Quarantatreesimo Episodio

Adozione e confessioni
 

L'indomani mattina Molly si recò all'appuntamento con Jen. Quando arrivò all'Insomnia vide che era già seduta ad un tavolo ad aspettarla.
"Ciao!" le disse Molly.
"Ciao, ti va di fare colazione qui insieme?"
"Si, va bene!" si sedette al tavolo.
Jen era molto tesa, ma si sforzava di nasconderlo. In fondo se fino ad ora non l'aveva riconosciuta vuol dire che proprio non si ricordava chi fosse.
Prese coraggio e le disse:
"Allora Molly, raccontami qualcosa di te! Come mai ti trovi qui?"
"Ho vinto una borsa di studio per studiare biologia. Devo iscrivermi per il prossimo anno, inizierò a frequentare non appena sarà nato il mio bambino... vorrei darlo in adozione!"
"Ah! Ma con il padre del bambino... siete in buoni rapporti?"
"No, veramente ci siamo lasciati. Siamo arrivati insieme a Los Angeles e sognavo di iniziare una nuova vita con lui. Però poi ho capito che mi illudevo... non che lui sia una cattiva persona, anzi! E' un bravissimo ragazzo, ma ho capito che non era davvero innamorato di me... sicuramente eravamo molto affezionati, e poi c'era il bambino a cui teneva molto... ma non credo che avrebbe potuto funzionare.
E le cose sono precipitate quando ho deciso di dare in adozione il bambino. Non è affatto facile per me, ma secondo te cosa avrei dovuto fare? Non ho le possibilità economiche per far crescere questo bambino, nè mi sento pronta per farlo... sono giovane, e non mi sento all'altezza della situazione."
"Capisco... ma lui non era d'accordo?"
"No, affatto. Io lo capisco, ma secondo me quel ragazzo dovrebbe avere di più i piedi per terra!"
"Sì, noi donne siamo sempre più realistiche... ma tu sei ancora innamorata di lui?"
"Beh, gli voglio ancora molto bene, ma credo di non essere più innamorata di lui... sono cambiate troppe cose da quando mi sono trasferita qui. Sono anche maturata molto, ed ho capito cosa voglio veramente. Quando l'ho conosciuto ero molto più ingenua... mi sono illusa che fosse l'uomo della mia vita e non ci saremmo mai lasciati. E invece saranno settimane ormai che non ci vediamo nè sentiamo!"
Jennifer aveva capito quindi che ormai tra loro era tutto finito.
Arrivarono i loro cappuccini. Molly riprese poi a parlare:
"Volevo ringraziarti per la festa di sabato. Sono stata davvero bene!"
Jen sorrise: "Sono stata molto contenta di prepararla, e mi ha fatto piacere vedere che è riuscita bene!" rispose.
"Ma adesso parlami un pò di te, cosa studi?" le chiese Molly
"Io sono iscritta da un anno all'Università. Studio psicologia e una specializzazione in lingue straniere. Mi trovo molto bene, ma se devo essere sincera sono indietro di due esami, sono successe parecchie cose quest'anno e... non sono riuscita a stare proprio nei tempi giusti!"
"Beh... l'importante è comunque ottenere dei buoni risultati e poi vedrai che riuscirai a recuperare in fretta, mi sembri in gamba!!"
"Grazie. Ora mi sto preparando per un esame abbastanza difficile che dovrò tenere a fine Agosto, speriamo bene!"
"Lo spero per te e dimmi... se posso sapere. Sei così "impegnata" anche in amore? Cioè ti vedi con qualcuno. Non vorrei sembrarti indiscreta, ma te lo chiedo così, solo per curiosità..."
Jennifer era rimasta sorpresa da quella domanda, poteva sembrare semplice rispondere, in fondo non frequentava nessuno, però, avrebbe preferito cambiare al più presto argomento.
"Beh... no attualmente non frequento nessuno, anche se c'è una persona, un mio amico, verso il quale forse sto iniziando a provare qualcosa di più, ma... al contrario, lui, mi vede solo come un'amica e niente di più."
Jen aveva pensato a Steve, di certo non avrebbe potuto parlarle di Kevin, ma il solo fatto che avesse fatto un riferimento a Steve invece che a lui, forse significava qualcosa.
La ragazza era veramente molto confusa, forse troppo, sapeva che forse con Kevin avrebbe avuto qualche possibilità in più, mentre per Steve sarebbe rimasta solo un'amica, ma non riusciva a capire chi dei due gli interessasse di più. In cuor suo sapeva di voler un gran bene ad entrambi ed era anche consapevole di provare qualcosa di più forte, ma ancora non riusciva a capire per chi. Stava ancora pensando a tutto ciò quando Molly le chiese:
"Jen? Io non conosco ancora nessuno qui a Los Angeles, a parte te, Stacy e qualche amico conosciuto alla festa dei Forrester, quindi ti sarei grata se... insomma se avessi bisogno di aiuto o di compagnia, spero di potermi rivolgere a te..."
Jenny aveva trovato molto carina Molly, le sembrava una ragazza molto intelligente e non poteva certo dirle di no, ovviamente la cosa la imbarazzava un po'... anzi imbarazzo non era la parola giusta, si sentiva però un po' a disagio... però non era certamente colpa sua, per cui rispose affermativamente.
"Ma certamente! Il mio numero ormai lo hai, poi ci incontreremo di certo all'Università o all'Insomnia... quindi... ci conosceremo sicuramente meglio in futuro!!"
"Sono proprio contenta! Sai, ora che io e il padre del bambino ci siamo lasciati mi sento un po' spaesata e ho bisogno di conoscere gente nuova, di farmi dei nuovi amici..."
"Non ti preoccupare se hai bisogno di qualcosa, non devi fare altro che domandare..."
"Grazie! E' tardi andiamo all'Università??!"
"Ok, andiamo!"
Le due ragazze si alzarono così dal tavolo, pagarono e si diressero insieme all'università.

