Tredicesimo Episodio

Tutti alll'Insomnia
 

Jennifer è molto agitata per il colloquio. Entra nell'ufficio, ritrovandosi di fronte un ragazzo, che è sicura di aver già visto.
"Salve signorina Richard! Sono Thomas Flaming, uno degli istruttori di fitness nella palestra della Forrester..."
Il modo in cui si è presentato la colpisce molto, non riesce quasi a parlare, inoltre, le sembra di aver già incontrato quel ragazzo, ma non ricorda dove!
"Slave Signor Flaming... io sono..."
"No, no! Dammi del tu! Lo preferisco. E stavi dicendo..."
"Sì, mi chiamo Jennifer Richard e sono qui per il provino..."
"Allora posso dirle che questo lavoro non la terrà occupata molto: solo 9
ore a settimana. Lunedì, mercoledì e venerdì lezione di due ore, per gli
altri giorni solo una, a meno che non vengano apportati dei cambiamenti!"
Jen riesce finalmente a recuperare un po' della sua sicurezza e riesce ad 'affrontarlo'
"Certo, il lavoro mi interesserebbe, oltre a piacermi, mi permetterebbe anche di continuare a seguire gli studi all'Università e il compenso non è male. Voglio subito informarla che non sono un'insegnante di aerobica, la pratico per hobby, quando ero a San Francisco ho seguito alcuni corsi, ma niente di più..."
"Perfetto signorina!! Non occorre che tu sia una professionista, cerchiamo qualcuno che possa comunque far divertire e possa far piacere le sue lezione a diversi iscritti"
"Bene! Farò il possibile!"
"Tra oggi e domani dovrò assistere ad altri provini, quindi potrò darti una risposta solo dopodomani. Ti invito quindi a ripresentarti, perché hai molte possibilità. Sei una ragazza allegra, piena di sprint, insomma quello che cerchiamo, quindi..."
"Grazie. Ci sarò!!"
Jen si dirige verso la porta, ma prima di aprirla si gira verso il ragazzo.
"In bocca al lupo. Vedi di riuscire a presentarti, non rimanere con la macchina in panne" e dicendo questo lui le fa l'occhiolino sorridendo.
Lei non capisce e un po' confusa esce dalla porta e si reca all'uscita dell'edificio!
"Beh il colloquio non è andato male! Potrei avere qualche chance e poi l'istruttore sembrava simpatico, anche se un po' strano!"

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E' già l'ora di cena, meglio correre a casa!
Mentre sta guidando Jen capisce tutto.
"Ecco chi era quel ragazzo! Mi ricordava qualcuno, ma non capivo chi! Mi ha dato un passaggio tre settimane fa, quando sono rimasta con la macchina in panne! Lui quindi mi ha riconosciuto, sa chi sono. Io che figura!! Ora capisco anche le sue parole!"
Quel ragazzo si era mostrato molto gentile quel giorno: le aveva dato un passaggio, non si erano neanche presentati e solo ora sapeva il suo nome:
*Thomas! E' anche un bel ragazzo e poi... istruttore di fitness!! Niente male!* pensò Jen.
Arrivata a casa, pensò di chiamare Steve, ma al momento il suo cellulare era spento, quinti lo avrebbe sentito l'indomani.
"Kelly non è ancora arrivata quindi... preparerò io la cena!" così dicendo Jen si dirige in cucina, apparecchia la tavola e si mette ai fornelli.

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"Steve, ma cosa fai, vuoi uccidermi ancora una volta? Fermati, non vedi che
stavolta con noi c'è anche Jennifer? Vuoi far morire anche lei?"
Lui  silenzioso e  sotto l'effetto dell'alcool continua a guidare, finchè l'auto si schianta di nuovo....
Steve si sveglia di soprassalto, è il suo ennesimo incubo, ogni volta si ripete la scena dell'incidente in cui è morta Amy. Sudato e totalmente sconvolto urla
"Amy! Amy! non volevo te lo giuro non volevo!!!"
Poi ritorna in sé, ciò che ha appena vissuto non è la realtà , ma purtroppo è successo davvero...

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"Dylannnnn...." Urla Stacy svegliandosi in un bagno di sudore.
Stacy piange perché non ha ancora dimenticato il suo amore e si sente in colpa per l'appuntamento di stasera con Dave.
"Dylan.....perché sei morto?!?"
*Ok...adesso basta. Ho aspettato tanto per questo incontro e non voglio rovinarlo....*

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"Los Angeles...Forrester...Jennifer..." Queste sono le parole che Ashley ripete nel sonno.
All'improvviso si sveglia, con una gran voglia di fare in modo che il sogno appena fatto si avveri al più presto. Le valigie sono lì, proprio davanti a lei, pronte da 3 giorni ma..
"Oddio,perché non riesco a farmi coraggio e partire??"
Era la prima volta per lei: andare via di casa da sola per molto tempo, ma dopo quel sogno si era decisa..
"E' il momento..parto oggi!!"

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Era una notte agitata quella che aveva vissuto Doris. Nella sua mente tornavano continuamente le parole di Dale e il nome che aveva pronunciato:
Marcello!!! Chi poteva essere? Doris non ne aveva la più pallida idea! Ma era sicura che avesse a che fare col passato del suo uomo! Non riuscendo a dormire decise di andare a correre nel parco! Era una delle cose che riusciva a rilassarla, ma prima di tutto chiamò sua madre perché voleva sapere come stavano e soprattutto voleva notizie di Matt!

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Steve, dopo essersi calmato e aver bevuto un bicchier d'acqua,  si chiede:
"Ma perché c'era anche Jennifer nel sogno?"
I suoi pensieri sono confusi, ma alla fine una cosa è chiara, sente che Jen è veramente in pericolo e non vuole che le accada qualcosa per colpa sua, in fondo il suo incubo è un avvertimento, deve proteggerla a qualunque costo...

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Stacy si alza dal letto e si dirige verso l'armadio quando il suo cellulare l'avvisa che è arrivato un nuovo messaggio: "Oggi ho deciso di portarti in un ristorantino elegantissimo per festeggiare al meglio questo nostro primo incontro...Dave"
"Oh...Dave:-))" e inizia a sognare ad occhi aperti...*Ops...cosa stavo facendo?? Ah si, mi stavo dirigendo verso l'armadio... Accidenti i miei vestiti più belli sono rimasti a Westwood*

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"Che faccia da zombi che ho oggi"
Dale si sta guardando allo specchio... ha passato un notte insonne pensando a Doris e al disastro combinato la sera prima a casa di lei.

