Dodicesimo Episodio

Conoscenze piacevoli ed incontri spiacevoli
 

Uscita dal locale Alice chiama un taxi e si fa accompagnare al primo albergo che trova sulla strada. Non sa esattamente né il prezzo né dove sia di preciso, ma è talmente stanca, che l’idea di farsi un bagno bollente e infilarsi in un letto, è la cosa che le importa di più. Paga il tassista ed entra nella hall dell’albergo. È un albergo molto lussuoso, ma Alice non ci fa caso... si avvicina alla reception e si fa dare la chiave di una camera singola con bagno indipendente. Salita in camera apre il rubinetto della vasca da bagno e si siede sul letto, a pensare alla splendida giornata che si era appena conclusa. Il viaggio in aereo tranquillo, nonostante la sua fobia degli aerei, l’aver ritrovato subito il bagaglio all’aeroporto, l’incontro con Ridge all’Insomnia..... "Oddio Ridge" dice ad alta voce la ragazza... "Che vergogna... sono scappata via dal bar senza salutare e senza pensarci minimamente. Chissà cosa penserà di me. Che figura... e ora quando mi ricapita l’occasione di parlare con un pilastro della moda come Ridge Forrester? "Alice quanto sei stupida… devo rimediare in qualche modo... ma come?????" pensa tra sè.
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Quella mattina Doris si svegliò raggiante! Stava vivendo pienamente la sua storia d'amore con Dale... Non credeva che le sarebbe di nuovo successo. Ma era così!
Dopo una corsa nel parco ed una rigenerante, doccia decise che sarebbe andata prima al lavoro, così avrebbe avuto parte del pomeriggio per lei! "Fortuna che C.J. mi ha dato un orario flessibile!" pensò, mentre saliva in macchina...
 
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E' mattina presto e Morgan si risveglia tra le soffici coperte del suo letto. Gli uccelli stanno cantando e la sveglia suona già da un bel pezzo: sono le 8 e De Witt si alza lentamente dal suo letto e si dirige verso il bagno per sistemarsi.
Purtroppo era il giorno di chiusura agli stilisti in cerca di lavoro, alla Forrester e per questo Morgan decise di sfoggiare la sua minigonna da ultimo grido in quell'occasione e cioè il giorno dopo... Intanto indossò un bel paio di pantaloni aderenti e una maglietta ben abbinata, prese il telefono e chiamò:
- Pronto? Qui è la Forrester Creations. Le parla Megan, segretaria di Brooke Logan. In cosa posso esserle utile? -
- Buongiorno Megan... Vorrei incontrare il presidente il giorno successivo se non le dispiace... C'è qualche possibilità? -
- Sì... C'è un posto libero per le 17.00. Può andare? -
- Benissimo! -
- Il suo nome per favore? -
- Beh... Le dica che passerà a trovarla una sua vecchia amica... -
E Morgan riattacca il telefono.
Presa la sua borsa, la stilista esce dall'hotel.
 
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Intanto all' Insomnia Doris trova solo C.J. "Buongiorno! Caduta dal letto?"
"Buongiorno C.J.! Anche tu mattiniero? Sono venuta per anticiparmi il lavoro. Questo pomeriggio dovrei uscire verso le quattro. Ok?"
"Per me va bene!"
"Volevo sapere se ti interessa avere una nuova cantante o preferisci organizzare solo delle serate canore! "
"Non per ora. Organizziamo solo delle serate! Ah senti! Ti è arrivato un pacco mentre eri via. Poichè era personale te l'ho messo sulla libreria."
"Un pacco? Va bene! Grazie C.J."
Doris era incuriosita! Chi poteva spedirle un pacco al lavoro? Entrata nel suo ufficio fu la prima cosa che cercò. Riconobbe subito la scrittura di Suzy < Piccola! Che mi hai spedito? > Lesse il biglietto:
 
Cara Doris,
Ho paura! I messaggi di Blackjack sono sempre più tetri e spaventosi. Ho paura che tra non molto mi succederà qualcosa!
Se così dovesse essere, ti prego di andare dalla polizia e di chiedere di Dave Starsky. E' un caro amico di famiglia che ti crederà e ti ascolterà! Chiedigli di Stacy Sheridan... Dovrebbe essere importante in questa storia... Credo che faccia parte del mio passato! So che di te posso fidarmi. Dagli il mio diario: potrebbe servirgli!
Grazie Doris! Sei stata la sorella maggiore che non ho mai avuto!
 
