Nono  Episodio

Un nuovo arrivo in città


Primo giorno di lavoro alla Forrester per Dale.
L'istruttore della palestra lo aiuta ad ambientarsi, gli spiega varie cose sul suo lavoro e le poche ma essenziali regole da rispettare.

*Giornata morta a quanto pare* pensa Dale.
Infatti per buona parte della mattinata non si era presentato nessuno, e neanche Brooke che aveva prenotato una seduta si era fatta viva.
Finalmente un ragazzo entra nella palestra. Dale lo riconosce subito, è Steve...


                                                      
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Dopo un attimo di smarrimento generale Kay cominciò ad osservare la stanza, si chiese per quale motivo si trovava li, ma pensò anche che non avrebbe potuto desiderare di meglio. Si trovava nel letto di Eric Forrester!!!!

La mente di Kay cominciò a vagare e si vide come la nuova signora Forrester, avrebbe dato ad Eric il vero erede che un domani sarebbe stato a capo di tutta quella enorme fortuna.

Doveva però approfittare della situazione, far in modo che Eric l’assumesse e concedersi del tempo per plasmarlo . Una cosa era sicura Stephanie non sarebbe più tornata da lui.

Il dottor. Cohen ancora una volta prese in mano le analisi di Julia e sospirando disse a se stesso che che in un modo o nell’altro avrebbe salvato la vita della donna.

Si, forse si trattava solo di un sogno, la malattia al cervello che aveva colpito la signora Bounce era molto rara e difficilmente curabile. Aveva passato tutta la notte facendo alcune ricerche e una cosa lo aveva spaventato più di altre: il tumore poteva portare a una grave forma di schizofrenia e quindi sdoppiamento della personalità.

Kay cominciò a piangere e abbracciò Eric, gli raccontò che la sua era una situazione disperata, si trovava sola senza un soldo ed era alla ricerca di un lavoro stabile. Nello stesso istante, entrò nella stanza la giovane rampolla della Forrester :

Kristen. La ragazza con aria compassionevole si avvicinò al padre gli posò una mano sulla spalla e gli disse: " Se proprio sta cercando un lavoro potresti offrigli un posto come maestra all’ asilo Forrester"

"Buona idea" disse Eric felice della proposta della figlia.

Kay con gli occhi pieni di lacrime accettò immediatamente la proposta, finalmente era riuscita a penetrare quel grande muro invisibile che sembrava coprire tutti gli appartenenti a quella famiglia. Entro breve tutte le ricchezze sarebbero state sue.