*Ora la chiamo... o la va, o la spacca...*

Doris, nel frattempo, è nel parco a correre. Appena aveva acceso il telefonino aveva ricevuto uno squillo da Dale, ma non le andava proprio di affrontarlo.

A casa di Dale...
"Perché non risponde.... l'ho fatta troppo grossa"
"E da quando parli da solo?" Samia, come al solito, non può evitare di prenderlo in giro
"Senti, lasciami perdere che oggi non è aria"

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Dopo una notte insonne, Marcello decide che finalmente e' ora di cominciare a prepararsi per l'incontro con Dale.
Fa una doccia, si sbarba, si veste curando molto tutti i particolari come e' suo solito, comunque non resta soddisfatto del risultato...
*Ho un aspetto orrendo! Con queste occhiaie faccio paura! Se spero così di riconquistare Dale. Sono proprio sulla strada sbagliata. Questo vestito poi e' più adatto ad un funerale *
Si cambia nuovamente d'abito e prende un paio di occhiali da sole
* Va un po' meglio! Forse con una camicia meno appariscente. Oh basta! Se non mi decido ad uscire resto qui davanti a questo specchio tutta la giornata *
Nella hall dell'hotel tutto il gentil sesso si gira a guardare Marcello colpito da tanto fascino ed eleganza ma lui non ci fa caso e si dirige velocemente verso l'uscita.

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Anche se è ancora molto presto per andare al lavoro Steve decide di uscire lo stesso, ma prima lascia un biglietto a Doris che sta ancora dormendo:

'Scusami Doris, avevo intenzione di prepararti una colazione a sorpresa, ma devo uscire prima del previsto, ciao e buona giornata - Steve'
 
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Doris, correndo, vide una coppia di omosessuali, e un pensiero le balenò repentino in mente
<<E se Dale fosse gay? Cielo! Allora questo Marcello sarebbe il suo ex!
No!!! Ma che vai a pensare! Non sarebbe stato con me se fosse stato omo....E se fosse bisex? NO!!!Non ci devi neanche pensare! Non essere sciocca! Ci sarà sicuramente una spiegazione! Ma....>>
Doris non aveva più voglia di correre: quella mattina in realtà non aveva voglia di fare nulla! Decise così di tornare a casa e di farsi una doccia << Andrò in facoltà! Magari cambiando ambiente non ci penso per un po'!>>
Appena rientrata in casa trovò un messaggio di Steve...
<<Che carino che è! Potrei parlarne con lui.....ma che dovrei dirgli? Che credo che Dale sia bisex e che continuo a non rispondere alle sue telefonate? Mi prenderebbe per pazza!>>

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Dale esce di casa incavolato nero con tutto il mondo, anche se in realtà è solo arrabbiato con se stesso.

Sale in macchina e, cercando di tranquillizzarsi da solo, parte.
"Ora Dale ti devi calmare.... fai un salto da Doris e vedrai che tutto si sistema.... e così impari, una volta per tutte, a fare l'imbecille"

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Steve scende in strada, sale sulla sua macchina, sta per mettere in moto, ma c'è qualcuno sul sedile posteriore che lo afferra per la gola...
Contemporaneamente il suo complice sale in macchina e minaccia Steve con un coltello.
"Ehi ragazzo, ti sei procurato ciò che ti abbiamo chiesto?"
Steve riconosce i due delinquenti che lo avevano minacciato giorni prima, stavolta apparivano ancora più determinati, non era il caso di opporre resistenza
"Sotto il mio sedile trovate una cartellina rossa, lì ci sono delle fotocopie, è tutto ciò che ho potuto sottrarre al laboratorio..."
Mentre l'uomo del sedile posteriore recupera la documentazione, l'altro continua a tenere il coltello sulla gola di Steve. Quest'ultimo nota che l'uomo ha un piccolo tatuaggio sul polso, si tratta di uno strano teschio con due puntini rossi a sottolineare il posto degli occhi, sotto c'è una scritta blu "five rangers".
L'altro tipo  intanto sembra molto interessato e apparentemente competente in materia, alla fine dice a Steve:
"Hai fatto un buon lavoro per ora, ma non mi basta, questi sono soltanto degli appunti, molto dettagliati è vero, ed è per questo che sono certo di poter chiedere di più, il nuovo Belief è qualcosa di veramente rivoluzionario, la prossima volta devi portarmi un campione della stoffa di laboratorio, hai capito bene?"
Steve è intimorito
".... si ....si certo, sono a vostra disposizione...."
I due uomini sono soddisfatti (almeno per ora) mentre escono dalla macchina da lontano si sente una sirena della polizia, allarmati decidono di svignarsela,  in un attimo hanno già svoltato l'angolo. Di certo i due tipi sono dei pregiudicati, altrimenti perché fuggire così?
Steve posa il suo zainetto sul sedile posteriore e nota qualcosa a terra, si tratta di una scatola di fiammiferi dell'Hotel York, è sicuramente del suo aggressore...