Tua Suzy
 
- Oh! Suzy! - Doris era riuscita a stento a leggere perchè le lacrime le sgorgavano dagli occhi! - Darò il diario a Stacy! Sono sicura che le servirà! Suzy se solo avessi saputo che avevi una sorella come lei... - Doris si fece forza! Andò a prendere un caffè e poi si rimise al lavoro!
 
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Jennifer, quella mattina, si alza con una grande voglia di fare e con un grande ottimismo!
Ormai si trova a Los Angeles, da due settimane, ma nonostante questo, non ha ancora fatto grandi amicizie. Ha conosciuto Steve, Bridget, Doris, Dale e i suoi compagni di corso, all'Università, ma per il resto conosce ancora poco la gente della città.
E' decisa comunque a fare nuovi incontri. Mentre riflette su questo ripensa a San Francisco!
- Quanto mi manca! Amo troppo la mia città natìa... e poi mi mancano tanto i miei! -
Decide quindi di telefonar loro, non li sente da qualche giorno! Prende in mano il telefono e compone il numero.
- Pronto? -
- Ciao Mamma, sono io! Come stai? -
- Ciao tesoro! Che piacere sentirti, qui tutto ok, anche se ci mancate molto. E lì tutto a posto? Kelly sta bene? -
- Sì mamma, non ti preoccupare, qui ci troviamo molto bene. Sono  contenta di averti trovato, pensavo fossi al lavoro -
- No cara, oggi il mio turno parte alle 14.00, quindi ho la mattinata libera. A proposito, mi avevi detto che volevi trovare un lavoro, ci sei riuscita?! -
- Forse mamma, forse... Mi manca molto anche Matt, salutamelo e digli di venire a trovarci presto!! Dai un bacio a lui e papà, da parte mia! -
- Lo farò! Pensa a divertirti! Che mi dici circa l' Università e gli amici? -
- Tutto a posto. Ho conosciuto persone molto simpatiche e per quanto riguarda l'Università... darò il primo esame tra una ventina di giorni! -
- In bocca al lupo, Jennifer! -
- Crepi! -
- Fatti sentire presto e salutaci Kelly! -
- Va bene, Ciao mamy. A presto! -
- Ciao! Un bacione -
 
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Sono appena le 10.00 e prima di andare all' appuntamento con Marcello, Stacy decide di recarsi all'Insomnia perchè vuole vedere la foto di Macy.
Stacy non sa perchè, ma lei è convinta che Macy abbia a che fare con Suzy!!
Arrivata al locale, Stacy fa per entrare quando si imbatte in Morgan, che dopo aver camminato per un po' si ritrova davanti al locale e decide di fermarvisi per bere un caffè, perche ne ha proprio bisogno!
"Oh... prego signorina." Dice Morgan, facendo segno a Stacy di entrare per prima.
"Grazie... lei è molto gentile."
"Ma si figuri..."
Appena dentro al locale, Stacy si dirige subito verso la cassa perchè aveva notato due foto che rappresentavano Macy Alexander e Susan Hutchinson...
"E così sei tu Macy....." e così dicendo si concentra attentamente sulle due foto per cercare di capire... Ancora Stacy non sapeva cosa *Ma qualcosa ci dovrà pur essere.* E infatti Stacy non si sbaglia... Macy Alexander e Susan Hutchinson hanno infatti qualcosa in comune, più di quanto lei stessa possa immaginare...
Intanto la persona che aveva lasciato passare per prima Stacy, dopo essersi seduta non faceva altro che osservarla... *Chissà perchè, ma quella ragazza ha qualcosa di famigliare.*
E vedendo che Stacy sta per andarsene, decide di fermarla..."Mi scusi signorina..."
"Si...??"

