- Hai ragione Doris scusami, però ora smettila, ok?
- Perchè dovrei smettere, sei sempre in pericolo!
- Non è vero! Sono settimane che non succede nulla, e comunque non può essere stato il padre di Amy, era sconvolto al funerale, ma chi non lo sarebbe? Lui è stato sempre un tipo pacifico, ha sempre fatto parecchia beneficenza, sua moglie lo adora e c'è tanta gente che lo ammira. Una persona del genere non è capace di uccidere, o far uccidere qualcuno per vendetta
- Questo non puoi saperlo, riesci ad immaginare cosa significhi perdere una figlia? Può sconvolgerti la vita, conosco gente che si è suicidata anche dopo anni perchè non riusciva a sopportare il dolore...
- Si forse hai ragione, ma non voglio lo stesso che tu faccia nulla, me lo prometti?
- Posso prometterti soltanto una cosa Steve, per ora non farò nulla, ma se accadrà anche soltanto un banale incidente di qualsiasi tipo non riuscirai a fermarmi!
- Vuoi sempre averla vinta tu vero? Sei incredibile!

Mentre diceva così Steve sorrideva, sapeva benissimo che non era soltanto una questione di vittoria, Doris era veramente preoccupata per lui, e questo lo rendeva felice, sapeva che su di lei poteva contare sempre e comunque.

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Dopo questa discussione mi ci vuole una bella corsa nel parco per scaricarmi!! * Era quasi l' ora di pranzo quando Doris si accorse di essere vicino casa di Dale! * Certo che dovrei chiarirmi anche con lui! Ma si dai! Ora lo chiamo e magari gli strappo un appuntamento! * Detto, fatto.

" Pronto Dale? Sono Doris "


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Jennifer trascorre l'intera mattina all'Università, deve ricominciare a frequentare più assiduamente i corsi, perchè deve preparare un esame molto importante. Ha tutto il tempo, dal momento che lo terrà solo ai primi di Agosto, ma vuole comunque ottenere un ottimo voto e non ritrovarsi troppe cose da studiare in piena estate. Uscita dalla facoltà, vorrebbe recarsi all'Insomnia con alcuni suoi compagni di corso, ma la sera prima ha promesso a Kelly, che il giorno successivo avrebbe pranzato con lei, per cui si reca a casa. Quando entra, la sorella non è ancora arrivata, per cui è lei a preparare il pranzo... poi, è intenta a sfogliare un catalogo di costumi, quando il telefono di casa squilla.
** Sarà Kelly che mi avvisa di fare un po' tardi! E' sempre impegnatissima, però ha una grande passione per il suo lavoro... **
"Pronto?" Kelly dimmi?"
"Signorina Richard? Jennifer?"
"Ah mi scusi! Chi parla?"
Jen, ascoltando la voce, capisce che si tratta di un persona giovane, per cui gli da quasi subito del tu.
"Ascoltami, vorrei informarti di una cosa..." lei non capiva.
"Scusami, ma non capisco chi sei? Cerchi proprio me?"
"Sì, ovviamente. Non occorra che io ti dica chi sono, sappi però che so con sicurezza che ultimamente Steve si sta avvicinando molto a Stacy... ma..."
"Steve! Lui cosa c'entra con me? Ma posso sapere chi sei?"
** Ma chi è questo! Mi rende così curiosa! ** Jen capisce che la persona dall'altro capo del telefono non vuole rivelare la sua identità e la cosa non la infastidisce, poi, particolarmente, perchè le sembra comunque qualcuno di cui fidarsi.
"Se non sbaglio siete amici... quindi voglio darti un consiglio, Stacy non è la ragazza giusta per lui, lo farebbe soffrire, lei è abituata a frequentare molti ragazzi, ma li usa solo, tu, invece, potresti essere la persona ideale per lui... credimi siete una bella coppia!"
** Ma perchè mi dice queste cose?? E poi non è vero che io e lui... insomma all'inizio forse potevo crederlo, ma ora... In effetti, però, io non conosco Stacy, magari lei lo sta raggirando, con la scusa che lui le è grato per tutto ciò che ha fatto. Ma non devo nemmeno pensare queste cose! **
"Scusa, ma cosa intendi per... si stanno frequentando??"
"Sappi che lui inizia a cedere alle sue avances!"
"Beh... se lui è questo che vuole..."
"Appunto! Tu puoi fermarlo... Se vuoi che lui si allontani da Stacy, intromettiti tra loro. Ascolta il piano che ho da proporti: invitalo all'Insomnia questo pomeriggio per le 15:00 e cerca di fare di tutto per baciarlo... fagli capire quanto siate fatti l'uno per l'altro"
Jennifer istintivamente aveva accettato e ripensandoci, in seguito, si chiese anche il motivo di quella scelta così improvvisa...
"Va bene! Lo farò... Grazie! Non so chi tu sia, ma... se tu avessi ragione..."
"Fidati! Funzionerà! A presto!"
"Ok, ciao"
** Ma sono sicura di quello che sto facendo?? In fondo se tra loro c'è un certo feeling, io non dovrei... al diavolo! Forse è vero che lei non è la persona giusta e poi... lui molto probabilmente è solo per gratitudine che inizia a comportarsi in un determinato modo con lei. Inoltre, lui mi è sempre piaciuto! Ma sì, ora lo chiamo!! Speriamo che accetti!"