                                                         ###

E' mattina, Steve e Doris sono in cucina a fare colazione. Lei sembra più pensierosa del solito, lui non intende disturbarla più di tanto, ma vuole assolutamente sapere di più a proposito di lei e Stacy, e dell'indagine sul padre di Amy.
"Doris, ci sei?"
"Cos'è uno scherzo? Non mi vedi?"
"Ti vedo distratta, cos'hai?"
"Ho parecchie cose per la testa, hai ragione. Ma parliamo di te, cosa volevi dirmi?"
"Hai parlato con Stacy a proposito del padre di Amy?"
"Si certo, abbiamo deciso di comune accordo di tenere sotto controllo il telefono di casa, il tuo cellulare, e i telefoni di Jennifer. E' una buona idea anche controllare la Forrester, e faremo di tutto per scoprire qualsiasi cosa che possa interessarci sul conto del padre di Amy, soprattutto se si trova qui a Los Angeles."
"Ottima idea, sono sicuro che farete un ottimo lavoro. Continuando a parlare di Stacy, non ho capito bene ciò che mi hai detto ieri, ma siete sorelle? E' uno scherzo vero?"
"Veramente Steve........Io......" Doris era indecisa così Steve ne approfittò per insistere "Non credi che dopo tutto questo tempo dovresti dirmi di te?"
"Si , Steve! Hai ragione! Ma non saprei proprio da dove cominciare! Magari è meglio partire dall' inizio!"
"Direi! Sono tutt' orecchi!" Steve era davvero curioso!"
Doris allora raccontò tutto del suo passato: la sua adozione, la vita a Berckley, l' incontro sporadico con Steve, l' università, Nick..." dopo sposati ci siamo trasferiti a New York, ma poco dopo lui è morto e ora nostro figlio vive con mia madre...Non posso tenerlo con me visto la mia vita <<avventurosa>>....E qui viene il bello! Io non sono quello che sembro.....In realtà lavoro per un' agenzia governativa che si chiama L' Alfa. E' un corpo scelto di derivazione della CIA, dove si viene addestrati per risolvere le situazioni più <<rognose>>, diciamo così! Anche Nick era dell' Alfa e morì proprio in seguito ad una missione...La cosa assurda è che ad ucciderlo è stato il mio vero padre, George..." Doris riprese fiato!
Alcune cose della sua vita le facevano ancora male.
Steve intanto la ascoltava con interesse! Non sapeva se essere spaventato o affascinato dalla sua amica....
Doris riprese il suo racconto" Di Stacy ne venni a conoscenza poco tempo fa! Avevo sempre saputo di avere una sorella, ma non immaginavo fosse lei! Poi ci siamo trovate ad affrontare un nemico comune, che altri non era che George, e facendo delle indagini ho scoperto che era proprio lei mia sorella! Non potevo essere più felice di così!
Naturalmente non è stato facile dirglielo, ma lei ha reagito meglio di quanto credessi!Non potevamo dire a nessuno di Stacy e me perchè George era ancora pericoloso...
L' unico a sapere tutto è Jim...
Devi sapere che lui è il medico legale dell' Alfa, anche se a volte si diletta a fare l' investigatore!!! " Doris guardò Steve che era senza parole!
Poi continuò "Qualche giorno fa George è morto. L' hanno ucciso in prigione! Sicuramente è stato qualche suo <<nemico>> a commissionarne l' assassinio....comunque ieri l' avvocato ci ha chiamato perchè George ha fatto testamento e ha designato me e Stacy sue uniche eredi...
La cosa sorprendente è che un paio di mesi fa ha acquistato questa casa e me l' ha lasciata in ererdità!!! Incredibile vero? E non solo! Ci ha lasciato anche il Jolly Hotel, quello vicino all' Insomnia, e beni mobili per un valore di 50 milioni di sterline inglesi a testa. Però io e Stacy ci stiamo pensando su! Non sappiamo proprio se accettare o meno! Cmq. abbiamo ancora qualche giorno per pensarci!
Che altro, Steve?! La mia vita è una gran confusione ma almeno ora ho ritrovato Stacy!" Doris finì...
Steve era esterrefatto!" Caspita! Altro che cinema! Doris, non lo avrei mai immaginato! Certo però, che a ripensarci bene, non avevi l' aria dell' impiegata! Ma sinceramente non avrei mai pensato a tutto questo! Almeno ora so chi sei! " le sorrise Steve...
- Ora che ti ho raccontato tutto su me e mia sorella, vorrei che tu mi parlassi di Amy, e dell'accusa di pedofilia, qualsiasi particolare, anche insignificante potrebbe essermi utile
- E' proprio necessario? Ogni volta che ripenso alla mia Amy mi sento un verme!
- E' più che necessario Steve, credimi, non c'è altro da fare, non puoi sempre vivere nel terrore di subire la vendetta di suo padre!
- Hai ragione, ma cerca di comprendermi, è troppo doloroso per me ricordare...