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Steve è al suo primo giorno di lavoro alla Forrester, quando arriva in sede gli viene indicato di presentarsi al capo del personale che provvederà a dargli le disposizioni per la giornata.
Il suo primo incarico consiste nel portare delle stoffe nell'ufficio di Thorne, dopo aver fatto altre consegne di materiale cartaceo il capo del personale gli consegna dieci accappatoi nuovi da portare nella palestra della Forrester.
Steve va in palestra, cerca l'istruttore, ma trova soltanto il massaggiatore, il neo assunto Dale.
Dale è contentissimo di vederlo, Steve gli consegna gli accappatoi e gli dice:
- congratulazione Dale, anche tu qui alla Forrester!
- grazie Steve, avevo proprio bisogno di questo lavoro
- non dirlo a me, per fortuna avevo trovato Doris per dividere le spese di affitto! Anzi a proposito di Doris, ho trovato un suo messaggio in segreteria che....
Dale lo interrompe, per dirgli che anche lui ha ricevuto notizie di Doris
- Si lo so ho ricevuto un suo biglietto, è partita quindi non possiamo uscire a cena stasera, ero proprio curioso di conoscere la tua dolce compagnia...
- Ehi non saltare alle conclusioni Dale, sarei venuto a cena con un'amica
- Ma dai non ci credo, l'amicizia tra uomo e donna è rarissima, almeno uno dei due ha sempre dei sentimenti più o meno nascosti per l'altro
Steve è imbarazzato, ma continua a difendere la sua posizione...
- Non voglio mettere in dubbio la tua teoria, ma ti assicuro che la nostra è una vera amicizia, niente di più
Nel dire questo Steve si rende conto che Dale ha ragione, Jennifer lo ha baciato la sera prima, e a lui non è affatto dispiaciuto.
Steve non sa più cosa dire, così decide di salutarlo
- Ciao Dale, scusami ma devo andare, devo fare un'altra consegna e poi vado a casa, così avverto Jennifer che la cena è rimandata....
- Steve, la cena a quattro è rimandata, ma potete sempre uscire tutti e due, no?
- Hai ragione, stasera ho voglia di uscire, magari le racconto la mia giornata di lavoro, così ....
Dale lo interrompe, ha capito che Steve ci sta girando intorno e gli dice:
- Secondo me dovreste parlare di altro, non annoiarla con il lavoro, magari si annoia e perdi un'amica...
Nel dire questo Dale sorride, Steve imbarazzatissimo saluta in tutta fretta
- Ciao Dale, ti telefono così possiamo metterci d'accordo per un'altra sera
Dale sta per dirgli che comunque possono anche vedersi alla Forrester, magari durante le pause di lavoro, ma Steve è già andato via.
"Che tipo strano..." dice tra sè e sè Dale....
Steve arriva a casa, appena entra chiama subito Jennifer per dirle del cambio di programma
- Jennifer?
- Ciao Steve, già di ritorno dal lavoro?
- Si sono stanco ma contento, ho anche incontrato Dale, ricordi abbiamo un appuntamento a cena con lui e Doris
- Si certo a proposito dove andiamo ?
- Veramente l'appuntamento è stato annullato...
- Che peccato....
- Possiamo sempre vederci io e te se ti va..
- Certo Steve, che ne dici se preparo una cenetta a casa mia
- Vengo molto volentieri!
- Ok allora lasciami organizzare ci vediamo dopo
- Ciao Jen a dopo
Steve non vede l'ora di andare da Jennifer, ma sa benissimo che dovrà affrontare con lei il discorso del bacio, non sa cosa dirle, con lei si sente bene, ma non vuole illuderla il suo cuore appartiene ancora ad Amy....
Dopo aver sistemato delle cose in casa e aver fatto una bella doccia rilassante, Steve si prepara per andare da Jennifer, prima di arrivare da lei acquista una bottiglia di Champagne per festeggiare il suo nuovo impiego.

 

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La giornata lavorativa di Dale, già di per sé abbastanza noiosa, dopo la notizia di Steve non può che sembrare ancora più lunga e pesante. L'unica nota positiva arriva quando l'istruttore lo lascia uscire con qualche ora di anticipo....
*Che lavoro orrendo che ho trovato.... chissà se riuscirò mai a seguire i miei sogni*

Visto che il pomeriggio è appena iniziato, Dale pensa di fare un salto all'Insomnia, almeno bere qualcosa potrebbe tirarlo su.
Arrivato al locale viene attratto da una donna bellissima che si trova sul palco e sta curiosamente con gli occhi chiusi. Ha un viso molto rilassato, beato e sognante....
Lei si accorge di Dale e, sentendosi osservata, lo raggiunge ai piedi dal palco.
 