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Nel frattempo Kelly rientra a casa e si dirige immediatamente verso il bagno, per lavarsi le mani, mentre Jen telefona...
"Pronto"
"Ciao Steve! Sono Jen"
"Ah Jen... come mai mi hai chiamato?"
"Se non sbaglio mi avevi detto che uno di questi giorni ci saremmo potuti incontrare... ti va di vederci all'Insomnia questo pomeriggio??"
"Non so... impegni non ne ho, quindi sì, perchè no?"
"Perfetto! Ci vediamo al locale verso le 15:00, va bene?!"
"Ok. A dopo allora!"
"Sì a dopo! Ciao"
** Evvai ha accettato! Ora non mi resta che cercare di riavvicinarmi a lui... Se solo Stacy lo facesse soffrire... no, devo impedirlo!! **

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Steve era sorpreso dall'invito di Jennifer, ma aveva accettato volentieri, stava perdendo i contatti con lei, incontrarla all'Insomnia gli avrebbe permesso di capire se la loro amicizia poteva durare nel tempo oppure doveva considerarla una semplice conoscente.

Dopo aver sistemato alcune cose al lavoro Steve va all'Insomnia, Jennifer è in ritardo così decide di andare verso il bancone per fare una chiacchierata con C.J.
- Ciao Steve, è parecchio che non ti vedo nel mio locale!
- Hai ragione, ma il lavoro occupa gran parte della mia giornata, ho terminato gli studi è vero, ma ho avuto anche dei problemi personali che hanno tolto tempo allo svago, tu che mi racconti?
- Niente di nuovo, tranne il fatto che Bridget non è più interessata a me, ci speravo tanto!
- Mi dispiace...
- Cerco di non pensarci, voglio almeno essere suo amico, ma non è facile, non mi piace essere il suo confidente
- Ti capisco...
- Parliamo di te Steve, allora come sei messo con le donne?
- Niente di nuovo anche per me C.J. ...
- Non ci credo!
- Devi crederci perchè è la verità....

Proprio allora Jennifer entra nel locale, C.J. la vede e capisce subito che la ragazza sta cercando Steve

- Allora perchè Jennifer è qui oggi? Vuoi forse negare di avere un appuntamento con lei?
- Non ricamarci sopra C.J., lei è solo un'amica...
- Si dice sempre così, comunque in bocca al lupo!

Steve si avvicina a Jennifer, e insieme scelgono un tavolino libero.
- Sono felice di rivederti Jennifer, mi prometti di non sparire di nuovo?
- Ho avuto tantissime cose da fare Steve, ma ti prometto che ora le cose saranno diverse, sei un carissimo amico per me lo sai! Piuttosto raccontami cosa hai fatto ultimamente...

Steve le parla del lavoro di Doris e di Stacy, e mentre parlano del più e del meno qualcuno in fondo alla sala li osserva, sotto ad un tovagliolo l'uomo nasconde una macchina fotografica.

Jen sorride a Steve, cerca di comportarsi nel modo più naturale possibile, poi decide di attenersi a ciò che le è stato chiesto dallo sconosciuto per telefono. La ragazza si alza, si avvicina a Steve mettendosi alle sue spalle, poi delicatamente con una mano gli gira la testa e accarezzandogli la guancia lo bacia.
Steve è a dir poco sorpreso, non sa cosa dire, Jennifer lo ha veramente stupito.