Mentre dice così Steve comincia a piangere, racconta della sera in cui è morta Amy, era ubriaco, fu colpa sua, non doveva guidare in quelle condizioni, lei aveva solo vent'anni non meritava di morire così...
Poi le racconta cosa c'era scritto negli articoli ricevuti da Brooke in una busta anonima.
- Qui c'è poco da dire, sono accuse infondate . Non sono mai stato accusato di pedofilia, sono articoli artefatti , puoi tranquillamente controllare negli archivi del giornale, non esiste nulla del genere su di me, mi credi?
- Ti credo Steve, lo so che non faresti mai una cosa del genere ami troppo i bambini
- Sono contento di averti vicina, è un momento così difficile per me
- Vedrai risolveremo tutto molto presto!

                                                        ###


"Allora Jim! Cosa posso fare per te?" Brooke era seduta di fronte a lui quella mattina e gli stava ponendo quella domanda incuriosita dalla telefonata che aveva ricevuto la sera prima

<< Avrei bisogno del tuo aiuto...E' una cosa importante....Possiamo vederci nel tuo ufficio domani mattina? >>

E lei non aveva saputo dire di no! In fondo Jim era sempre stato gentile con lei, nonostante la sua amicizia fraterna con la famiglia Forrester e con Stephanie!E per questo gliene era grata!Così sapeva che qualsiasi cosa le avesse chiesto, avrebbe cercato di aiutarlo al meglio.
"Devi assumermi!" La sorpresa di Brooke fu evidente, così continuò" Meglio che ti spieghi! Tu sai che sono medico legale, ma a volte mi diletto a fare il detective con Doris...e questa è una delle volte. Sono qui per Steve Carson...."
Brooke non lo fece finire " Non posso riassumerlo! Ho qui delle notizie che se fossero vere......"
"Si lo so! E infatti non ti chiedo di riassumerlo! In realtà ho motivo di credere che sia vittima di un complotto! Sono sicuro che la persona che sta organizzando tutto abbia agito anche all' interno della Forrester, ma se faccio domande come investigatore non mi risponderà nessuno, mentre se sono un impiegato....." disse Jim.
"Capisco. Ma tu pensi che queste notizie siano fondate? " chiese Brooke alquanto preoccupata
"L' incidente è vero. Ha avuto un incidente e la sua ragazza è  morta   sul   colpo,   ma  per  l' accusa di pedofilia....Bhè Brooke, io non ci credo."rispose Jim.
"In fondo neanch' io! Ma non posso assumermi questa responsabilità! Però ho chiesto a Jonathan di indagare e sicuramente troverà qualcosa." Disse Brooke, un pò più sollevata.
"Perfetto! Così lui agirà all' esterno con Doris, e io agirò dall' interno con Stacy e Vince."
"Stacy e Vince hai detto? Scusa Jim, ma chi sarebbero?"
"Stacy è la sorella di Doris. Fa la poliziotta ed è amica di Steve. Vince è il suo collega! Vorrei che fossero assunti anche loro, per lavorare meglio! Non ci sono problemi vero? " Jim la guardò e sorrise. E lei non riusciva a dirgli di no!
"E va bene Jim! Ho il capo del personale che è andato in ferie! Poi ho Megan che ha chiesto ancora un pò di tempo perchè non si sente ancora bene e....vediamo un pò........ah! Si! Thorne ultimamente è oberato dal lavoro, magari un assistente...." propose Brooke
"Perfetto Brooke! Sei un tesoro! Non so come ringraziarti! " disse Jim
"Cerca di scoprire la verità! E ora vai! Devi iniziare da subito! Stacy e Vince da oggi pomeriggio, ok? Ad avvisare gli altri ci penso io!" sorrise Brooke
"Non te ne pentirai! Grazie!" così dicendo Jim uscì dallo studio di Brooke e si diresse verso quello che sarebbe stato il suo ufficio! Appena dentro chiamò Stacy al cellulare
"Ciao Stacy! Sono Jim"
"Ciao Jim!"
"Ho appena parlato con Brooke! Tu e Vince dovete essere qui alle 15. Tu sostituirai Megan e sarai la segretaria di Brooke, mentre Vince sarà l' assistente di Thorne. Quando arrivate, passate da me, all' ufficio del personale, così ci mettiamo d' accordo su come muoverci!"
"Perfetto Jim! Ci saremo! A dopo allora!" Stacy riagganciò.
* Bene ed ora non mi resta che iniziare ad indagare....Comincerò dalla palestra! *
Così Jim iniziò le sue indagini...........