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Dopo circa venti minuti squillò il campanello della porta. Doris non credeva ai suoi occhi: Dale era davanti a lei! Il suo primo istinto era quello di chiudergli la porta in faccia, ma la sua espressione costernata la bloccò, così lo invitò ad entrare!
" Doris ti prego! Fammi spiegare! "
" Va bene, ma non ho molto tempo! Devo uscire! "
" Alle 7? Dove vai?"
" Dale?!??!!???"disse Doris alquanto innervosita!
" Si si! Hai ragione! Non dovrei impicciarmi....soprattutto dopo che ieri sera mi sono comportato come un imbecille, ma vedi...." Dale era alquanto nervoso<< che le dico adesso? Avrei potuto anche prepararmi un discorso! La verità! Si! Le dirò tutto!>> " Vedi....Io e Stacy abbiamo un amico in comune....Marcello, appunto..... In realtà lui era un mio amico, italiano,
di tanti anni fa! Quando ero in Italia mi innamorai di una ragazza, ma Marcello me la portò via, e non perché ne fosse innamorato, semplicemente per dimostrarmi che lui era migliore di me....Quando ho visto qui Stacy ieri sera, tutti questi brutti ricordi mi sono tornati in mente! Doris.....non mi credi?" Lei lo guardava incredula! Non sapeva proprio che pensare!
" Vedi Dale! Noi non sappiamo nulla l' uno dell' altra....e mi sta anche bene, per ora, ma non mi è proprio piaciuto il tuo comportamento.... Non capisco cosa c' entravo io in tutto questo!" Doris era ancora molto amareggiata per l' atteggiamento di Dale....
" Si tesoro! Hai ragione! Scusami! La verità è che ho avuto paura! Ho creduto di perderti come era successo in passato...quando Marcello vuole qualcosa la ottiene sempre... e ho creduto che Stacy fosse qui mandata da lui! "
" Se pensi questo di me, non credo tu mi abbia capito! Non sono una che si fa raggirare tanto facilmente. Stacy è una mia amica! Niente trame!"
" Tesoro, scusami!" Dale si avvicina e l' abbraccia " Ero impazzito! Tu sei importante per me! Da quando ti ho conosciuto non faccio che pensare a te!
Io credo di.....di essermi innamorato di te! Lo so che è presto per dirlo, ma io credo che sia così. E la paura di perderti mi fa commettere delle stupidaggini << come quello di non dirti la verità>> Perdonami!!"
" Oh! Dale! Anch' io credo di essermi innamorata di te! Non comportarti più così, ti prego! Mi fai stare troppo male! "
" Non lo farò più! Promesso! "Così Dale bacia appassionatamente la sua donna, convinto che nessuno potrà minare la loro felicità......

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Dopo aver fatto colazione Stacy esce per raggiungere Bridget all'Insomnia:
"Ciao Bridget, come stai?"
"Ciao Stacy. Bene grazie e tu come stai???"
"Sono nei guai. Stasera ho un appuntamento ma tutti i miei vestiti eleganti sono rimasti nella mia casa a Westwood...."
"Non c'è nessun problema mia cara, finisco qui e poi ti accompagno." Detto e fatto, Bridget dopo aver finito il suo turno esce dal locale con Stacy.
 
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Nonostante la lunga chiacchierata con Doris, Dale arriva sul lavoro con anticipo, tanto da potersi concedere qualche minuto per se stesso.
Finalmente è riuscito a chiarirsi con la sua compagna, anche se non è del tutto in pace con il proprio io. Da quando ha lasciato l'Italia non fa altro che dire bugie a destra e a manca, sentendosi di conseguenza sempre peggio.

"Hey Dale, ma ti stai addormentando?"
"Scusa Karl, ma ho passato una notte davvero terribile, ora mi prendo un bel caffè e mi metto subito al lavoro"
"Ecco bravo" e gli da una pacca sulla spalla "A proposito, è arrivato questo biglietto per te"
"Oh grazie"
Karl lo lascia solo.

"Ti aspetto per pranzo all'Insomnia. Non mancare."

*Quest'anno è la moda dei biglietti anonimi a quanto pare... ma chi può essere?? Magari Doris che, rincuorata, vuole farmi una bella sorpresa... o forse Stacy... ma no, troppo strano, non può essere lei, mi ha fatto una capa tanta con la storia del telefono...*

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Arrivato alla Forrester con parecchio anticipo Steve decide di andare subito da Dale, durante la cena al Mannequins gli aveva promesso il suo  aiuto e ora sperava che l'offerta fosse ancora valida.
Appena entrato in palestra Dale lo accoglie con un gran sorriso.
"Steve, che piacere vederti!"
"Ciao Dale, posso parlarti in privato?"
"Si certo mettiamoci qui nello spogliatoio, dimmi,  come vanno le cose con Jennifer?"
"Veramente non vorrei parlare di lei..."
"Avete già litigato? Noooo non può essere!!"
"Infatti non ho avuto alcuna discussione con lei sono solo preoccupato per...."
"Ho capito Steve, ma lo sai che ho promesso di aiutarti, e intendo andare avanti credimi, piuttosto hai qualche novità?"
"L'altro giorno ho rubato una parte della documentazione del Belief...."
"Cosa hai fatto? Ma sei pazzo?"
"Erano degli appunti interessanti,  ma a quanto pare non determinanti al fine della realizzazione della nuova formula, almeno così ha detto...."
"Capito da cosa ? E soprattutto chi ha visto quei documenti?"
"Stamattina sono salito in macchina per venire al lavoro, i due uomini erano lì ad aspettarmi, mentre prendevano i documenti ho notato che uno dei due aveva un tatuaggio...."
"Interessante, continua..."

Steve racconta tutto sul tatuaggio, sulla scatola di fiammiferi e di quando i due sono fuggiti al momento in cui si è sentita la sirena della polizia.
"Bravo Steve, sono degli indizi molto interessanti ora penserò a riferirli a qualcuno che conosco, ricordi altro?"
"Si, quello che ha perso i fiammiferi  ha un accento tipico del Maryland, ho una zio a Ocean City che parla proprio come lui."
"Ora rilassati Steve, vedrai che riusciremo a trovarli, ma non devi avere fretta"
"Mi fido di te Dale..."
Steve è contento che il suo amico non si sia tirato indietro, così lo ringrazia quasi con le lacrime agli occhi, poi si allontana per raggiungere l'ufficio promozioni.

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*E ora al lavoro caro mio* dice tra sé Dale *ti aspetta una bella mattinata
di lavoro... e poi la sorpresa a pranzo... certo che mi agito sempre per
niente*

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Alice si sveglia la mattina molto tardi. Sono le 10 e decide di uscire per
fare colazione. La notte ha dormito male. Continuava a sognare il suo
passato in Italia e la sua vita con Daniele. Prima di uscire si fa una
doccia per rilassarsi poi indossa un paio di pantaloni e una maglietta e
decide di andare all'Insomnia a mangiare qualcosa.

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La mattina dopo Jennifer si alza tardi. Il sole è già sorto da un bel pezzo!
Non si accorge neanche di aver dormito così tanto, ma evidentemente era molto stanca. Uscita dal bagno e ancora abbastanza assonnata si dirige in cucina, per prepararsi la colazione, apre il frigo e vi trova affisso un biglietto della sorella Kelly:

Jen oggi lavoro tutto il pomeriggio e la mattina, non rientro a pranzo!
Ci vediamo questa sera!!