- Jennifer ma cosa fai? Perchè mi hai dato un bacio? Non mi sembri ubriaca, nè innamorata di me, che succede?
- Nulla Steve...
- Mi prendi in giro? Ti sei alzata di proposito per baciarmi!
- Hai ragione, in un certo senso ti sto prendendo in giro, ma nel senso buono, era solo uno scherzo per vedere la tua reazione, tutto qui...
- Sei matta da legare Jennifer, ma sei così simpatica che riuscirei a perdonarti tutto!
- Proprio tutto?
- Certo! Tu non faresti mai volutamente del male a nessuno, è facile perdonare una ragazza come te.

Jennifer si sentiva già in colpa per il bacio, ma era sempre più convinta che doveva tenerlo lontano da Stacy, non c'era altro da fare, così continuò a sorridere e a chiacchierare con Steve come se nulla fosse accaduto. Purtroppo non sapeva che quel tizio con la macchina fotografica li aveva fotografati proprio mentre si baciavano. Ora come utilizzerà quelle foto?

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"Hai visto chi c'era ieri sera a casa dei Forrester?"
Marcello e' alla guida della sua auto sportiva diretto alla 'Forrester Creations', accanto a lui Dale che si e' fatto dare un passaggio visto che deve riprendere il suo lavoro
"Ti riferisci a Doris?"
"Ma no Dale....Sto parlando di Juan Ricardo"
"Non mi sembra ci fossero persone con questo nome ieri sera o almeno non me ne sono state presentate"
"Dale! Certe volte sei proprio impossibile.....Ma come fai a non ricordare?...Sto parlando del tizio che accompagnava Doris"
"Ma scusa?Non si chiamava Jim?"
"Ma davvero non te lo ricordi?.....Non ricordi Juan l'amico di Marianna?......Eppure te l'ho presentato quando eravamo in Italia"
"Scusa Marcello ma proprio non riesco a ricordarmelo...."
"Certo che hai una memoria!....Certe volte dimentichi anche quello che hai mangiato a cena il giorno prima...."
"Dai! Non esagerare adesso.....A proposito!.....Cosa abbiamo mangiato ieri sera?"
"Oh! Dale!....Sei unico!...."
I due ridono all'unisono e nel frattempo arrivano a destinazione
"Ok! Eccoci giunti........Buon lavoro mio caro....Ci si rivede stasera....Io vado a sentire cosa vuole di preciso Brooke....ieri sera mi ha accennato ad un servizio fotografico che vorrebbe fare in Egitto ma devo capire meglio cosa posso fare io per lei..... Allora a dopo"
Marcello da' una pacca sulla spalla di Dale e prende la strada verso gli uffici dirigenziali


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Kevin stava proprio passando un periodo orribile, stava per perdere il figlio che tanto voleva e ora se non si sbrigava avrebbe perso anche Jen.
L'amore vero nella vita, sembra che arrivi una sola volta e il ragazzo aveva una seria paura di esserselo lasciato fuggire, di sicuro non aveva trovato l'amore fra le braccia delle sue ex spasimanti ( e si che per la sua giovane età di ragazze ne aveva avute davvero molte !!!!!). Priscilla era davvero molto bella,ma non avrebbe mai cominciato una storia seria con lei, le altre erano state più o meno solo avventure, forse era con Lisa che poteva nascere veramente qualcosa di serio, ma era stato l'arrivo di Jen a sconvolgerlo veramente.
La ragazza era entrata come un uragano nella sua vita già molto incasinata. L'amore era arrivato con lei, l'amore era arrivato in una giornata di pioggia, l'amore era arrivato punto e basta. Non interessava e nemmeno importava sapere come, l'importante è che ora era li ad un passo da lui.
Ma come sempre avviene, forse un po' per sfiga e forse semplicemente per stupidità lui se l'era lasciata scappare. Ma ora la vita gli aveva dato un altra possibilità e se quel tram chiamato amore stava passando in quel momento lui avrebbe fatto meglio a salirci subito.
Il problema però non era di facile risoluzione e dagli occhi di lei, aveva capito che avrebbe dovuto faticare davvero molto per riconquistarla, ma si promise che se mai ci sarebbe riuscito, allora si che sarebbe stato per sempre.