"Mi scusi se la disturbo ma potrei offrirle un caffè??"
Non era nel carattere di Stacy accettare inviti da persone che non conosceva, ma quella ragazza aveva qualcosa di... *Non so il perchè, ma ho una gran voglia di conoscere questa ragazza.* Pensa Stacy tra sè...
"Ma certo, io mi chiamo Stacy Sheridan... Piacere di conoscerti."
"Io mi chiamo Morgan De Witt... e il piacere è tutto mio."
Così dicendo Stacy si siede allo stesso tavolo di Morgan e dopo aver ordinato il caffè iniziano a parlare...
 
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Terminata la chiamata Jen è più felice, sentire la madre Sharon, le ha fatto bene! Quanto le manca anche suo fratello Matt, gli vuole molto bene e spera di vederlo presto.
- Beh come ho detto al telefono forse riuscirò a trovare un lavoro... se solo mi presentassi alla Forrester per quel colloquio. Non posso lasciarmi sfuggire un'occasione del genere. Potrebbe anche essere un ottimo lavoro. -
Determinata Jen decide nel pomeriggio di recarsi agli uffici della Forrester Creations, per provare ad ottenere quel lavoro, come le aveva consigliato Steve.
 
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- Scusami per prima, all'entrata, ma avevo un sacco di pensieri per la testa e allora... -
- Non preoccuparti, anche il mio cervello frulla di pensieri e soprattutto preoccupazioni, visto che sono arrivata da poco qui... -
- Davvero? Beh... Anche io sono qui da pochi giorni. Come mai a Los Angeles? -
- Sono tornata a riprendermi il mio lavoro e il mio uomo... -
Stacy è subito affascinata, ma nello stesso tempo spaventata dalla determinazione e dal carattere forte e tenace di questa donna.
- Ah, già  hai vissuto qui? Allora sei esperta del posto! Potresti farmi benissimo da guida! Che lavoro svolgevi? -
- Sono una stilista e domani sarà il mio primo giorno di lavoro. Ma parlami un pò di te... -
 
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Steve sta lavorando alla Forrester. Come ordinatogli dai due loschi individui inizia a raccogliere informazioni riguardo al BeLieF. Si dirige al laboratorio e nota la presenza di due dipendenti che ha già visto il giorno prima nello stesso corridoio. Con una scusa Steve si avvicina a loro e nota che il suo pass è molto simile a quello che  usano i dipendenti della sartoria, i codici saranno sicuramente diversi, ma potrebbe trovare il modo di scambiarli, tenendo per sè quello, che ha accesso al laboratorio. Steve non vorrebbe cedere ai ricattatori ma vuole troppo bene a Jennifer, per metterla in pericolo, deve assolutamente assecondare le loro richieste, almeno inizialmente, in attesa che Dale intervenga in suo aiuto.
Steve finge di urtare casualmente uno dei due dipendenti della sartoria, tutti e due cadono a terra
- Ma dove guardi quando cammini, ragazzo? -
- Mi scusi - dice Steve, cercando di trattenerlo qualche secondo in più.
Il pass del sarto è caduto a terra insieme a delle stoffe, Steve prima di alzarsi da terra con estrema rapidità scambia il suo pass con quello dell'impiegato: il gioco è fatto...
Quando i due signori si sono allontanati, Steve entra furtivamente nel laboratorio, non sa nulla di formule, ma c'è una cartella con dei dati sul nuovo progetto del Belief, prende i fogli e di corsa si dirige nella stanza delle fotocopie, fa una copia completa di tutto e riporta la cartellina nel laboratorio.
Ovviamente non può tenere il pass sbagliato, così va in sartoria per restituirlo al legittimo proprietario
- Mi scusi, si ricorda di me? Ci siamo scontrati prima, io... -
- Ragazzo non farmi perdere tempo, cosa vuoi? -
- Le rubo solo qualche secondo, quando siamo caduti a terra abbiamo involontariamente scambiato i nostri pass, questo è il suo... -
- Accidenti, non ci avevo fatto caso, grazie! Però la prossima volta stai più attento! -
- Lo prometto!! - dice Steve e così dicendo si allontana.....
 
