Quarantaseiesimo Episodio

Chiarimenti e nuovi equivoci
 

<<Farò proprio una bella sorpresa a Steve! E’ da tanto che non passiamo un po’ di tempo insieme e lui ora ha bisogno di un’amica!>> erano le parole che aveva detto a Jim la sera prima. Era da tanto, infatti, che non tornava più nella sua casa e ne sentiva il bisogno…Soprattutto ora che riteneva che Steve avesse bisogno di un’amica a cui appoggiarsi…

Era intenta a preparare la colazione quando Steve fece capolino in cucina “ si vede che sei a casa! Si sente un tale profumino! “ le disse Steve contento d’averla vicino!

“ Steve! Sei sempre gentile con me! Ma ora mettiti comodo che è quasi pronto! “ Doris aveva notato che Steve era ancora scosso per quello che aveva passato! Sperava davvero che si riprendesse in fretta!

Mentre mangiavano uova strapazzate e sorseggiavano caffè parlarono del più e del meno…Di Jim, Jen, Stacy, ma nessuno dei due tirò fuori il discorso del pacchetto. Alla fine Doris non resistette più e gli disse, semplicemente: “ Apriamo il pacchetto?”

Steve la guardò sorpreso! Ma lei continuò: Lo so che ti sembro invadente, curiosa e sgarbata, ma, Steve, ora che sono qui potresti anche aprire il pacchetto che ti ha lasciato il padre di Amy! “

“ Carina! Eh si! Proprio delicata! Non pensi che io possa non sentirmela? “ disse Steve un po’ scocciato

“ Lo so che non te la senti! Ma se non insisto, non l’ aprirai mai! Non scoprirai mai cosa voleva da te il papà di Amy “

“ Non lo so, Doris! Non sono poi tanto sicuro di volerlo sapere! “ Steve era pensieroso…Non sapeva cosa doveva aspettarsi…

“ Invece devi! E poi io ho bisogno che tu la apra per chiudere l’indagine! Dai Steve! Ci sono qui io con te! Non sei solo! “ gli sorrise Doris!

“ Forse hai ragione! Meglio farlo subito “

Mentre Doris sparecchiava, Steve prese la scatola e la portò in salotto! Ci volle tutto il suo coraggio per aprirla…

                                                             
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"Caro Dale, sarà un peccato non averti più tra noi. Le tue mani d'oro ci mancheranno."

"La ringrazio signor Forrester, ma forse esagera"
"Non fare troppo il modesto, erano anni che non mi sentivo così in forma. Sei capitato nel periodo giusto in cui i miei nervi avevano bisogno di rilassarsi, e ci sei riuscito"

Dale si mostra abbastanza imbarazzato dietro tutti i complimenti fatti da Eric. Non si sarebbe aspettato mai così tante belle parole, soprattutto lui, massaggiatore per caso.

"Buona fortuna Dale"

Con queste parole Eric si allontana. Dale, che non ha mai amato gli adii e i saluti, cerca di vedere solo il lato positivo di questa sua scelta. D'ora in poi sarà un papà a tempo pieno.

"Ciao Karl, io vado"
Karl abbracciandolo "Ci mancherai... e soprattutto ci mancheranno le tue lunghe assenze"
Karl scoppia in una fragorosa risata, ma Dale non riesce a nascondere la tristezza che fino a quel momento aveva tenuto ben lontana, e scoppia in lacrime.
"Ecco.... lo sapevo. Ciao"

E Dale esce dalla palestra.

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Nel pacchetto ci sono diversi oggetti, l’attenzione di Steve viene subito catturata da alcune foto di Amy. Anche Doris osserva le foto, era veramente una bella ragazza piena di vita, e si vedeva che era felice in quelle scattate insieme a Steve.

L’emozione lo assale, lui aveva già quelle foto, ma non le guardava da anni ormai, il dolore era ancora forte, è per questo che le teneva chiuse a chiave in un cassetto.

- Guarda Doris!