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Stacy è ormai decisa...:non farà più la poliziotta ma non per questo smetterà di cercare l'assassino di sua sorella.
Stacy sta visitando tutti i luoghi che frequentava Suzy prima che morisse con l'intenzione di conoscere meglio sua sorella attraverso i luoghi dove passava il suo tempo ma soprattutto attraverso le persone che frequentava. Vedendo che sono appena le quattro del pomeriggio, Stacy decide di recarsi all'Insomnia. Sedendosi a un tavolo, Stacy ordina un caffè e guarda meravigliata il locale.
"Doveva essere proprio in gamba mia sorella se era riuscita a trovarsi un lavoro come cantante in questo bel posto." E una lacrima accompagna il pensiero di Stacy.
Bridget si avvicina con il caffè e notando Stacy in lacrime le offre un fazzoletto di carta.
"Ti ringrazio, sei molto gentile."
"Prego. Va un po' meglio?"
"Si. Stavo pensando a mia sorella, purtroppo è morta la settimana scorsa."
Bridget cerca di mantenersi calma: "che sia la sorella di Susan?", si domanda tra sé e Stacy non facendo troppo caso a Bridget, continua a parlare di sua sorella: "aveva appena 21 anni e i suoi genitori mi hanno detto che lavorava qui come cantante. Sto parlando di Susan Hutchinson."
"Si, la conoscevo ed era una bravissima cantante. Io mi chiamo Bridget Forrester e parlavo spesso con Suzy."
"Io mi chiamo Stacy Sheridan, piacere di conoscerti. Purtroppo non sono arrivata a conoscere mia sorella; ti andrebbe di parlare un po' di lei?"
Così Bridget e Stacy parlano a lungo di Susan. Stacy ascoltava compiaciuta il racconto di Bridget perché parlava molto bene di sua sorella.
"Inoltre, Susan è diventata molto amica di un'altra ragazza che lavora qui. Si chiama Doris Attard e potrai parlare con lei appena torna."
"Va bene. Grazie Bridget." Stacy vorrebbe saperne di più su questa ragazza ma vengono disturbate da un cliente che vuole attirare l'attenzione di Bridget, la ragazza si scusa con Stacy e lo raggiunge. Nel frattempo Stacy sale sul palco e sentendosi sempre più vicina a Susan chiude gli occhi immaginando di sentire la sua voce. Sentendosi osservata li riapre immediatamente, accorgendosi di un ragazzo che la sta fissando divertito.
La ragazza stranamente riconosce quel giovane e con naturalezza scende dal palco avvicinandosi a lui.
"Salve. Mi chiamo Stacy Sheridan, lei è il signor Price vero?"
Dale rimane senza parole, allora Stacy continua
"Ci siamo conosciuti in Italia, qualche tempo fa... sono un'amica di Marcello, ricordi?"
Dale comincia ad avere dei brividi freddi.... "Marcello???" pronuncia ad alta voce
"Mi sono sbagliata?"
"Sì... io non conosco proprio questo tizio" dice Dale un po' nervoso
"Ma perché sei così nervoso? Non ti voglio mica mangiare.... io sono certa che abbiamo un amico in comune" e Stacy prende dalla sua borsa una fotografia e la mostra a Dale
"O sono ceca io, o questo sei tu con Marcello...."
"Ma chi te l'ha data quella foto??" ribatte Dale molto nervosamente
"Marcello, sapeva che sarei venuta qui e mi ha pregato di cercarti.... gli manchi, gli manchi troppo...."
Dale, nel sentire queste parole, si alza e se ne va senza neanche salutare....

Non riesce a pensare ad altro, l'incontro con Stacy lo ha sconvolto e quelle poche parole continuano a girare e girare nella sua mente *...gli manchi, gli manchi....*
E' troppo agitato per tornare a casa, non può farsi vedere in quelle condizioni dalla sorella facendola preoccupare per nulla, e poi vuole anche evitare mille domande.
*Meglio andare altrove....*

Si ferma al parco, si siede vicino ad una cabina telefonica. E' più deciso che mai a telefonare in Italia a Marcello... deve per forza chiarire la situazione.

Ancora esitante compone il numero e aspetta ben 6 squilli, quando finalmente sente sollevare il ricevitore e una voce decisa risponde
"Pronto"
Dale riaggancia.... e scoppia in lacrime.

                                                       
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Stacy, molto delusa dal comportamento di Dale, si dirige distrattamente e pensierosa verso l'uscita del locale:
"Chissà perché mi ha trattata in quel modo?" si domanda Stacy mentre si sta avvicinando all'uscita "io volevo solo fare amicizia con lui. Valli a capire gli uomini."