                                                            ###

"E questi cosa sono???"
Lauren rimane molto sorpresa nel vedere sulla propria scrivania i documenti di Molly con la scelta definitiva della coppia
"Devo mettermi subito al lavoro, vediamo se riesco a contattare tutti in giornata e.... Dale e Marcello??"

Lauren è sorpresa, quanto felice, nel vedere che sono proprio loro due i futuri genitori scelti, crede in loro come non mai, e non esita neanche un secondo nel cominciare le telefonate per organizzare un primo incontro.

"Marcello Perez....Chi parla?"
"Salve Marcello....Sono Lauren...Siete stati scelti.....Sto cercando di fissarvi un appuntamento gia nella giornata di oggi e sono indaffaratissima....Volevo comunque darvi subito la bella notizia....Probabilmente avro' bisogno di rintracciarvi subito percio' e' bene che tu mi dia anche il numero del tuo cellulare....Marcello?....Mi hai sentito?"
"Si....Si....Certo Lauren...." Marcello comunica a Lauren diversi numeri di telefono "magari posso darti anche...."
"No! No! Marcello...Possono bastare questi" Nella voce di Lauren c'e' una leggera nota divertita "Se combino qualcosa ti faccio sapere....Ora devo lasciarti....Mi metto subito al lavoro..."
"Ok Lauren....a presto....e......grazie!"
Marcello resta per un attimo come inebetito seduto sul bordo del letto...Ancora non riesce a capire se davvero ha sentito la voce di Lauren all'altro capo del telefono o se si e' immaginato tutto....
**Siete stati scelti....** Quelle parole continuano a ronzargli nella testa....**Siete stati scelti...**
"SIETE STATI SCELTI" Marcello senza accorgersene urla quelle parole nel silenzio della sua camera e finalmente ne prende coscienza
**Siamo stati scelti....Nonostante tutti i nostri timori e perplessita' qualcuna ci ha scelti come famiglia giusta per il suo bambino....Dio e' meraviglioso!...Non vedo l'ora di raccontarlo in giro....Anzi no!...Forse e' meglio aspettare....E' meglio non correre.....Arriviamo prima al traguardo completamente,poi canteremo vittoria....Meglio non essere troppo precipitosi...E poi....anche per scaramanzia....Ma a Dale devo dirlo subito....Ora gli telefono....No! Non posso dargli questo genere di notizia senza guardarlo negli occhi....Faccio preparare una cenetta coi fiocchi per questa sera in camera e gli faccio una sorpresa...... No!....Non riesco a resistere fino a quando torna....Ho deciso!...Lo raggiungo alla Forrester....**
Senza pensarci ulteriormente Marcello si veste velocemente ed esce.

                                                           ###

"Vuole la macchina signor Perez o preferisce che gli chiami un tassi?"
**Non riuscirei a guidare ....e poi mi sentirei soffocare nell'abitacolo** "No grazie Bob...Preferisco fare due passi"
"Come vuole signor Perez....Buona passeggiata"
**Davvero una bella 'passeggiata' fino alla Forrester...Ma non mi importa....Sono cosi' felice che mi sembra di volare....Passero' dal parco e ...senza rendermene conto saro' bello che arrivato**