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"Salve Megan!....Brooke mi ha dato appunt...."
"Si Signor Perez.....La sta aspettando....La accompagno"
Megan si alza dalla sua postazione e si dirige verso l'ufficio di Brooke, seguito da Marcello...bussa alla porta e...."Brooke!....e' arrivato il signor Perez.....Prego.....entri pure"

"Salve Marcello!" Una Brooke splendida come sempre gli sorride da dietro la scrivania "Ti prego!Accomodati!...."
"Ciao Brooke!....Come d'accordo eccomi qui.....Vuoi spiegarmi cosa dovrei fare di preciso per te?"
"Vedo che sei una persona che non ama perdere tempo e va subito al dunque....Bene!....Mi piacciono le persone cosi.....Dunque ti spiego subito perche' ti ho fatto venire qui.....Vorrei fare un servizio fotografico con i nuovi modelli della Forrester in Egitto e..."
"Bellissima idea!L'Egitto e' un paese molto suggestivo ma non vedo cos...."
"Marcello!Fammi finire di esporre la cosa e capirai!.....Dunque!Dicevo che vorrei fare un servizio fotografico in Egitto....Ma vorrei che le foto venissero fatte all'interno delle tombe dei faraoni di Luxor....Sai bene che questo e' praticamente impossibile poiche' il Governo egiziano non rilascia a nessuno il permesso ....Cosi' ho pensato a te....Con le tue conoscenze e amicizie....Potresti ottenere il permesso.....Per me sarebbe un colpo pubblicitario fantastico...e....ovviamente per te ci sarebbe un ottimo compenso"
"Adesso ho capito!....Fammi pensare....Non e' una cosa facilissima....ma....posso provarci......mi piace ottenere l'impossibile....Lasciami il telefono a disposizione e mi metto subito all'opera...."
"Prego!....E' tutto tuo....Sapevo di aver visto giusto!...."
"Aspetta! Non cantar vittoria!.....Vediamo prima che cosa riesco ad ottenere..."
"Sono certa che ci riuscirai!......."
"Non nascondo di avere un certo ascendente positivo sulle persone che incontro sulla mia strada.....Comunque....Vediamo quello che si puo' fare"
Cosi' dicendo Marcello prende il telefono e comincia a fare il suo giro di telefonate

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"Ciao Karl" Dale, dopo ben due mesi di assenza, torna a lavorare alla palestra della Forrester.

"Solo ciao??? Sparisci per due mesi, ci lasci in mano ad una sostituta che sembra la cugina inacidita di Hitler, e te ne vieni solo con un ciao???" Karl lo guarda con una faccia da finto furibondo, ma subito lo abbraccia "Bentornato tra noi.... ti aspetta una bella giornata, tutti hanno saputo del tuo ritorno e vogliono provare ancora le tue mani d'oro"
"Mani d'oro??? Quindi ha prenotato anche la signora Logan??" Dale era già sorridente.
"No, non ricordo, ma perché?"
"Nulla.... dai, mi metto subito al lavoro...."

Karl, sempre sorpreso e divertito dal modo di fare di Dale, ritorna al suo lavoro.

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Passano alcune ore e Marcello e' ancora al telefono a cercare di trovare la persona giusta, tra le sue conoscenze ,che gli possa aprire le porte delle tombe di Luxor per la Forrester Creations....Accanto a lui una Brooke speranzosa
"Benissimo Ali!....Sapevo di poter contare su di te.....Allora aspetto la conferma definitiva questa sera in hotel.....A presto amico mio.....TOMBOLA!" Marcello e' raggiante
"Ce l'hai fatta?....Dimmi che cel'hai fatta...."
"Questa sera avro' la risposta definitiva....ma....le probabilita' sono praticamente del 100%"
"Evviva!...Marcello sei fantastico!.....Senti! Cosa ne diresti visto che si e' fatta ora di pranzo di andare a festeggiare il buon risultato da 'Las Olas'?"
"Dico che e' un ottima idea! Tutto questo parlare al telefono mi ha messo un certo appetito"
"Andiamo allora....."Uscendo Brooke si rivolge a Megan "Io mi allontano per due o tre ore....Vado a pranzo con il Signor Perez.......Ah!....Visto che anche Eric oggi non c'e', puoi ritenerti libera anche tu!....Ci vediamo dopo...." E,raggiante,Brooke si infila sottobraccio a Marcello e si allontana con lui.

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La mattina di Dale vola via....
*....mmmm... vediamo un po'.... ma questo....*
Dale ha appena notato che una prenotazione risulta senza nome...