La ragazza uscendo dal locale con i suoi pensieri non si accorge che si sta per scontrare con un signore. I due si scontrano ma per fortuna nessuno dei due si è fatto male.
"Accidenti, ma stia un po' attenta la prossima volta."
"Mi scusi ero distratta..."
"Infatti, ho visto che non stavi guardando, cosa credi?" risponde il giovane irritato.
"Le ho già detto scusa che altro vuole ancora da me?" Ora Stacy era proprio arrabbiata, "come si permetteva?" Lei era pronta per dirgliene quattro quando, alzando lo sguardo verso lo sconosciuto, rimane senza parole. Stacy non poteva crederci, la persona che le stava di fronte era niente meno che...RIDGE FORRESTER.
Arrossendo, la ragazza scappa via senza dire nulla, mentre Ridge scoppia a ridere. Non era nel carattere di Stacy scappare via in quel modo ma con Ridge era diverso "Mai avrei pensato di incontrare un Forrester e proprio in questo modo. CHE FIGURA." Pensa tra sé continuando a correre.
Ridge entrando nel locale nota la presenza di una borsa abbandonata su un tavolo.
Il signor Forrester si incuriosisce e avvicinandosi al tavolo prende in mano la borsa. Tra le cose comprate c'è anche un portafoglio.
Prendendo la carta d'identità legge il nome del proprietario: "Stacy Sheridan" e guardando la foto: "Ma guarda...così quella graziosa ragazza con cui mi sono scontrato si chiama Stacy ed è una poliziotta." commenta divertito Ridge.
E vedendo che c'è anche il suo cellulare decide di prendersi la borsa della ragazza e sedendosi incomincia a guardare i numeri di telefono presenti sul telefonino. Non è difficile per Ridge Forrester capire dove poter chiamare la ragazza dal momento che sono segnati solo due numeri: quello del padre e quello della famiglia Hutchinson. Con un sorriso maligno, si avvicina al telefono e incomincia a comporre il secondo numero.

                                                    
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Stacy nel frattempo arriva a casa e cercando le chiavi si accorge di non avere più la sua borsa.
"Accidenti, l'ho scordata all'Insomnia e come sempre per colpa degli uomini."
E' decisa a ritornare al locale quando riesce a trovare le chiavi.
"Meno male, almeno le chiavi non erano nella borsa per il resto posso recuperarlo più tardi. Mi sarebbe scocciato dover ritornare in quel locale e magari dover rivedere il signor Forrester e quell'altro.....Accidenti, il cellulare e il portafoglio sono nella borsa. Devo per forza ritornarci." Stacy fa appena il tempo di entrare ed ecco che squilla il telefono.
"Pronto chi parla?"
"Parlo con la signorina Stacy Sheridan?"
"Si sono io, chi mi desidera?"
"Sono Ridge Forrester e....."
Stacy per poco non sveniva "Ridge Forrester?!? Come faceva ad avere il mio numero di telefono?"
"Pronto signorina?!?"
"Si, mi scusi. Mi dica?"
"Veramente l'ho chiamata per avvisarla che io ho la sua borsa e mi farebbe piacere se lei mi raggiungesse qui all'Insomnia. Io potrei offrirle un caffè."
"Certamente, lei è molto gentile." Ringraziando il signor Forrester, Stacy promette che sarebbe arrivata per le 19.00 !!!
Dopo aver riattaccato, nota che a casa non c'è ancora nessuno e guardando bene sulla bacheca, Stacy trova un biglietto di Nicole: "Io e Hutch siamo usciti a cena e quindi faremo un po' tardi, mentre le bambine dormiranno da un'amica. Notte, a domani."
"Bene, così avrò la casa tutta per me..." pensa Stacy tutta contenta. Sta per andare in bagno quando nota una fotografia di Hutch con Starsky sul caminetto del soggiorno. Si avvicina e la prende in mano: "Oh, Dave. Come mi piacerebbe che tu fossi qui." Pensa tra sè.
"Ma cosa vai a pensare Stacy? Dave sarà sicuramente fidanzato. Non ti mettere strane idee in testa. Tanto lui ti avrà già dimenticata." Così dicendo Stacy rimette la foto al suo posto e si dirige verso il bagno senza sapere che proprio in quel momento, Dave sta pensando a lei, indeciso se telefonarle oppure andare a trovarla.