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Morgan cerca di cambiare argomento, per evitare che venga a galla la propria vera identità e rovinare il bel dialogo che si sta creando tra le due donne.
- Ad esempio, da dove vieni? -
- La mia città d'origine è la bellissima città di Westwood, in California. - 
Nell'udire quel nome, a Morgan si gelò e si scaldò improvvisamente nello stesso tempo il cuore.
- L'ho lasciata da poco e già ne sento la mancanza... La mia famiglia, la mia casa ed il mio tempo libero, vuoto di pensieri angoscianti ed ansia. Ad esempio, in estate amavo fare lunghe cavalcate sulla spiaggia e giocare a tennis con i miei amici. Anzi, il più delle volte con i colleghi! Che bei ricordi. Comunque è meglio non pensarci, altrimenti mi commuovo e comincio a piangere... -
- Sai, anche io sono un'appassionata di tennis, ma è da molto che non gioco più e credo di essermi arrugginita un pò! Ti andrebbe di organizzare una partita, non so, ad esempio domani sera verso le 21.00 al <<Tennis Club>>? -
- Davvero vorresti? Sarebbe magnifico! Sai, io non ho ancora molti amici qui ma tu mi sembri già una brava ragazza! -
Morgan fu rallegrata da quelle parole. Nessuno mai prima di lei. le ha mai detto di essere una brava ragazza.
- Io ora devo scappare, perché ho un appuntamento importante ma domani sera ci sarò sicuramente! Oh accidenti dimenticavo di avere un appuntamento. Possiamo fare per un'altra sera??"
- Per me va bene quando? -
- Ascolta se ti va possiamo scambiarci il numero di telefono, così ci possiamo mettere d'accordo con più calma... Questo è il mio. -
- Grazie Stacy, questo invece è il mio... -
- Ok... allora mi farò viva appena possibile. Ora devo proprio scappare. Ciao Morgan è stato un grandissimo piacere. -
E Stacy se ne va.
Quella ragazza aveva un qualcosa di familiare e già che viveva a Westwood è un indizio importante...
 
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*Quella Stacy mi perseguita, ne sono certo... devo fare delle ricerche su di lei, ma dove??*
Dale passa la mattinata a pensare a Stacy... non sa neanche lui perché il suo pensiero è sempre fisso lì, ma di certo non può tormentarsi per sempre. Conoscendosi, sa benissimo che prima o poi anche questa fissa gli sarebbe passata, ma prima deve togliersi uno sfizio
*Vado alla biblioteca centrale e faccio una ricerca negli archivi dei quotidiani dello Stato... secondo me è una criminale, magari evasa... forse non troverò niente, ma perché non provarci*
 
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*Non e' affatto male questo ristorantino sul mare* Marcello per un attimo dimentica la sua rabbia nei confronti di Stacy *Lei lo sapeva, di certo li ha già visti insieme, ma a me non ha detto niente. Perche' si è comportata così? Sono il suo migliore amico, perchè tirarmi un tiro così mancino?*
Quando arriva all'appuntamento, Stacy lo vede passeggiare nervosamente davanti all'ingresso del ristorante
*Certo che Marcello è un ragazzo magnifico... peccato... Ma Stacy. Cosa vai a pensare? Affrettati piuttosto. Marcello odia i ritardi. Infatti eccolo li' che gia comincia a seccarsi**
"Marcello! Finalmente! Che bello rivederti! Accidenti sei davvero splendido. Scusa se ho tardato un po' ma ho trovato un traff..."
"Perche' non mi hai detto tutto?" La assale Marcello.
"Cosa? Che cosa dovevo dirti? Marcello ma ti ha dato di volta il cervello? Ti pare il modo questo di salutarmi? Per un po' di ritardo non mi sembra il caso..."
"Tu lo sapevi che Dale ha un altro e non mi hai detto nulla per telefono... perche'?"
"Dale? Cosa c'entra Dale adesso?... Oh Dio! Lo hai incontrato! E magari era anche in altra compagnia. Accidenti Marcello mi dispiace! Comunque io non ne sapevo proprio nulla e tu sei stato un vero cafone ad assalirmi così."
"Davvero non sapevi che Dale avesse un altro compagno?"
"Certamente te lo avrei detto come prima cosa. Lo dicevo io che ti brucia ancora!"
Per un attimo Stacy torna ad essere quella di sempre "Però che canaglia Dale a comportarsi così con te. Di certo non lo meritavi affatto. Un così bel ragazzo, così affascinante..."
"Dai ora non farmi arrossire!"
"Se non altro ho fatto tornare il tuo bel sorriso" ride divertita Stacy
"Scusami Stacy sono stato veramente uno sciocco ad accusarti ingiustamente... Ma da quando ho visto Dale in compagnia di quel tipo non riesco più ad essere razionale!"
"Allora lo hai incontrato davvero! Dai racconta non tenermi sulle spine!"
"Ma non dovevamo pranzare noi due? Invece di rimanere qui davanti all'ingresso perchè non entriamo? Ci sediamo, ordiniamo e poi parliamo più tranquillamente"
"Si! Hai ragione! Davanti ad un bel piatto si parla meglio e poi, sinceramente, ho una fame!"
Cosi' dicendo Stacy prende per il braccio Marcello ed insieme entrano nel locale. Per tutta la durata del pranzo i due si riferiscono le novita' che ci sono state. Marcello le racconta i due incontri fortuiti con Dale, l'inseguimento e la serata al Mannequins dove lo ha visto con l'altro. Stacy invece gli racconta di Dave...
 