"Senti Karl.... ma come mai c'è un prenotazione senza nome???"
"Fa vedere" Karl da una veloce occhiata al registro appuntamenti
"Deve essere stata la sostituta... quella... lasciamo perdere va!! Comunque sarà sicuramente una impiegata della Forrester, non ho visto con esattezza chi sia entrato...."
"Meno male che ci sei tu a controllare chi entra e chi esce"

Karl gli rifila una pacca poderosa sulla spalla a Dale, che scoppia in una risata fragorosa e torna al lavoro.

Dale entra nella sala adibita ai massaggi e....

"Ciao Dale...."
"Oh cavolo..... cioè, salve signorina Conley" Dale fa di tutto per non sembrare scortese, in fondo sta lavorando, ma con lei davanti gli riesce molto difficile.
"Ma dai... ora mi dai del lei??"
"Ok... Megan, stenditi pure sul lettino a pancia in giù e scopriti completamente dalla vita in su... io torno subito"

Dale esce infuriato e corre da Karl.
"Ma lo sai chi c'è lì dentro???"
"Chi?" risponde Karl divertito, vedendo Dale più strano del solito.
"C'è Megan Conley!!!"
"E con questo?? Lavora qui, la palestra è per i dipendenti.... ti meraviglia??"
Dale, sapendo che Karl ha ragione, gira i tacchi e torna subito indietro. In quel momento si rende conto di non aver fatto proprio una fantastica figura.

Tornato al lavoro, si avvicina a Megan e, con un finto sorriso..
"Eccomi...."
"Bene... ma perché sei così nervoso?? Pensi ancora a quello successo tra noi..."
Dale inizia il massaggio "Ti ricordo che tra noi non è successo un bel niente... eri tu in crisi di astinenza da.... senti, lasciamo perdere.... ti faccio il massaggio e basta!"

Megan si mette di colpo a sedere sul lettino. Solo in quel momento Dale si accorge che lei è un poco brilla e, sorpreso dal quel suo gesto improvviso, fa un piccolo balzo in dietro.
"Che fai??"
"Ma ti faccio così tanta paura??? Non hai mai visto una bella donna??"
"Sì, ma oggi non ne vedo!!" Dale cerca qualsiasi modo per offenderla e levarsela dei piedi, ma lei non molla...
"Dai, non fare lo stupido.... l'altra volta non mi sei sembrato così contrario??" Megan comincia mostrare segni di disperazione
"Stai bene Megan?? Hai cambiato colore in volto.... Prima avevi solo il naso rosso, ora tutto il viso"
"Mi sta salendo molto caldo.... grazie a te"
Dale alza gli occhi al cielo e fa per andarsene.
"Senti Megan.... rivestiti e vatti a fare una dormita, ma come fai a essere sbronza già di prima mattina, e poi scusa, non dovresti lavorare tu??"
"Tanto Brooke è uscita con un tizio per un pranzo di lavoro.... e anche io vorrei mangiare qualcosa di buono"
"Ma ti senti quando parli??" Dale si mette a ridere, più preso dai nervi che dal resto.

Dopo qualche secondo di silenzio, Megan scoppia in lacrime.
"Non ce la faccio più Dale... mi sono stufata di fare tutto da sola..."
Dale la ascolta, e non sa se ridere o piangere.
Megan continua "Sono anni che punto a Thorne, e lo vorrei tutto per me.... prima stava con Macy, poi con Brooke, ora pure con quella ochetta..."
"Ochetta??" Dale comincia a ridere
"Sì.... Darla... e poi perché ridi??? Ma cos'hanno Darla e Macy che io non ho.... vorrei essere come loro, così Thorne verrebbe anche con me... sì, voglio essere come Macy"
"Per questo hai cominciato a bere??" Dale ora ride sul serio come un matto
"Vedi, tu ridi, ma cosa ha Darla più di me??"
Lo sguardo di Dale cade sul petto di Megan "Non saprei proprio...."
"Io ti voglio Dale...." Megan fa per avventarsi su Dale quando squilla il telefono e lui, senza pensarci neanche un secondo, prende al volo il cellulare e, accettando la chiamata, esce dalla stanza.