"Allora per questa mattina in facoltà non avrei comunque avuto lezione e per trascorrere queste due orette prima dell'ora di pranzo, potrei andare a trovare Bridget! Prima però voglio telefonare a Steve!"
Ma anche questa mattina il cellulare risulta essere staccato.
"Come mai non lo accende?? Potrei andarlo a trovare in palestra... ma no!
Deve lavorare e non vorrei distrarlo. Lo vedrò questo pomeriggio!"
Detto questo esce di casa e si reca all'Insomnia!!

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Ashley si decise e si precipitò all'aeroporto di San Francisco e il tempo passò
così velocemente che si ritrovò all'aeroporto di Los Angeles senza rendersene conto...
Ha tanti pensieri per la testa, ma non sa da dove cominciare..... prima di tutto un appartamento:
"Dove dormirò stanotte?? Non conosco nessuno!!"
Le vengono in mente alcune parole dette dalla sua amica Jen prima di partire "Oh Ashley.... ti rendi conto? Potrò anche andare nel locale dove lavora Bridget... l'Insomnia e magari conoscerla... vorrei che tu venissi con me!"
Ashley decide allora che la sua prima tappa sarebbe stata proprio l'Insomnia: chissà forse anche lei riuscirà a conoscere Bridget, forse rivedrà Jen, forse riceverà suggerimenti e indicazioni da Bridget.... Troppi forse le passavano per la testa, era l'ora di muoversi!

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Quando un paio d' ore dopo Doris si trova in facoltà, è serena e felice di aver parlato e chiarito tutto con il suo Dale... Tuttavia qualcosa la turba, non sa nemmeno lei cosa.... La mattina passa così! E dopo un velocissimo spuntino, si avvia al lavoro...

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L'Insomnia e' un locale sempre pieno di gente, soprattutto giovani, e Marcello appena entra si trova immerso in un mare di ragazzi seduti che chiacchierano e scherzano fra di loro
*Accidenti quanta gente! Chissà se Dale e' già arrivato..Non lo vedo.Certo non e' facile con tutta questa gente.Ecco, quel tavolo e' libero!
Ora vado a sedermi e cerco di vedere se c'e' Dale in giro *
"Kelly. Hai visto il tipo che si e' seduto al tavolo accanto? Che tipo interessante!"
La ragazza seduta al tavolo vicino, non si preoccupa affatto di abbassare la voce mentre parla con la sua amica e Marcello non può fare a meno di girarsi dalla sua parte sorridendo

Nello stesso istante arriva Dale che, frettolosamente, entra nel locale, come sempre brulicante di tanti ragazzi.
*E ora come faccio... speriamo sia al bancone se no chi la trova più*

"Hey Dale, ma chi cerchi?" Chiede Bridget vedendolo guardingo e un po' preoccupato
"A saperlo..."
"Cioè?" chiede lei incuriosita
"Ho ricevuto un invito anonimo, ho in mente un paio di ragazze ma con tutta queste gente non riesco a capire più nulla. Magari non è ancora arriv...."
Dale rimane bloccato nel vedere seduto ad un tavolo Marcello che gli da quasi le spalle
*Ma che ci fa lui qui??? No, cavolo... è stato lui!!! Dovevo immaginarmelo...."

"Dale, hai visto un fantasma?"
Incantato da quello che ha visto e, non ascoltando Bridget, butta lì una risposta
"No grazie.... ciao"
"Sì, va beh.... ciao" Bridget riprende a servire altri clienti e lascia perdere Dale, che nel frattempo si è allontanato dal bancone. Sta andando da Marcello
*Ma che gli dico ora... certo che sono cretino, potevo andarmene subito... ma tanto non mi ha ancora visto*
Cercando di non attirare l'attenzione, si allontana, ma troppo tardi

"Dale...."

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Ashley arrivò in taxi davanti al locale: "E' proprio come l'avevo immaginato!! E' tutto un sogno qui... Devo entrare!"
Apre la porta e si trova davanti tantissima gente: si sente sola, dispersa e spaurita.. rimane lì, immobile, all'entrata del locale, quando una ragazza le bussa sulla spalla e dice "Ciao, sei nuova di qui? Si vede da come ti guardi intorno... cmq io sono Bridget piacere, posso fare qualcosa per te?"
Ashley non riesce a credere ai suoi occhi ma non poteva rimanere in silenzio!
"Ciao Bridget! Ti conosco, sai? O meglio, ho sentito spesso parlare di te e a dir la verità sono venuta qui apposta per conoscerti e per chiederti se puoi aiutarmi, sai sono appena arrivata a Beverly Hills e non conosco nessuno... quasi dimenticavo io sono Ashley piacere!!"
Bridget era rimasta sorpresa da come fosse spigliata questa ragazza pur essendo sola in una nuova città e ne era rimasta anche molto colpita. Quando Ashley vuole riuscire in una cosa.. ci riesce! "Sai Ashley -dice Bridget- non potevi venire in posto migliore per curiosità e indicazioni e specialmente hai trovato in me un'amica, sei veramente simpatica! Sarà il
periodo ma è da un mesetto che ho conosciuto tanti ragazzi nuovi!"
Ashley non riesce e a crederci.. si stava riferendo anche alla sua amica Jen?
L'aveva conosciuta? Doveva domandarglielo, in fondo era lì anche per ritrovare la sua amica!!"
Ti ringrazio molto Bridget.. scusa se ti rubo del tempo prezioso, a quanto vedo stai lavorando, ma mi chiedevo se tra questi ragazzi che hai conosciuto ci fosse una ragazza di nome Jennifer"
Bridget stava per rispondere quando si sente la voce di C.J da lontano:
"Bridget, su a lavoro, basta chiacchiere!!" Così si scusa con Ashley dicendole che avrebbero potuto pranzare insieme il giorno seguente e le dà un appuntamento fuori l'Insomnia per le 13.00. Ashley però aveva letto un'espressione sul volto di Bridget e pensa *Sì la conosce.. ne sono sicura!!*

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Dale vorrebbe scappare via, ma l'idea di passare nuovamente per un codardo non gli va proprio giù e svogliatamente saluta Marcello
"Ciao...."
"Dale è inutile che fai finta di non vedermi anche questa volta, penso di aver diritto almeno ad un saluto civile"
Pronunciando queste parole, Marcello cerca di essere il più tranquillo possibile, anche se si rende conto di essere già passato all'attacco.
"Ma ti ho salutato!!" risponde Dale con fare decisamente seccato.
"Ho detto un saluto civile... Ti è sembrato civile quello di prima?"
Marcello continua, stavolta più deciso che mai "Sbaglio o una volta avevi un modo diverso di salutarmi?"
"Non credi che ci sia un tempo per ogni cosa?"