                                                   ###    


"Marcello!....Marcello!...UFF.."
"Stacy!..."
"Alla buon'ora!...E' da un bel po' che ti chiamo e cerco di raggiungerti....Ma tu sembri non sentire niente di tutto quello che ti capita intorno.....Viaggi spedito come un treno....Si puo' sapere cosa ci fai qui nel parco a quest'ora?...E dove stai andando cosi' velocemente?...E come mai a piedi?...Da quanto in qua Marcello Perez non e' alla guida di una delle sue macchine sportive?....Cosa ti e' successo Marcello!...Se non ti vedessi cosi' raggiante mi preoccuperei....Comunque qualcosa ti ha stravolto...Mi dici di che si tratta?"
Come sempre Stacy parte in quarta con le domande....E' piu' forte di lei...Non riesce a frenare la curiosita'
"No!...No!Stacy...sta tranquilla....Mi andava di fare due passi...Niente di piu'.."
"Due passi?Tu?...Dai Marcello!...Ti conosco troppo bene...C'e' qualcosa che hai fatto o intendi fare ma non vuoi dirmelo....Bell'amico che sei....E' una cosa importante...Lo si capisce benissimo dall'espressione che hai pero' non vuoi dirlo alla tua migliore amica..."
Stacy atteggia un broncio e assume un'aria molto dispiaciuta....Sa che Marcello non riesce a trattenersi quando fa cosi
"E va bene! Te lo dico....Poco fa ho saputo ....**Marcello! Ricorda la scaramanzia...**....ho saputo...che un antiquario al di là del parco ha un quadro che ho sempre cercato e che lo ha anche ad un prezzo eccezionale....percio'..."
"Marcello! e' inutile che continui .....ho capito! Non mi reputi piu' tua amica.....Non so cosa ti abbia fatto....ma non mi concedi piu' la tua fiducia..."
"Ma Stacy!...perche' dici cosi'?...E' la verita'!....Perche' non mi credi?"
"Perche' caro il mio Marcello Perez...Da quando ti conosco hai acquistato centinaia di quadri e opere d'arte per te,tuo padre o qualche amico che te lo aveva chiesto...e ogni volta lo hai fatto come se acquistassi un gelato al bar all'angolo della strada...Non ti ho mai visto una volta cosi' raggiante e felice come oggi....e non e' certo per un quadro come vuoi farmi credere....Comunque non fa nulla....Evidentemente ...non sono per te all'altezza di capire....Ok...Ti lascio...."
Cosi' dicendo e con fare molto offeso Stacy si allontana di qualche metro
"No Stacy!...Dai non fare cosi'...Va bene!...Ti dico la verita'....Sto per adottare un bambino..."
Stacy si gira di scatto come se qualcuno le avesse dato un colpo di frusta
"Cosa hai detto?...Tu....adotti un bambino?"
"Beh! veramente non solo io ma Dale e io"
"Marcello!Ma e' meraviglioso!Ma quando hai preso questa decisione?....e...chi ti affida il suo bambino?..."
"Senti Stacy...ora devo proprio scappare....appena posso ti racconto ogni cosa..."
Cosi' dicendo Marcello comincia ad accelerare il suo passo senza curarsi troppo di lei
"Marcello guarda che ci conto...Mi raccomando....e...sta tranquillo!...conservero' il tuo segreto....non lo diro' a nessuno"
**Solo ad una decina di persone come minimo....**Marcello sorride tra sé **Beh! Ormai e' fatta!**


                                                            ###

Stacy stava passeggiando per le stradine del parco. Era molto felice per il suo amico ma anche un pò turbata.....Quale madre affiderebbe il suo bambino ad una coppia di gay al giorno d'oggi? Stacy non ci voleva pensare ma un dubbio cominciava a pesargli come un macigno sulla testa. **E se quella madre fosse.....?** **Ma no!!!!!! Cosa vai a pensare?** Stacy si fermò davanti al laghetto del parco cercando di ammirare quel meraviglioso scenario con l'intenzione di rilassarsi un pò ma quel fastidioso pensiero non la lasciava un attimo in pace. **Che sia Molly la madre che sta per affidare il suo bambino a Marcello e a Dale?**
**Sembra impossibile ma se ci penso.....Tutto quadra** pensò Stacy ripensando alla conversazione avuta con Molly circa sulla scelta della coppia. Lei doveva scegliere tra una coppia "normale" e una coppia di gay. Non sapeva il nome delle persone che formavano la coppia di gay e quindi non era detto che fossero proprio il suo amico e Dale ma.......Stacy non sapeva bene il perché ma qualcosa le diceva che erano proprio loro due e questo la lasciava molto turbata.

**Marcello e Dale saranno in grado di allevare il bambino?** Non avrebbe mai immaginato che Marcello, il suo amico, desiderava così tanto avere un bambino.....Certo ne avevano parlato ancora di questo argomento ma lei non lo aveva mai preso seriamente in considerazione perché lei era sempre dell'idea che un bambino doveva crescere in una famiglia con una madre e un padre; aveva cercato più volte di farlo capire anche a Marcello.

Comunque a parte tutto, era molto felice per lui e forse era anche un bene se la madre di cui aveva parlato Marcello potesse essere proprio Molly perché così non ci sarebbero stati problemi e loro due (Stacy e Molly) avrebbero potuto vedere il bambino quando volevano.

                                                          ###

Dopo qualche tempo Marcello è alla Forrester e, salutando velocemente chi incontra, si dirige con passo spedito verso la palestra sperando in cuor suo di trovare subito Dale

"Hey lei, ma dove va???" Karl cerca di fermare un signore distinto che, senza badare a lui, sta andando diretto verso la sala massaggi "Ma mi sente.... devo chiamare la sicurezza??"
Marcello non lo sta proprio a sentire, la sua testa è su un altro pianeta *Chissà se è questa la sala massaggi... ma sì, io entro... chissà Dale come sarà felice*.
Karl finalmente riesce ad afferrare Marcello per un braccio
"Allora, dove crede di andare così spedito??"
"Che???" Marcello ritorna coi piedi per terra
"Dico... ha un appuntamento per un massaggio??"
*Allora è proprio questa la porta...* pensa Marcello tra sè.
Intanto Karl insiste "Allora?!?!?!"
"No guardi, non ho un appuntamento ma..."
Karl non lo lascia finire "Mi spiace, Dale ha la giornata piena se vuole può prenotare per domani"
"Dica solo a Dale che ci sono io qui fuori, vedrà che mi lascia entrare... è davvero molto importante"
Karl non ha poi molta voglia di discutere e si arrende subito "Va bene, va bene... aspetti qui"

                                                              ###

Karl entra nella sala massaggi e trova Dale da solo senza nessun cliente
"Ma che fai da solo??? Dovresti avere un cliente ora..."
"Boh, non si è presentato nessuno.... mi riposo" Dale sorride a Karl
"Ok... poi ne riparliamo. Qua fuori c'è un signore che dice di conoscerti, non gli ho chiesto il nome"
"E bravo...."
Karl gli lancia una occhiataccia di risposta e continua "Non farmi arrabbiare che non è giornata... se vuoi il tizio è qua fuori" e se ne va.