Dietro alle foto c’è un biglietto scritto a mano dal padre di Amy, evidentemente lo aveva preparato prima di suicidarsi:

Caro Steve,

quando leggerai questa lettera la mia anima sarà in pace, raggiungerò presto la mia dolce amata figlia, solo Dio sa quanto mi è mancata…

Tutto ciò che ti ho fatto in questi mesi non ha alcuna giustificazione, sono un uomo disperato è vero, ma non avevo alcun diritto di rovinare la tua vita. So benissimo quanto hai sofferto alla morte di Amy, e sono certo che avresti preferito morire tu al suo posto pur di non provare quell’immenso dolore. Niente e nessuno potrà far tornare indietro Amy, il destino è crudele, io ho deciso di porre fine alla mia sofferenza, ma prima di andarmene voglio lasciarti questa chiave, è di una cassetta di sicurezza che si trova alla California Bank, devi andarci appena possibile, ho lasciato qualcosa per te.


Ti prego perdonami….



Sia Steve che Doris sono commossi alla lettura di quella lettera, nessuno dei due ha il coraggio di dire nulla, solo ora si rendono conto fino a che punto può portare la disperazione più nera. Dopo qualche minuto di silenzio Steve si fa coraggio e dice:

- Deve aver sofferto molto per arrivare anche al suicidio, provo una gran pena per lui, deve avermi odiato a morte, ma ora sembrava veramente pentito, che ne dici?

- Si forse…

- Cosa ci sarà nella cassetta di sicurezza?

- Non lo so Steve, ma dobbiamo scoprirlo, ho l’impressione che si tratti di qualcosa di veramente importante, spero solo però che non sia l’ultimo tentativo per fartela pagare

- A me sembrava sincero, a te no?

- Si, ma non capisco perché non ha messo qui le cose che ora sono nella cassetta di sicurezza, non lo trovi strano?

- Forse è qualcosa di estremamente importante, temeva che cadesse nelle mani sbagliate…

- Si può essere, ma promettimi che andremo insieme ad aprire quella cassetta

- Promesso Doris, ci andiamo domani?

- Perfetto, domani sono libera, e niente scherzi non devi fare l’eroe!

- Una promessa è una promessa Doris, non farò nulla se non in tua presenza, ora devo andare ci vediamo a cena se non esci con Jim, a presto!


                                                              
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Durante il viaggio verso casa Dale pensa a Marcello. La decisione di licenziarsi l'ha presa molto repentinamente senza neanche avvisarlo.
*Per ora è meglio che non dico niente.... in fondo mi ha sempre detto di lasciarlo quel lavoro.... magari gli faccio una sorpresa tra qualche giorno.... sì, farò così!!*

Nel frattempo, in albergo, Marcello e Molly sono rimasti soli tutta la mattina, lei rintanata nella sua stanzetta a dormire mentre Marcello, che non ama perdere tempo, ha continuato a lavorare tra telefono e internet.

"Ciao, sono a casa..."
"....mmm" Marcello sta sorseggiando un caffè "vieni vieni, guarda qui"
"Cos'è?"
"Come cos'è... è la piantina della nostra nuova casa, l'ho appena ricevuta via email"
"E' già nostra??"
"Quasi... entro sera possiamo fare l'ultimo sopralluogo e firmare il contratto, ormai la considero nostra"
"E per la..."
"Buongiorno ragazzi...." Molly stiracchiandosi esce dalla sua stanza. Marcello, con uno scatto repentino chiude il portatile. "Che combinate di bello?"
"Nulla Molly... lavoro, lavoro e sempre lavoro" replica immediatamente Marcello, cercando di anticipare qualsiasi risposta di Dale.
"Ah.... va beh" e Molly ritorna nella sua stanza.

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<<Farò proprio una bella sorpresa a Steve! E’ da tanto che non passiamo un po’ di tempo insieme e lui ora ha bisogno di un’amica!>> erano le parole che Jim si era sentito dire da Doris la sera prima. Jim era ormai abituato a Doris e al suo andirivieni, ma da un paio di giorni sembrava che lei stesse a disagio, che volesse parlargli di qualcosa, ma che non ne avesse il coraggio. Jim iniziava seriamente ad aver paura di perderla...
Il telefono squillò…

“ Pronto? “

Silenzio…

“ Pronto!? “

Ancora silenzio…

“ Ma insomma! Chi è!? “

Una risata tetra e sinistra interruppe il silenzio…Poi la comunicazione fu interrotta…

Jim era perplesso! Chi poteva essere così macabro da comportarsi in quel modo? Tuttavia non era la prima volta che il lavoro lo portava ad affrontare situazioni simili. Non ci badò più! Andò in ufficio e si mise a lavorare…

Qualche ora dopo il telefono squillò di nuovo, e ancora una volta si udì la risata macabra….