                                                    
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" Matt, tesoro, sono qui! La mamma è qui! " disse Doris piangendo di gioia! Dopo una notte travagliata, finalmente suo figlio si riprendeva.....I medici le avevano detto che se avesse superato la notte sarebbe stato fuori pericolo, e lei allora era rimasta al suo fianco, tutta la notte, nella speranza di un segno di ripresa e finalmente ora era sveglio.....Dopo essere stata rassicurata dai medici, Doris era andata a casa dove sua madre, Racheille, aspettava ansiosa...
Dopo aver saputo che il nipote stava bene, aveva preparato un'ottima colazione mentre Doris era sotto la doccia....
" Allora cara, come va? "
" Mi ci voleva proprio un bel bagno caldo! Grazie mamma....MMM...Che profumino! Che hai preparato? "
" Ho fatto solo un dolce....Siedi che parliamo un pò.Ti va? "
" Certo! Ti ricordi di quel ragazzo di cui ero infatuata al liceo, Steve? Bhe! Non ci crederai! E' il mio coinquilino!"
" Cosa? Dici davvero?"
" Ma si! Dopo la morte di Nick il ricordo di quell'amore adolescenziale mi aiutò molto.....sai come ho sofferto.....ma ora che ho conosciuto Dale....."
" Dale?!?!" chiese Racheille piacevolmente sorpresa." Chi è? "
" OH! E' un uomo meraviglioso....L'ho conosciuto al locale dove lavoro, per caso, ed una sera mi ha invitato ad andare a cena al Café Russè. Proprio quella sera mi ha regalato una meravigliosa rosa blu.....e non è finita! Il giorno dopo mi ha spedito in ufficio delle splendide viole a ciocche bianche...."
" Le tue preferite!!! "
" Già! Abbiamo talmente tante cose in comune!!! Strano come la vita ti tolga e poi ti dia quando meno te lo aspetti !!!"
Racheille guardò intensamente sua figlia......Finalmente dopo tutti quegli anni aveva trovato qualcuno che le faceva brillare gli occhi...Non poteva dirle di Nick! E poi non era mica sicuro che fosse davvero lui! Prima di darle delle illusioni, doveva essere certa che fosse davvero Nick quello che si era presentato alla polizia di New York.....
".....Susan è una cara amica " continuava a raccontarle Doris " e poi non ti dico come è gentile C.j. il mio capo....."
" E loro sanno di Matt?" le chiese Racheille.
" No, mamma! E' ancora troppo presto raccontare a chiunque del mio passato....Però, se con Dale continua, glielo dirò perché ne ha tutto il diritto......Vedremo! Non voglio far progetti...Voglio vivere alla giornata...."
" Credo tu abbia ragione, cara. " le risponde Racheille mentre si alza per rispondere al telefono che squilla........" E' per te. Il tuo capo! "
" Pronto? "
" Doris? Sono C.j. Come sta tuo figlio? "
" Meglio, grazie. Credo che domani stesso possa rientrare al lavoro. Lì tutto bene? "
" Non ti chiamo per il lavoro. Prenditi tutto il tempo che vuoi! Ti chiamo per Susan. Lei è .... è ...." Doris sente una infinita tristezza nella voce di C.j.....
" C.j. che le è successo? " chiede Doris alquanto agitata.
" Lei è morta.... Ieri.... I funerali ci saranno oggi pomeriggio.... So che non potrai esserci, ma era giusto che tu sapessi.....So che eravate amiche...."
" Suzy! Oh no! Povera Suzy! " diceva Doris mentre le lacrime le sgorgavano dagli occhi....." Grazie C.j. Se non ci saranno complicazioni tornerò domani...."
" Quando vuoi! A presto, Doris."
Chiudendo la comunicazione Doris non riusciva a non pensare a Suzy e alle minacce che aveva ricevuto.....e un pò si sentiva in colpa per non aver fatto nulla per impedire che avvenisse l'irreparabile.
" Che succede, Doris? Sei sconvolta! " le chiese Racheille preoccupata.
" Susan, mamma....La mia amica.... è morta! E ho paura che l'abbiano uccisa!!!! " Aveva deciso: non importava quanto ci avrebbe messo, ma avrebbe <<vendicato>> la sua amica!