Marcello vede uscire molto trafelato quello strano tipo e decide di entrare
"Ciao Dale"
"Che ci fai qui??"
"Ma che bella accoglienza...." Marcello lo abbraccia
"E dai, non credevo di...."
"Non fa niente tesoro.... ho una grande notizia, non so come dirtela, ma è straordinaria"
"Non dirmi che???"
"Hai già capito???"
"O mamma, ma stai sorridendo e annuendo con me per lo stesso motivo??" Dale è quasi in lacrime per l'emozione, quando Marcello, forse a voce un po' troppo alta esclama
"ASPETTIAMO UN BAMBINO!!!!"


                                                    ###

Durante il primo pomeriggio Marcello e Dale ricevono diverse telefonate da Lauren che è riuscita ad organizzare il primo incontro il giorno stesso alle 18.

Quel pomeriggio Molly era davvero entusiasta: dopo la visita all'università si era fatta un'idea di come sarebbe stata la sua vita dopo il parto. Avrebbe frequentato i corsi e approfondito quegli argomenti che l'avevano affascinata tanto durante gli anni di scuola, ed avrebbe conosciuto professori importanti e ragazzi con i suoi stessi interessi. Insomma, non vedeva l'ora di iniziare. E poi anche l'incontro con Jen era stato piacevole. Di lei aveva apprezzato innanzitutto la gentilezza e la disponibilità, e poi si era sentita molto a suo agio a parlarle della sua storia con Kevin. Mentre pensava che le sarebbe piaciuto diventare sua amica, si ricordò che il giorno prima aveva promesso a Steve che l'avrebbe chiamato appena possibile. Così pensò che in quel momento non aveva nulla da fare, e lo chiamò. Lui le rispose che sarebbe passato a prenderla un'ora più tardi.

                                                           ###

Nel frattempo Doris entrò negli uffici dell' Alfa! Era stata tutto il giorno in biblioteca a leggere articoli di giornale e a fare ricerche sugli eventi che coinvolgevano in qualche modo Steve! Ora stava dando le istruzioni per mettere sotto controllo i telefoni, come stabilito il giorno prima!