Jim era sempre più sorpreso.* Qualcuno vuole minacciarmi, forse! Ma chi può essere?!! Inoltre deve conoscermi in qualche modo se mi ha contattato sul cellulare…*

Di nuovo il telefono squillò…Questa volta però la voce aggiunse “ E’ arrivato il tuo turno di soffrire, Juan… “

Jim stava iniziando a preoccuparsi! * E’ qualcuno che mi conosce bene! Del mio passato direi! * Ma poi il pensiero gli corse subito a Doris e la chiamò…

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Marcello, come se niente fosse, riprende con il suo discorso
"Allora, sei deciso anche tu a prenderla vero? Io mi gusto già l'idea di noi due con il bambino in quella bellissima casa, e spero anche tu"
"Ma aspetta scusa, perché hai chiuso in quel modo il portatile quando è entrata Molly?? Non vede l'ora che ce ne andiamo da questo albergo per far vivere il piccolo in una casa tradizionale e tu, così..."
"Come al solito non ti ho detto la mia idea...."
"Ormai non mi dici più niente, le decisioni le prendi sempre da solo"
"Ma che ti strilli per niente... lasciamo perdere, scusami tesoro se non ti ho detto nulla"
Dale si rende conto di essersi arrabbiato nuovamente per nulla. Ma ormai sono un paio di giorni che i nervi sono un po' instabili a causa dei fatti degli ultimi giorni.
"No scusa tu.... ormai sono..."
"Una checca isterica... dai ammettilo"
Finalmente una risata scioglie i nervi ad entrambi e possono continuare il discorso.
"Ho pensato di fare una sorpresa a Molly. Appena abbiamo le chiavi in mano, facciamo qualche foto della casa e vedrai che...."
"Eccomi ancora qui ragazzi...."
"Noto che hai un sesto senso Molly.... come parliamo di..."
"Dale..." Marcello lo blocca in tempo "non dovevi andare un attimo nell'altra stanza" e continuando a mezza voce "e magari starti pure un po' zitto cribbio!!"
Marcello con un signorile, ma poderoso, colpo d'anca spedisce Dale in terrazza.

Poco dopo viene raggiunto da Molly.
"Come va oggi?" Dale cerca di parlare un po' con Molly.
"Non male..."
"Bene, sono contento"
Molly accenna un sorriso e rientra.

Dale, rimasto solo, si perde nei suoi pensieri. Non ha potuto fare a meno di notare il cambiamento di Molly. Le era sembrata una ragazza così solare quel giorno al Centro Adozioni e qualche sera dopo a cena. Da quando si è trasferita da loro in suite, però, sembra essere perennemente a disagio e, da grande chiacchierona che era, ora sembra voler sfuggire ai dialoghi.

Dale rientra e si avvicina a Marcello
"Io sono un po' preoccupato per Molly, secondo me non sta per niente bene qui..."
"Ma sì che sta bene" replica subito Marcello "Dalle almeno il tempo di abituarsi"
"Mah.... sì, forse hai ragione"

Anche se Dale resta perplesso e pensieroso, si lascia convincere dalle parole di Marcello.

Poco dopo Molly torna nuovamente da loro....