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"Pronto"
"Pronto Dale? Sono Doris"
"Oh.... ooooohhhh ciao carissima, come stai?"
Doris rimane sorpresa dalla voce stranamente divertita di lui "Non c'è male grazie. Sento che anche tu sei particolarmente felice, che ti succede?"
"Guarda, mi hai chiamato proprio al momento giusto... c'è qui M.. una tizia che è tutta matta e voleva saltarmi addosso"
Doris prende la palla al balzo "E tu?"
"Beh, ovvio, mi sono scansato... ho solo un amore nella vita" Dale fa la voce dolce dolce.
"Mi piace quando fai così, questa tua voce da bimbo coccolone..." Doris si rende conto che si sta lasciando un po' troppo prendere dalla situazione e subito si rimette in carreggiata "Senti Dale, ieri sera ci siamo lasciati un po' male e vorrei chiarire, ti va?"
"Ehmmmm.... ma... sì"
"Speravo di sentirti più convinto, ma va beh, l'importante che ci vediamo! Ti aspetto al Capirinia alle 16... non mancare perché sei già sparito troppe volte!"
"Ma...." Dale vuole trovare una scusa per non andarci, Doris però non lo lascia neanche fiatare.
"A più tardi, ciao" e lei riaggancia.

Dale, un po' confuso dalla telefonata, torna nella sala massaggi e, per sua fortuna, non trova più Megan....

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Quando Dale finisce di lavorare solo le 15,30. E' molto arrabbiato con se stesso, con Doris anche, ma non sa trovare un motivo vero! Sa solo che ama Marcello e che Doris, nonostante sia stata importante per lui, ora non può rimandarlo in crisi. Non può rovinare la storia con Marcello. *Non ci vado a quell'appuntamento.... anzi, addio Doris*

Dale prende la SIM del suo cellulare e la butta in un cestino della pattumiera e prende l'autobus diretto al suo albergo.
Il tragitto non è molto lungo, ma gli lascia in tempo di pensare.
*Solo un bambino poteva fare come sto facendo io... buttare la SIM per non vedere più Doris.... ma dove ho lasciato il cervello?!?! Che codardo che sono!!
*Ma tanto ero già sparito da tempo... anche se una persona a Los Angeles mi dipinge come un perdente chi se ne frega!!*
Dale non si sente la migliore delle persone quel giorno.
Finalmente arriva all'albergo.

In camera, ad aspettarlo trova Marcello.
"Ciao Dale... che faccia strana che hai, è successo qualcosa di brutto sul lavoro??"
Dale si avvicina a Marcello, lo abbraccia, lo bacia, fanno l'amore.... è l'unico modo per non pensare che sta dando bidone a Doris.

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* Ormai è mezz' ora che aspetto! Meglio che me ne vada! Non voglio aspettare ancora * Doris era davvero delusa dal comportamento di Dale! Era sicura che non si trattava di un impedimento.....sentiva che lui non voleva davvero chiarire con lei! La cosa che le dispiaceva di più, però, era che, nonostante tutto ciò che era successo, lei credeva nella loro amicizia ma questo le dava la prova inconfutabile che a Dale invece non importasse nulla. Tornando a casa non si era accorta che piangeva! E non si era accorta neanche che Jim era lì ad aspettarla ...


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Mentre cercava di raggiungerla, notò che Doris stava piangendo * Che le sarà successo? Di certo non può entrarci George, e nemmeno io.. Che sia per Stacy??? * " Doris! Tesoro! Che succede? "

" Ciao Jim! Niente! Tutto ok! " Doris non si aspettava certo di vederlo lì

" Come niente! Ma se stai piangendo!!! "

" Davvero, Jim! Non è successo niente di strano " Doris non voleva che Jim sapesse di Dale! Non era pronta ad affrontarlo su questo campo, ma, d' altro canto, aveva bisogno di parlare con qualcuno

" Vedi, Jim.è solo che...ho avuto una discussione con un amico e non .. non credo riuscirò mai a chiarire, visto che la nostra amicizia si è incrinata per sempre "

" E tu vuoi piangere per questo? Se il tuo amico è così stupido da non capire che amica stupenda ha, è meglio che sia andata così, non credi? " * sarà poi solo un amico?? * Jim sapeva che Doris non gli aveva raccontato tutta la verità! Lo sentiva! Ma voleva che fosse lei a dirglielo, di sua spontanea volontà.

* Doris non preoccuparti! Io non ti farò piangere mai! * pensava, mente la stringeva a sé.

" Sai che facciamo ora? Andiamo nella est-cost! " fece d' un tratto Jim

" Cosa????Non ti pare di esagerare??? "

" Dai! Qualche giorno di svago non può che farci bene! Andiamo!!! "

" Ma io..Ma si dai! Ho proprio bisogno di svagarmi un po'! "

Mezz' ora dopo erano sulla via dell' aeroporto...