Dale, quasi fosse un gesto automatico, finalmente si siede.

"Non lo metto in dubbio, però devi ammettere che con me non sei stato sincero"
"E quando?"
Marcello, alzando la voce "Quando?? Sei sparito nel nulla senza darmi nessuna spiegazione..."
"Come al solito porti rancore..."
Dale si rende conto di aver parlato senza pensare.
Marcello, sentendosi apostrofare in quel modo, ribatte "No caro mio, io non porto rancore a nessuno, e tanto meno a te"
Dale rimane colpito da queste ultime parole e rimane pensieroso.
Intanto Marcello continua a parlare senza sosta "Quello che mi fa rabbia è che ti avevo creduto una persona diversa... sincera, leale" abbassando il tono della voce "e soprattutto che mi avessi voluto bene, invece sei come tutti gli altri"

Quelle urla attirano l'attenzione di alcuni ragazzi ad un tavolo vicino.
Dale, rendendosene conto, lo blocca "Marcello calmati...." e con gli occhi cerca di indicare il tavolo con i curiosi.
Marcello, infastidito dal comportamento di Dale, si alza e, urlando, sfoga tutta la sua rabbia e la sua delusione
"Calmarmi... non mi calmo affatto!! Dale, forse tu non lo hai capito, ma io credevo nella nostra storia e quando te ne sei andato ho passato dei brutti momenti. Mi sono sentito come una cosa... un oggetto dimenticato a casa prima di partire per un viaggio".

"Ragazzi, tutto bene?" interviene Bridget, sopraggiunta in quel momento attirata dal tono concitato dei due e, guardando Dale "Qualcosa non va?"
"Bridget, stai tranquilla. Abbiamo alzato la voce senza accorgercene" e vedendola non ancora convinta, Dale continua sorridendo "E' tutto ok"
Bridget si tranquillizza e conclude scherzando "Peccato, volevo chiamare i buttafuori" e si fa una risata.
"Beh, magari gli avrebbero fatto piacere" commenta Marcello indicando, con un ceno della testa, Dale.
Bridget, non comprendendo a pieno quelle parole, guarda Dale negli occhi che gli sorride divertito. Lei accenna un sorriso e si allontana pensierosa *Io gli uomini non li capirò mai*

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Alice, arrivata nel bar, ordina un cappuccino e si siede al tavolo. Una ragazza con un vassoio le si avvicina e le porta la sua tazza di cappuccino.
Alice la riconosce subito. è Bridget Forrester. Bridget le posa la tazza sul tavolo e si ferma a chiacchierare con lei.

"Tu eri qui ieri sera giusto?"
"Sì.stavo parlando con Ridge Forrester" risponde Alice.
"Già, ti ho vista col mio fratellone!!! Comunque io sono Bridget, piacere di conoscerti."
"Alice. Piacere mio. Ma lavori qui? Non credevo ti fossi messa a lavorare.sui giornali in Italia si leggeva che eri iscritta all'università."
"Eh già, ho avuto un po' di problemi e quindi ho iniziato a lavorare. E tu invece che fai?"
"Io mi sono appena laureata e ora sono una stilista anche se per ora un vero lavoro non ce l'ho ancora, anzi non ce l'ho proprio."
"Non so se posso esserti di grande aiuto, ma posso provare a fissarti un colloquio con mio fratello."
"No guarda, non so se per ora sia il caso, non mi sento ancora pronta per un lavoro così importante."
"Non c'è problema. È molto che sei qui a Los Angeles?"
"Veramente sono arrivata solo ieri sera, stanotte ho dormito in un albergo, ma conto di trovarmi un appartamento al più presto. Qualche soldo da parte ce l'ho, più tardi probabilmente andrò a cercare qualcosa."
"Io intanto se vuoi posso provare a chiedere a qualcuno che conosco se cercano una coinquilina."
"Magari, mi faresti un favore."
"Volentieri, lasciami il tuo numero e ti faccio sapere."
"Veramente per ora non ho nessun recapito, comunque sto all'Hotel Beverly.puoi chiamare lì!"
"Ok allora siamo d'accordo. Ora scappo altrimenti il mio capo mi licenzia!!!
A presto Alice!!! È stato un vero piacere."
"Anche per me. Ci vediamo presto Bridget."

E così dicendo Alice paga il suo cappuccino e se ne va.

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"Ci voleva giusto Bridget a zittirti...." Dale non lascia tempo a Marcello di replicare e continua "Ti ringrazio per come mi hai appena descritto" e gesticolando come impazzito "un marchettaro in incognito... e poi chi sarebbe sto tizio che io frequento???"
"Già... come se non lo sapessi" ribatte Marcello, e con voce sprezzante "quel bel tipo col quale ti accompagni nei locali di lusso della città"

Dale rimane attonito, prova velocemente a pensare alle cose successe nei giorni precedenti, ma è troppo agitato e confuso. Marcello, non sentendo risposta, rincara la dose
"Vedo che ho colto nel segno.... bene, adesso le cose mi sono più chiare"
"Ma tu non ragioni più... non ti rendi neanche conto che ti sei fatto certezza di cose che manco esistono" Dale, guardandosi le mani appoggiate al tavolo, continua "Ho fatto molti errori con te, è vero, ma ora ti stai davvero perdendo nella tua gelosia"
"Senti Dale, non cercare di indorarmi la pillola. Ormai è tutto chiaro, non mi resta che augurarti buona fortuna"

Detto questo Marcello, molto adirato, si alza e esce dal locale lasciando Dale, sbalordito, solo al tavolo.