"Hey!" le dice Dale. Molly gli sorride."Cosa fai sempre chiusa nella tua stanza?"
"Niente di particolare, leggevo... voi invece? cosa state facendo?" risponde Molly.
"Ehm... niente di speciale neanche noi... si parlava..."
"Di cosa, se lo posso sapere?"
Dale e Marcello erano visibilmente in difficoltà. Prese la parola Marcello:
"Ma no, cose nostre... E' anche inutile che te ne parliamo... ti annoieresti..."
Molly aveva notato un certo imbarazzo da parte loro. Dale e Marcello continuavano a lanciarsi degli sguardi ambigui e Molly si convinse che stavano parlando di qualche argomento privato di cui non volevano parlare con lei.
Si stava convincendo di essere di troppo.
**E' ovvio che mi hanno ospitato solo perchè non potevano lasciarmi da sola, ma è normale che abbiano i loro problemi di tutti i giorni ed è giusto che io non mi impicci... in fondo non sono che un'estranea... certo, quella domanda potevo anche risparmiarmela, ora penseranno che sono una maleducata!**
Molly era presa da mille pensieri, anche perchè con Dale e Marcello si conoscevano ancora poco, non aveva ancora molta confidenza con loro ed era molto a disagio.
Già da prima si sentiva invadente, e per questo era rimasta nella sua camera a leggere, ora però avrebbe voluto sparire: si stava convincendo che loro la ospitassero solo per gentilezza, ma avrebbero preferito non averla fra i piedi!
Dale notò che Molly era pensierosa, e le chiese come mai.
Lei rispose che si sentiva un pò frastornata, per quello che era successo la sera precedente, e per il fatto che si trovava di nuovo senza una casa.
"Sono mesi ormai che non ho un'abitazione fissa: prima, appena arrivata a Los Angeles, sono stata per un bel pò di tempo in albergo. Poi speravo di aver trovato una sistemazione definitiva o quasi a casa di Stacy, e invece sono dovuta andar via anche da lì... penso che chiunque si sentirebbe un pò depresso al mio posto, specialmente con un figlio in arrivo! Mi sembra che sia sempre tutto così provvisorio nella mia vita! Non è bello sentirsi sempre ospiti..."
Queste cose Molly le pensava davvero. Ma non aveva avuto il coraggio di dire a Dale e Marcello che si sentiva anche molto a in imbarazzo perchè pensava di essere un'intrusa nella loro vita...
Così l'equivoco che si era venuto a creare restò tale.

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Dopo aver lasciato Doris, Steve decide di andare in albergo da Dale e Marcello, ha saputo che Molly è uscita dall’ospedale e che temporaneamente resterà con loro.
Quando arriva nella suite è felice di vedere che Molly si è completamente ristabilita. Insieme a Dale e Marcello ha comprato da poco una copertina per il lettino del bambino, è bellissima veramente adatta per un nascituro così tanto atteso. Molly abbozza un sorriso di circostanza, Dale e Marcello invece sono veramente emozionati. Steve si rende conto che in Molly c’è qualcosa di strano…

- Molly possiamo allontanarci un attimo? Vorrei parlarti…

- Si andiamo nell’altra stanza, vieni

- Ti devo delle scuse Molly, sono stato veramente un disastro l’altra sera!

- Ormai è tutto passato, non pensarci più

- Ma è a causa mia che ti sei sentita male!

- Ammetto che il tuo comportamento mi ha fatto agitare moltissimo, ma come vedi ora è tutto a posto non devi preoccuparti, sto bene..

- Ne sei sicura? C’è qualcosa di strano nei tuoi occhi, forse non hai più intenzione di rinunciare al bambino?

- Ma che dici, Dale e Marcello sono fantastici!

- C’è qualcosa che mi sfugge, dimmi cos’è, ti prego

- Nulla di serio Steve, credimi è solo che….

- Continua, a me puoi dirlo, prometto di appoggiarti qualsiasi cosa tu abbia in mente

- In realtà non ho in mente nulla, è solo che mi sento a disagio qui, ho già vissuto in un albergo , non è l'ideale, preferisco abitare in un appartamento, speravo di poter rimanere con Stacy, ma ormai sono qui. Devo ammettero che mi sento di troppo Dale e Marcello sono così uniti, sai che ti dico? Voglio tornare a casa….

- Stai scherzando vero? Manca pochissimo al parto, non puoi rimanere sola!

- Si che posso, vorresti impedirmelo?

- Sei libera di fare ciò che vuoi , questo è fuori discussione, però io vorrei farti una proposta: perché non vieni a stare da me per qualche giorno? Sono sicuro che la mia coinquilina non dirà di no, è sempre molto disponibile

- Beh non vorrei urtare la sensibilità di Dale e Marcello, non so cosa fare…

- Vedrai che capiranno, dobbiamo solo trovare le parole giuste per dirglielo

- Hai ragione torniamo da loro


Ora sono di nuovo tutti e quattro nel salotto, Steve è seduto accanto a Molly, le tiene la mano per sostenerla, poi si rivolge a Dale e Marcello e dice:

- Ho appena parlato con Molly, so che vi trova simpatici, e che non vi ringrazierà mai abbastanza per la vostra gentilezza ed ospitalità, ma a mio avviso si troverebbe meglio in un appartamento che in albergo. Come sapete manca poco al parto, così le ho proposto di venire a stare da me, lei ha accettato, ma ovviamente desidera che anche voi siate d’accordo, che ne dite?