                                                       
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Alice è appena arrivata all’aeroporto di Los Angeles. E’ spaesata e non sa né dove andare né come andare. Scesa dall’aereo si dirige verso l’ufficio informazioni. La ragazza che è al box le dice che se vuole trovarsi un appartamento deve andare in centro in un’agenzia immobiliare proprio accanto all’Insomnia, un locale molto frequentato. La ragazza chiama un taxi….è molto agitata, il suo americano non è perfetto e non riesce ad esprimersi molto bene. Dopo essersi seduta dietro il conducente pensa tra se e se "prima o poi vivendo qui a Los Angeles imparerò perfettamente l’americano e riuscirò finalmente ad entrare alla Forrester". Il taxista la scarica proprio di fronte all’Insomnia. Alice è molto stanca ed è molto tardi: a quest’ora le agenzie immobiliari sono tutte chiuse. Decide quindi di entrate nel locale, bersi tranquillamente una tazza di buon caffè e poi magari chiedere a qualcuno dei camerieri se è così gentile da indicarle un albergo piuttosto economico.

Si siede al tavolino nella saletta, poggia a terra la sua valigia e ordina una tazza di caffè ad una ragazza molto gentile. Poi tira fuori dalla borsa il suo blocco da disegno e inizia a buttar giù qualche schizzo. Torna la cameriera con la tazza di caffè bollente, Alice la ringrazia, paga e poi si concentra nuovamente nel suo modello. Ad un tratto sente qualcuno alle sue spalle avvicinarsi ma pensa che sia qualcuno che si sta per sedere al tavolo accanto al suo. Invece no……i passi si fermano giusto dietro di lei, quindi la ragazza distoglie lo sguardo dal foglio e alza gli occhi…………………………

 

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Montata sul taxi, Morgan decide di godersi il panorama che tempo fa faceva parte della sua vita quotidiana. Nulla è cambiato. Ad un certo punto, la donna intravede l'"Insomnia", il locale da sempre gettonato dai giovani per fare nuovi incontri e nuove amicizie: chissà che un giorno, proprio in quel posto, non riesca a trovare un'amica. Ripensando al suo passato è il luogo dove lei si recava spesso a pranzo insieme alla sua cara amica Taylor e allo stilista Clarke Garrison, allora innamorato di lei. L'Insomnia il locale di Macy, la povera figlia scomparsa di Sally Spectra.
-"Chissà come se la passa"- pensa ad un certo punto Morgan.
Pochi chilometri dopo, l'autista deve fermarsi davanti ad un semaforo rosso: davanti a lei si apre un grandioso edificio imponente, con un cartello con su scritto "Forrester Creations". Sì, è proprio quell'azienda dove lei ha lavorato per Brooke Logan e dove lavora da sempre Ridge, l'uomo della sua vita. Ma fra poco lei tornerà nell'ufficio che da sempre le spetta.
Finalmente il semaforo è verde e l'autista può proseguire verso il suo cammino, mentre gli occhi di Morgan brillano nel pensare ad un piano per avvicinarsi a Ridge.
De Witt è arrivata all'hotel in cui alloggierà fino al giorno in cui troverà un appartamento. Prima di entrare nella hall dell'albero Morgan paga l'autista ed un ragazzo addetto all'accoglienza dei nuovi ospiti, va da lei e l'aiuta a spostare le valigie all'interno. Dopo averlo ringraziato la donna va a sbrigare le varie pratiche per l'assegnazione di una stanza e dopo aver consegnato i documenti, si dirige verso la sua camera. Ancora una volta il ragazzo si prende cura degli oggetti di De Witt e li trasporta sino la porta dell'ospite. Lei, per appagarlo della sua gentilezza le concede qualche dollaro come mancia. Lui se ne va ringraziando e nello stesso momento Morgan apre la porta...