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Robert parcheggiò la sua auto nella strada adiacente un locale che l'uomo aveva notato dopo essergli passato di fianco.
Era molto stanco, le ore del viaggio lo avevano spossato. Decise di entrare in quel locale per sorseggiare una tazza di caffè per rilassarsi.
Prima di varcare l'ingresso del locale lesse l'insegna che svettava sulla porta: Insomnia.
"Sbaglio o questo è il locale di Cj Garrison, il figlio di quel famoso stilista della Spectra?". Entrando capì di aver avuto ragione, poichè riconobbe subito il ragazzo che stava dietro il bancone: visto alcune sue foto sfogliando le riviste scandalistiche.
Robert ordinò il suo caffè e si accomodò ad un tavolo in disparte. Si siede in modo da poter osservare i movimenti all'ingresso dell'Insomnia. Iniziò a riflettere sul suo futuro lì, a Los Angeles. Doveva cercare un appartamento, e soprattutto trovare un modo per diventare ricco, quello che più di tutto desiderava.

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"Ciao Bridget!!!"
"Ciao Jen! E' da un paio di giorni che non ti vedo. Che fine avevi fatto?!"
"Scusami. Ma sono stata un po' impegnata! Sai, forse ho trovato lavoro!"
"Davvero? Ma è una notizia fantastica! E dove?"
"Non è ancora sicuro niente ma... forse mi prenderanno come insegnante di aerobica nella palestra della..." mentre parla Jen si interrompe, si rende conro sola ora di quello che sta dicendo a Bridget e molto meno esaltata pronuncia il nome Forrester senza entusiasmo.
"Jen è un'ottima opportunità. Non devi demoralizzarti per me. Non è un problema se andrai a lavorare alla Forrester!"
"Grazie Jen, sono contenta anche perchè ci lavorano anche Steve e Dale!"
"Ah Steve!! Come va fra di voi?!"
"Siamo solo amici non ti preoccupare, ormai la cosa è assicurata"
"Peccato è proprio un bel ragazzo, non me lo sarei mai fatto scappare!!"
"Bridget???!! Beh... non hai tutti i torti! Ma come mai sei così felice, ti
vedo molto + allegra!. Cosa succede?"
"Niente di particolare Jen! Anche se... devo confessarti una cosa!"
"Dimmi dimmi. Sono curiosissima!"
"Sai... ultimamente Cj. è molto più gentile nei miei confronti e forse sto iniziando ad interessarmi a lui!"
"Wow Bridget!! Non sareste una brutta coppia!"
"Non correre! Lui mi vede solo come una sua dipendente"
"Non dire così, non puoi saperlo"
"Comunque tu non dire niente a nessuno. L'ho confidato a te, perchè mi sento di potermi fidare. Sono contenta di averti conosciuta!"
"Grazie Bridget! Anche io sono contenta! Non ancora fatto grandi amicizie femminili e a dir la verità, sei tu l'unica con cui anch' io mi sono confidata fino ad ora!"
Detto ciò le due ragazze sorridono e si abbracciano!!
"Ora devo tornare al lavoro, altrimenti chi lo sente il 'capo'"
"Si, il capo! Tanto anche io devo andare! Al massimo ci vediamo oggi!"
"Ok. Ciao Jen!"
"Ciao!!"

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*No... non posso lasciarlo andare via così*
Con questo pensiero Dale, in un balzo, è già fuori dal locale

"Marcello... aspetta!!!"
Ma lui continua, senza dare segni di cedimento, a camminare deciso per la sua strada.
"Fermati... maledizione"
Dale lo raggiunge e, con un rapido gesto, lo tira verso di sè.
Marcello, strattonato, si ritrova tra le braccia di Dale... gli sguardi si incrociano per un breve istante... breve ma infinito. Quasi attirati, forse da un desiderio inconscio, si baciano con leggerezza e passione.

Nel frattempo Doris, girato l' angolo, poco prima del locale, vede due uomini intenti a baciarsi, sull' altro marciapiede  <<Dale! No, ma che dici!
Non può essere! Certo che gli occhi mi fanno brutti scherzi oggi! E poi stamani sembrava sincero>>

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"Perdonami Marcello... io ti amo ancora, ma ti prego, non cercarmi più"

Dale, ancora molto confuso, se ne va, lasciando Marcello da solo, frastornato dal quel bacio e da quelle parole....

Con il sapore di quel bacio ancora sulle labbra, Marcello resta impalato in mezzo alla strada perso in mille pensieri.** Allora mi ama ancora?. Perché mi ha chiesto di non cercarlo più? Se ama ancora me come fa a stare con un altro? Cosa mi sta nascondendo? Devo assolutamente scoprire chi e' quel tipo e perché Dale e' così tanto interessato a lui.**

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Venti minuti dopo il ragazzo finì di bere la sua bevanda, e si avvicinò al bancone per pagare.
Improvvisamente qualcuno gli posò una mano sulla spalla.
"Matt sei veramente tu??? Non posso crederci....come hai fatto a uscire di prigione??"
"Mi scusi...ma si sta confondendo con un'altra persona. Io non sono Matt....."
"Dici sul serio...mi spiace tanto, pensavo che fossi Matt...." .
Così dicendo Massimo Marone si allontana.
Robert emise un sospiro di sollievo, si disse che era uno stupido, era appena arrivato e aveva già rischiato di finire in qualche guaio.

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Doris, mentre entrava nel locale soprappensiero, andò a sbattere contro Massimo
Marone: "Mi scusi, signore! "
" Di niente! Non si preoccupi signorina." Massimo si girò a guardarla << Ma lei è Doris! La moglie di Nick! Che ci fa qui a Los Angeles?>>
Doris era corsa nel suo ufficio! I dubbi la assalivano! << Dale! Chi sei? Devo fidarmi di te?>> e con questi pensieri cercò di mettersi al lavoro, ma....

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Ashley, piena di speranza si avvia a prendere il giornale lasciato su un tavolo del locale: deve trovare un appartamento!! Ma fortunatamente proprio lì c'è quello che fa per lei! Un appartamentino da poco in affitto vicino alla Forrester Creations!! Doveva provare ad entrare l'ingresso lì, ma doveva ancora iscriversi all'Università di psicologia... tutto, comunque, stava andando come aveva sperato. Il suo sogno si stava realizzando!

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Robert uscì dal locale e si diresse ad una vicina edicola, dove acquistò una rivista specializzata nell'affitto e nella vendita di appartamenti. Iniziò a sfogliarla...

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Jen uscita dal locale si dirige al supermercato, per comprare qualche cosa da mangiare e per rifornire il frigorifero. Arrivata a casa controlla la posta e vi trova un'altra lettera di Kevin!