"Veramente ci eravamo abituati a Molly...Non vederla piu' qui ci dispiacera' moltissimo...ma se questa e' la sua decisione, non vedo perche' dovremmo essere contrari alla cosa" Dale con queste parole pensa di esprimere anche il parere di Marcello...invece...
"Io, veramente, non sarei affatto d'accordo"
Marcello ha una voce molto tesa
"Mi sembra un'idea assurda e anche poco pratica...per la mamma e per il bambino"
"In che senso scusa?" La voce di Steve per nulla amichevole interrompe Marcello
"Nel senso che non vedo perche' Molly debba sobbarcarsi un nuovo trasloco con
notevole spreco di energie,solo
per venire a casa tua....passerebbe semplicemente da una casa non sua ad
un'altra....Se non sbaglio
erano queste le perplessita' di Molly....vorrebbe un posto tutto suo"
"E a casa mia lo avrebbe...una bella stanza tutta sua da non dividere con
nessuno"
"Anche qui ha una cameretta tutta sua se non sbaglio"
"Si! Ma e' pur sempre una cameretta ricavata,con poca luce e poi...e' comunicante con la vostra....e voi due siete..."
"Ecco cos'e' che ti infastidisce....siamo alle solite...non ti va a genio che lei stia in compagnia di due gay vero?"
"No! Per favore! Non ricominciare e soprattutto non mettermi in bocca parole non mie...Stavo dicendo che siete pur sempre due uomini e una donna spesso puo' sentirsi a disagio in un rapporto di
convivenza....Capito ora? Marcello! Per favore!
Credimi una volta per tutte...Non ho niente contro i gay... Mi dispiace averti dato questa sensazione... Forse siamo stati tutti e due troppo impulsivi... Ho visto come hai trattato Molly in questo periodo che e' stata qui.... Sei stato una persona davvero eccezionale e... approfitto di questa occasione per chiederti di mettere una bella pietra sopra il nostro alterco e... pensare solo al bene di Molly e del suo bambino... e... se vuoi.... cercare di essere amici OK?"
Cosi' dicendo, Steve allunga la mano verso Marcello che, dopo un attimo di esitazione, guardando anche il viso speranzoso degli altri nella stanza, la prende e la stringe calorosamente
"OK Steve! Sotterriamo l'ascia di guerra! Io stavo pensando di acquistare una bella casa per Molly e il suo bambino... ma se Molly preferisce venire a stare a casa tua.... e sia"
Un bell'applauso conclude quella specie di trattato di pace fra i due
"Ma... Steve?...Devi promettermi una cosa"
"Cosa?"
"Devi permettermi .... anzi devi permetterci a me e a Dale di poter venire a casa tua a vedere come sta Molly"
"Ma certo!Tutte le volte che vorrai....Ovviamente cerca di evitare le prime ore diurne e le ore notturne...Sai! Forse in quel caso non sarei proprio del tutto contento..."
E qui una bella risata da parte di tutti.

Qualche ora più tardi Dale e Marcello, rimasti soli, si recano all'appuntamento con l'Agente Immobiliare per firmare gli ultimi documenti e acquistare la casa.
"Signor Perez, anzi... Marcello, Dale, complimenti!! Ora siete proprietari di questa bellissima villa a Beverly Hills"

Nel frattempo, Molly era passata un attimo a casa di Stacy a prendere alcune sue cose che le servivano, in vista del 'trasferimento' a casa di Steve.