                                                             ###

Steve portò Molly all'Insomnia. Molly scherzò con lui sul fatto che in quel locale aveva incontrato le sue uniche amicizie a Los Angeles: "Pensa, qui ho incontrato la mia coinquilina, non chè padrona di casa! E' stata una coincidenza, ma soprattutto un colpo di fortuna perchè io non sapevo proprio dove andare ad abitare... ed ora sto davvero bene con lei, per me è diventata quasi come una sorella maggiore!"
"Mi fa piacere" disse Steve
"E guarda caso proprio stamattina ho fatto colazione qui con Jennifer e poi siamo andate insieme all'università."
"All'università? Studiate insieme?"
"No, io devo ancora iniziare. Ho vinto una borsa di studio per studiare Biologia."
"Complimenti! Come mai questa passione per la biologia?"
"Mi è sempre interessata molto quando ero al liceo. E sono stata molto brava agli esami di maturità, così ho vinto questa borsa di studio ed ora potrò realizzare il mio sogno..."
"Certo, non sarà facile frequentare e studiare, con un bambino piccolo... scusami se mi impiccio, ma è evidente che sei a buon punto con la gravidanza!"
"Si, al sesto mese... ci siamo quasi! Però ho deciso di darlo in adozione."
"In adozione?!?"
"Non è che avessi molta scelta... non me la sento proprio. E poi non ce la potrei fare economicamente..."
"Hai già visto la famiglia che lo adotterà?"
"Non ancora. Ma succederà presto, aspetto che il centro adozioni mi faccia sapere il giorno dell'appuntamento con loro."
Molly rimase un attimo in silenzio. Poi disse:
"Ti devo confidare una cosa... ma tu non giudicarmi male!"
"dimmi tutto, perchè dovrei giudicarti male?"
"Perchè ho deciso di dare il mio bambino in adozione ad una coppia omosessuale"
Questa notizia lasciò Steve inizialmente senza parole.
Steve è perplesso, conosce da poco Molly, ma ora che è a conoscenza della sua situazione si sente in dovere di dire la sua...
"Scusa se mi intrometto , ma a mio avviso il tuo ragionamento è errato. Probabilmente non apprezzerai consigli da un quasi sconosciuto, ma mi sento in dovere di dire la mia.
Devi sapere che sono un pediatra e che amo molto i bambini, quando sono piccoli hanno bisogno di molte attenzioni, la loro personalità si forma nei primi due o tre anni di vita, è molto importante fare in modo che in quel periodo abbiano gli stimoli adeguati."
"Sono d'accordo con te sul fatto che i primi anni di vita sono i più delicati, ma non capisco perchè sei contro l'adozione, chi ama i bambini incondizionatamente farà sicuramente di tutto per rendere felice il mio bambino..."
"Su questo non ci sono dubbi Molly, ma ciò che può offrire una madre naturale è infinitamente più adeguato rispetto a due genitori, per giunta gay..."
"Ah allora è questo che ti scoccia di più, il fatto che siano dei gay..."
"No, forse mi sono espresso male, non intendevo dire questo, più semplicemente il bambino deve poter conoscere sin da subito sia la figura femminile che la figura maschile, è quindi preferibile una coppia eterosessuale"
"Non è proprio così, l'adozione sarà di tipo aperto, potrò continuare a vedere mio figlio e lui saprà sempre che sono sua madre. Sai una cosa Steve? Sei la prima persona che sento ragionare così, credimi, ad esempio la mia coinquilina Stacy mi appoggia in pieno"
"E' una pediatra anche lei? O è un'assistente sociale?"
"A dir la verità è una poliziotta, so che non c'entra nulla con i bambini, ma è molto attenta in generale ad ogni genere di problematica"
"Anche io conosco una poliziotta di nome Stacy, che coincidenza, di cognome fa Sheridan , forse la tua amica la conosce..."
"La conosce eccome, è proprio il suo cognome!"
"Stacy abita con te? Ma sai che fino a qualche giorno fa era ospite in casa mia? E' la sorella della mia coinquilina Doris"
"Com'è piccolo il mondo!"
"E' andata via così all'improvviso senza dare una spiegazione, sta bene vero?"
"Si certo!"
"Scusa se cambio argomento Molly, ma vorrei dire un'ultima cosa sull'adozione del tuo bambino..."
"Ok, ma dimmela in fretta, devo andare via..."
"Vorrei accompagnarti, se vuoi, ad uno dei prossimi incontri con la coppia che avrai scelto, è possibile oppure pensi che mi sto intromettendo troppo?"
"No ci tengo che tu venga, così avrai modo di cambiare idea sulla coppia gay!"
"Affare fatto allora" dice Steve sorridendo "Il mio numero di telefono lo conosci, richiamami quando vuoi..."
"Certo Steve lo farò, ma ora devo andare, ci sentiamo presto!"

                                                      ###

Molly era appena tornata a casa dopo l'incontro con Steve, quando squillò il telefono. "Pronto?"
"Buongiorno, vorrei parlare con Molly Johnson..."
"Buongiorno, sono io" "Ah, Molly! Sono Lauren del centro adozioni. Ho Parlato con Marcello Perez per l'appuntamento e mi ha detto che è possibile vedersi anche questo pomeriggio alle 18, oppure se non puoi anche domani... tu quando preferisci?"
"Va bene oggi!"
"Ok, allora adesso lo richiamo e confermo per le 18. A più tardi allora!"

                                                         ###

"Ciao Lauren! Allora ci siamo, fra pochi minuti conoscerò i futuri genitori del mio Bambino!" disse Molly appena arrivata al centro adozioni.
"Eh si! Emozionata?"
"Un pò ... no, veramente molto! Ma cosa devo dirgli? Non so proprio da che parte iniziare..."
"Non ti preoccupare, io vi presenterò e vi aiuterò a rompere il ghiaccio. Poi tu parlagli un pò di te, e di cosa vorresti per il tuo bambino... vedrai che andrà tutto bene!"

Arrivarono Dale e Marcello. Erano tutti molto imbarazzati. Lauren fece le dovute presentazioni e cercò di dire alcune cose per aiutarli ad iniziare una conversazione. Iniziò Molly a parlare di se, della sua vita fino a quel momento, e del tipo di educazione che aveva ricevuto e che sperava che avrebbe ricevuto anche suo figlio. Dale e Marcello sembravano essere d'accordo, ma Molly ci teneva a mettere in chiaro alcune cose:
"La mia idea è di riuscire ad essere vicina a mio figlio, e seguirlo durante tutte le tappe della sua crescita. Non ho scelto l'adozione perchè volevo disfarmi di lui! Inizialmente presa dal panico avevo deciso di abortire, ma ora ringrazio il cielo di avermi dato la possibilità di vedere nascere mio figlio, e di farlo crescere bene non ostante io non ne abbia le possibilità economiche. E' per questo che ho pensato ad una coppia, diciamo 'atipica', come la vostra. E' ovvio che se avessi pensato di non interessarmi più del mio bambino avrei preferito lasciarlo ad una famiglia classica..."
"Ma cosa ti ha spinto a scegliere proprio noi?" chiese Dale
"Tante cose... Mi sembrate persone con una mentalità aperta, ed ho pensato che mio figlio sarebbe cresciuto senza pregiudizi. Quello che conta per me, è che mio figlio sia educato con principi semplici, e fra questi sicuramente che bisogna giudicare le persone per quello che sono, e non per i loro gusti sessuali, o la loro religione, il colore della pelle, o cose del genere... spero di non essermi sbagliata quando ho pensato che voi sareste stati l'ideale da questo punto di vista..."
"No, non ti sei sbagliata. Noi la pensiamo esattamente come te!" le disse Dale.
"Insomma, è vero che non sarà facile per noi affrontare i pregiudizi degli altri. E sono sicura che dovremo affrontare non pochi problemi, ma se saremo uniti potremo farcela. In fondo lui avrà due padri ed una madre! Non gli mancheranno i punti di riferimento. L'importante per me è che noi tre ci impegniamo ad affrontare insieme ogni tipo di problemi, e che io avrò voce in capitolo in tutte le scelte che via via bisognerà affrontare durante la sua crescita... Voglio essere sempre presente, vederlo spesso, ed essere una persona importante nella sua vita... tutto qui. Se anche voi la pensate così, allora credo proprio che andremo d'accordo!"
Dale e Marcello la rassicurarono, e le dissero che poteva stare tranquilla, perchè anche loro avevano in mente qualcosa del genere.
A questo punto Molly chiese a Dale e Marcello di parlare un pò di loro, della loro vita, e soprattutto del loro rapporto. Voleva capire se fossero davvero una coppia affiatata.