Ciao Jennifer**,
ti scrivo solo poche righe, non so se hai ricevuto la mia prima lettera perché non ho più ricevuto tue notizie. Comunque sai... sono tornato dal Messico e mi farebbe piacere venirti a trovare. Ho saputo che ti sei trasferita a New York con tua sorella Kelly e se ti farebbe piacere rivedermi dimmelo! Un bacio, Kevin!!

Jen richiude la lettera, sorridendo.
"Rimane sempre un tesoro. In effetti non mi sono più fatta sentire. Boh vedrò, magari gli telefono"
E' così che Jen ripensa a Steve:
"A proposito vediamo se risponde. Ora dovrebbe essere in pausa pranzo e magari ha acceso il telefono. Provo!"
Finalmente squilla.
"Pronto" risponde Steve
"Ciao!!! Sono Jen! Come mai hai tenuto tutto il giorno il cellulare spento??
E' da ieri che cerco di chiamarti!"
Steve è intenzionato a non vedere più Jennifer, vuole allontanarla per non metterla in pericolo, quindi risponde scocciato, trattandola male.
"Evidentemente non avevo voglia di sentirti! Lasciami in pace!"
"Ma Steve??! Ke dici?"
"Hai capito benissimo. Non mi stare addosso!"
"Volevo solo darti una bella notizia! Ke succede? Mi stai prendendo in giro... beh non è divertente come scherzo!"
"Ma che scherzo! Sto semplicemente dicendoti la verità. Non voglio sentirti più così frequentemente. Ho bisogno dei miei spazi. Voglio conoscere nuova gente. Non ho voglia di vederti."
"Steve, cosa ti ho fatto di male! Non hai il diritto di parlarmi così"
Jen è sensibile, ma in quel momento non le viene da piangere è solo terribilmente arrabbiata con lui.
"Allora non chiamarmi la prossima volta. Lasciami stare!"
Jen riattacca, non ha + voglia di ascoltarlo.
"Non può trattarmi così! Ma che cosa gli prende sempre, pensa di potermi prendermi in giro quando vuole? Mi sono sbagliata ha fidarmi di lui. Non gliene frega niente della mia amicizia!!" dice a voce alta.

Terminata la telefonata Jen non sa cosa pensare ed è in quel momento che l'occhio le ricade sulla lettera di Kev.
"Avrei proprio bisogno di divertirmi e ridere e con lui sono sicura che potrei farlo! Ho deciso di rivederlo"
Impulsivamente Jen cerca tra le agende il suo numero di cellulare, perché è decisa a chiamarlo. Ha bisogno di rivedere Kevin, non perché il suo ex ragazzo, quanto più perché è stato il suo più grande amico!

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Alice, tornando verso l'albergo, pensa se abbia fatto davvero bene a dare così tanta confidenza a Bridget. in fondo non la conosce per nulla e viste le sue esperienze passate non vorrebbe mai le succedesse con a Londra....

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Dopo aver mangiato al McDonald's, le due ragazze passano tutto il pomeriggio girando per i vari negozi e dopo essersi fermate davanti ad una vetrina, stanno per entrare quando....:
"Oh ciao Ridge...." saluta Bridget
"Ciao Bridget, che ci fai di bello da queste parti??"
"Sono qui con una mia amica....Ti presento..." Ma Stacy, per paura di dover parlare con Ridge, era ormai dentro intenta a guardare i vestiti. Bridget e Ridge si avvicinano e Bridget cerca di attirare l'attenzione di Stacy.
*Fatti coraggio Stacy, ormai devi affrontarlo....*. "Signor Forrester che piacere incontrarla di nuovo"....*Ma fammi un piacere.* pensa invece tra sè....."Lo è anche per me signorina....e cmq. io sto ancora aspettando una sua risposta per la mia proposta di lavoro."
Accorgendosi  della tensione creatasi tra Ridge e la sua amica, Bridget cerca un modo per alleviarla...."Wowowow, Stacy ti piace questo vestito?!?!?" Facendo riferimento ad uno splendido abito elegante ma semplice di color celeste. Guarda caso era uno dei vestiti disegnati da Ridge Forrester quando lui lavorava ancora alla Forrester Creations...."Quel
vestito secondo me le starebbe proprio bene..." Afferma Ridge e Stacy imbarazzata decide di provarlo.... Dopo pochi secondi esce dal camerino e sia Ridge che Bridget rimangono incantati.....

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Quel pomeriggio, Dale, non si presenta al lavoro. Per diverse ore torna a sedersi alla solita panchina del solito parco. In quel luogo lui riesce a rilassarsi, a lasciare alle spalle i problemi e a ritrovare la serenità, anche se per poco.

*Cavolo come è tardi... e non ho neanche telefonato a Stacy... chissà se la trovo ancora*

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Sono le 15:00 del pomeriggio e Morgan comincia a prepararsi per il grande evento: fra poco meno di due ore sarà di nuovo, a tutti gli effetti, una stilista della "Forrester Creation's", al fianco di Ridge.
Per il suo primo giorno di lavoro, vuole essere al top, sia nel modo di vestire che nel suo aspetto esteriore, e per questo sceglie un trucco molto pesante, per attirare tutta l'attenzione su di lei. In più indossa una bella camicia scollata sul petto ed una minigonna sgargiante, con scarpe a spillo a suo seguito.

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Stacy sta per dire qualcosa quando sente squillare il suo cellulare e vedendo che si tratta di Dale scusandosi si allontana.....

"Ciao Dale....come stai?!?!"
"Ciao Stacy, io sto bene e ho bisogno di parlarti...."
"Beh....mi trovo in un negozio e sto provando un vestito. E' una cosa lunga?"
"Si, si tratta di Steve ricordi?"
"Ah si. Ascolta...., dammi un pò di tempo per finire qui e poi ti chiamo io ok?!?!"
"Ok. a dopo."

E dopo la telefonata Stacy ritorna nel camerino per cambiarsi. Uscita dal camerino si dirige alla cassa.....Infine  Bridget e Stacy escono dal negozio seguite da Ridge Forrester. "Bene Stacy cosa fai adesso? Vieni con me all'Insomnia??"
"No Bridget mi sono ricordata di dover fare un'altra cosa prima dell'appuntamento. Ciao Bridget....Arrivederci e a presto *non troppo presto però...* signor Forrester"
Dice Stacy nel salutare Ridge che rimane in silenzio mentre lei si sta allontanando.....