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* Aprire la cassetta di sicurezza in banca sarà una cosa semplice! Chissà cosa ci troveremo dentro?E se fosse una specie di trappola? Meglio chiamare Jim e chiedere il suo aiuto! * pensava Doris uscendo di casa. Proprio in quel momento squillò il suo cellulare…

“ Amore! Stavo proprio per chiamarti! “

“ Come stai? ”

“ Bene! Perché? Jim che c’ è? Ti sento strano! “

“ Non preoccuparti sono solo un po’… stanco! Che volevi dirmi? “

“ Io e Steve abbiamo aperto la scatola. C’ erano foto di Amy e una chiave di una cassetta di sicurezza in banca. Temo che sia una specie di trappola! Domani mattina io e Steve andremo insieme ad aprirla. Vorrei che venissi anche tu in banca… Dovresti controllare la zona e l’interno. Non mi sentirei di fidarmi di nessun altro! “ concluse Doris.

“ Certo! Non ci sono problemi! Allora questa sera torni da Steve? “

“ Penso proprio di si! Credo che stargli vicino sia l’unica cosa che posso fare! Poi nel pomeriggio devo anche passare da Molly. Spero che sia a casa! “

“ Bene! Allora ci sentiamo dopo. “

“ Perfetto! “

“ Amore!”

“ Sì Jim! Dimmi! “

“ Stai attenta! “ disse in tono serio…

“ Certo! Non preoccuparti! A dopo! “

Jim aveva paura per lei, ma non ne capiva il motivo…

Terminata la conversazione Doris ripensò a ciò che Jim le aveva detto <<Stai attenta!>> * Chissà perché mi ha detto così? Io non gli ho parlato delle mie sensazioni e del fatto che mi sento continuamente osservata! Anche ora! Quella Ford nera è un’ora che mi segue! Ma magari è solo una macchina come tante che fa la mia stessa strada! * Quella sensazione di essere spiata non riusciva proprio a farla andare via! * Ah! Bene! Ecco casa di Stacy e Molly! Spero sia in casa! *

Quando Molly le aprì la porta nessuna delle due poteva crederci: Si erano incontrate in albergo solo qualche giorno prima!

“ Ciao…Doris vero? “ disse gentilmente Molly!

“ Ciao Molly! Si sono Doris! La sorella di Stacy, tua coinquilina! Ero di passaggio e volevo sapere come stavi! “

“ Bene grazie! Ti va di entrare? “ propose Molly

Poco dopo le due ragazze erano sedute in poltrona. Doris la osservava attentamente ed anche Molly era interessata a quella ragazza… Iniziò proprio lei a parlare “ Non ti sembra assurdo? Solo qualche giorno fa ci siamo viste in albergo ed ora scopro che sei la sorella di Stacy! Buffa la vita, non credi? “

“ Già! Proprio strana! “ le rispose! “ Come ti senti? Se posso fare qualcosa per te, non hai che chiedermelo! Sarei felice di aiutarti! “ disse Doris * In fondo che colpa ne ha lei se Dale si è comportato male con me? E poi questa creatura innocente….*

“ Ti ringrazio ma un mio amico mi ha proposto di andare a vivere da lui in appartamento…Sai io non amo molto gli alberghi… Scusa…volevo dire che non ci vivrei mai … sì insomma… “ Molly si sentiva imbarazzata! In fondo stava parlando con la proprietaria dell’albergo dove era stata ospite…

“ Ahahaahh! Molly non preoccuparti! Ho capito benissimo quello che volevi dire: Un albergo non è una casa! Sono perfettamente d’accordo con te! Ma il padre del bambino che ne pensa? “ Doris non voleva mortificare ancora di più quella ragazza. E poi ora le stava diventando davvero simpatica…

“ Il padre… già… “ sospirò Molly

"...Quel ragazzo ormai ha ben poca voce in capitolo!Non gli voglio male... è davvero un bravo ragazzo, è intelligente, sensibile... ma siamo stati degli incoscienti ed ecco i risultati..." continuò Molly.

Ma non sembrava volesse continuare a parlare del padre del bambino con Doris. Così le chiese se poteva prepararle un caffè. Doris accettò ed andarono insieme in cucina.

Chiacchierarono un bel pò e Molly si stava facendo davvero un'ottima opinione di Doris. Soprattutto ora che Stacy era via, aveva proprio bisogno di un'amica!

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Di ritorno in albergo Dale e Marcello si preparano all'ultima notte in suite
"Ultima notte qui"
"Eh sì Dale...."
E i due si lasciano andare ad una focosa notte d'amore.