Dale è il primo a prendere la parola. All'inizio non sa proprio cosa dire, è troppo emozionato e qualsiasi cosa avesse preparato da dire nell'incontro, ora sembra scomparsa dal suo cervello.
"Tu dici che ci hai scelto perché siamo una coppia atipica secondo i soliti canoni. Noi ci sentiamo una coppia, niente di più. Ci amiamo da diversi anni e insieme ne abbiamo passate parecchie in questi ultimi 3 anni..." Dale stringe la mano a Marcello per farsi coraggio "... per anni abbiamo parlato di questa nostro sogno, avere un bambino. L'unica soluzione migliore, sotto molti aspetti, è proprio questa dell'adozione aperta." Dale fa una piccola pausa "Siamo felici che tu voglia mantenere contatti costanti con nostro figlio, è una cosa bellissima che lui possa conoscere e amare anche la sua vera madre..."

Dale e Molly si fissano per qualche secondo negli occhi, sono entrambi emozionati.
Visto che Dale non riesce più a parlare, Marcello prende la parola
"Ora non è per niente facile parlare, chissà perché una volta qui non si sa mai cosa dire, è come se la testa ti si svuotasse di colpo"
Lauren interviene "Non preoccupatevi, potrete conoscervi con calma nelle prossime settimane. Il primo incontro è solo per rompere il ghiaccio, la vera conoscenza avverrà con calma..."

Sul finire dell'incontro, Marcello chiede a Molly come poterla contattare ancora. Lei le lascia un recapito di un cellulare e quello di un appartamento.
"Vivi da sola?"
"No, abito con una mia carissima amica.."
Marcello è molto interessato a questa cosa "Lei è completamente favorevole all'adozione?? O magari non ne sa nulla?"
"Sa tutto e mi è anche molto vicina"
"Molly, mi piacerebbe conoscere questa tua amica... sai, non vogliamo essere invadenti, ma ci teniamo a sapere come e dove vivi"
"Nessun problema, anzi, per me è un piacere presentarvi alla mia amica... se mi lasciate anche voi un modo per ricontattarvi possiamo già organizzare qualcosa per domani"
Marcello le lascia il suo bigliettino da visita "C'è scritto tutto qui... chiama quando vuoi, a qualsiasi ora... anche a notte fonda. Se vuoi puoi anche venire a trovarci, ma non vogliamo farti stancare troppo, quindi quando vogliamo vederci possiamo spostarci senza problema noi"

A incontro concluso Dale, Marcello e Molly escono insieme dal Centro Adozioni.
"Molly, vuoi che ti accompagniamo noi a casa?" Dale cerca di essere il più possibile gentile
"Preferisco andare da sola..."
"Ma per noi è un piacere farlo..."
"Ho voglia di fare una passeggiata" Molly è ancora un po' in imbarazzo.
Marcello interviene "Ok... non vogliamo sembrarti opprimenti. Speriamo di poterci rivedere già domani... e appena hai voglia chiamaci"

Molly li saluta, abbraccia sia Dale che Marcello e si allontana.

                                                                ###

Doris guardò l' orologio e si rese conto che anche quella sera aveva fatto tardi. Decise di tornare a casa....
Avvicinatasi alla macchina, si accorse di un bigliettino bloccato dal tergicristallo *non sarà una multa, per caso??? ci manca solo quello* ma aprendolo si rese conto che era ben altro. Infatti il bigliettino diceva:

Presto farò giustizia!

*Sintetico! Conciso! Chissà chi l' ha messo qui!* ma in giro non c' era nessuno, così Doris lo prese e lo conservò *domani lo faccio vedere a Jim e vedremo cosa se ne può ricavare!* Con questi pensieri si avviò verso casa.....
Ma qualcuno la controllava........