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E' passata ormai più di un'ora e Morgan è pronta per uscire.

Appena trovato il primo taxi libero, De Witt sale, e dopo circa un quarto d'ora arriva a destinazione, paga l'autista e scende.
La stilista è molto emozionata e titubante al ricordo degli anni migliori e peggiori della sua vita, vissuta sempre all'interno di quella azienda, ma si convince che è arrivata l'era della sua rivincita ed entra quindi, all'interno del cancello.

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Arrivata davanti ad un bar, Stacy entra e dopo aver ordinato un bicchiere di pompelmo rosa si siede ad un tavolo e prendendo in mano il cellulare incomincia a comporre il numero di Dale...

"Pronto?!?"
"Dale sei tu? Sono Stacy e...."
"Stacyyyyy.....grazie per aver richiamato."
"Figurati.....e anzi scusami per prima. Cmq. dimmi tutto..."
"Ci sono delle novità Stacy.....Il mio amico ha rubato della documentazione del Belief e ha incontrato i due delinquenti. Lo stavano aspettando prima che lui andasse al lavoro. Lo hanno fermato e minacciato ancora ma questa volta Steve è anche riuscito a notare qualche indizio molto interessante sui suoi aggressori."
"Dai racconta...."

E così Dale dice a Stacy tutto ciò che Steve gli aveva raccontato....dalla scatoletta di fiammiferi caduta da una tasca dei due delinquenti fino al tatuaggio....

"Steve ha visto che cosa rappresentava il tatuaggio?" Domanda infine Stacy che fino a quel momento era rimasta sempre in silenzio.
"Si, Steve mi ha detto che il tatuaggio rappresentava uno strano teschio con
due puntini rossi a sottolineare il posto degli occhi e sotto c'era una scritta....accidenti. Cosa mi aveva detto?!?! Fi...fi...ve, ah si ora ricordo la scritta era five rangers".
"Come hai detto...?!?! Five Rangers?!?!"
" Si, Stacy. Five Rangers almeno così ha detto Steve...Perché cosa sta ad indicare questa scritta?" domanda Dale sentendo l'improvviso turbamento di Stacy. Stacy non riesce a rispondere perché una marea di sensazioni hanno invaso la ragazza nel sentire quella parola.
"Scusami Dale ma non mi sento tanto bene...senti le cose che hai detto sono molto interessanti e utili ma devo pensare al modo migliore per usarle."
"Ok. Stacy ma restiamo in contatto ok?!?!"
"Certo. Mi farò viva io."

*FIVE RANGERS, FIVE RANGERS, FIVE RANGERS...." quella parola tormentava la
nostra amica facendola trasportare dai ricordi del suo passato.....Nel frattempo il cameriere nel portare ciò che Stacy aveva ordinato, fa bruscamente riportare la ragazza alla realtà. Stacy bevendo un sorso di pompelmo rosa commenta tra sé *dolce..., ma allo stesso tempo amaro, proprio come i miei ricordi*

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-"Cerca qualcuno?"- chiese un sorvegliante alla donna.
-"No... eh.. sì! Ho un appuntamento fissato per le 17:00 con Brooke Logan"-
rispose Morgan.
-"Bene, allora si accomodi pure in sala d'attesa, sono ancora le 16:30.
Appena il presidente sarà libero la segretaria verrà a chiamarla"-
-"Sì, grazie". E Morgan si va a sedere in sala d'attesa.
Nel frattempo la donna comincia a sfogliare varie riviste di moda e ad un certo punto vede in copertina una foto con Amber e Rick e una scritta:
"La giovane stilista della Forrester alla ribalta con la linea Ambrosia".
-"Cosa? Ma che?... Amber stilista?"- Morgan rimase sbalordita da quella scritta.
-"Ora la Forrester si regge sulle spalle di una povera baby-sitter? Per di
più ignorante? Roba da pazzi! Si trova proprio in cattive acque l'azienda allora..."- E comincia a sfogliare velocemente il giornale quando, improvvisamente, vede un articolo su Ridge, dove, da come è scritto nel titolo principale, è nascosta una notizia sconvolgente.
Morgan comincia a leggere ma...
-"E' lei la donna che ha chiesto un appuntamento per le 17:00 con Brooke Logan?"- chiese Megan.
-"Sì, sono proprio io. Posso entrare finalmente? O devo ancora aspettare a lungo?"- e mentre pronuncia quella frase la guarda negli occhi.
Megan è sbalordita. Non crede ai suoi occhi e le cade improvvisamente la cartellina piena di fogli importanti dalle mani.
-"Morgan De Witt? Cosa ci fa lei qui? Se ne vada subito, altrimenti sarò costretta a chiamare la sorveglianza! Lei non ha il diritto di stare qui! Fuori!"-
Ma Morgan entra comunque nell'ufficio di Brooke sbattendo la porta e dando una spinta a Megan.

-"E' questo il modo di entrare in uno degli uffici più prestigiosi di tutto il mondo? Ovviamente sto scherzando. Si accomodi pure ma la prossima volta chiuda più piano la porta per favore."
Dicendo queste parole Brooke alza lo sguardo e si trova davanti... Uno dei visi che aveva più terrorizzato la famiglia Forrester negli ultimi anni, dopo ovviamente la temibile Sheila: MORGAN DE WITT!

Ovviamente Brooke è sconvolta e afferra il telefono per chiamare la sorveglianza ma Morgan, con un pugno sul tavolo, fa cadere in terra il telefono.
-"Che cosa vuoi da me?!?! Come hai fatto a scappare? Lasciaci in pace!
Abbiamo già troppi problemi qui, tra la tossicodipendenza di Amber, il licenziamento di Ridge..."-
-"Cosa?"- Urlò Morgan per far smettere di blaterare Brooke.
-"Ripetimi l'ultima frase che hai detto per favore. E non farmelo ripetere due volte!"-
-"Ho detto il licenziamento di Ridge! E allora? Se ne è appena andato a lavorare alla "Marone's Industries", mollandoci tutti in asso."
Dopo aver sentito quelle parole, Morgan riprende la sua borsetta, e se ne va, lasciando la povera Brooke sconvolta.
-"Non mi serve un lavoro alla Forrester Creation's! A cosa mai potrà servirmi se non c'è Ridge? Devo assolutamente farmi assumere alla Marone's Industries!"-
 
(e non finisce qui)
A venerdì prossimo....