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Dale usa tutta la sua pausa pranzo alla ricerca di notizie su questa Stacy.
*Come immaginavo, qui non si trova niente... ah no ecco... caspita addirittura in prima pagina, vediamo che dice...*
 
Settembre '98
"WestWood - Finalmente in arresto il noto mafioso Miki Laggiarone. Il detective Stacy Sheridan la notte scorsa, dopo molti anni di ricerche e con l'aiuto di testimoni, è riuscita ad incastrare uno dei mafiosi più noti e potenti della costa occidentale degli Stati Uniti... "
 
Dale è molto stupito da quella notizia:
*Non ci posso credere... Stacy, quella rompi, è un detective così bravo?*
 
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Usciti, i due, scherzando e prendendosi in giro, come i vecchi tempi, fanno una lunga passeggiata lungo la spiaggia, fino a quando Stacy si accorge che si è fatto tardi e che deve andare
"Ora ti devo proprio lasciare. Con te non ci si accorge che il tempo passa. Hai sempre tantissime cose da dire, dalle più futili e divertenti alle più impegnate"
"Grazie! Anche con te si sta benissimo. La tua simpatia è travolgente"
"Starei ancora qui con te ore ed ore, ma devo proprio andare. Mi raccomando, fatti sentire!"
Così dicendo Stacy gli stampa un bel bacio e corre via.
 
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Nel pomeriggio Jen si prepara, prende le chiavi dell'auto ed esce di casa...
Giunta alla Forrester chiede informazioni, perchè non sa dove deve recarsi.
- Ecco, dovrebbe essere qui... -
- In attesa ci sono almeno altre 10 persone e due ragazze in particolare le sembrano esperte dalla tenuta e dall'atteggiamento.
- Ma che ci faccio qui?? Figurati se mi prendono... è meglio se me torno a casa! -
Dopo qualche minuto di esitazione Jen ci ripensa. - No! Almeno devo provarci, bisogna che ci provi! -
Jen sa che dovrà aspattare ancora un bel po' di tempo, prima di essere ricevuta, quindi si accomoda su una poltroncina e inizia a sfogliare una rivista. Dopo un'ora arriva finalmente il suo turno.
- Signorina Richard! -
- Sì eccomi! - risponde Jen, sentendosi chiamare.
- Prego, è il suo turno - le dice la segretaria.
Jen si alza e si dirige, cercando di essere il più tranquilla possibile, verso l'ufficio, dove ad attenderla c'è un ragazzo, che terrà il colloquio...
 
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I pensieri di Dale verso Stacy non cessano neanche nel pomeriggio, anzi aumentano.
*Devo distrarmi... ho deciso! Stasera vado da Doris, le faccio una bella sorpresa e metterò da parte tutti i miei inutili pensieri*
 
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Julia giunse finalmente alla Biblioteca di Los Angeles e cominciò a cercare fra tutti gli articoli presenti nell’archivio qualche notizia su una bambina rapita o abbandonata. Cercò, con dovuta solerzia, tutto quello che era disponibile sull’anno della sua nascita e sui cinque successivi. Purtroppo, tutto lo sforzo risultò completamente vano. Sembrava che in quel periodo, a Los Angeles, non fosse successo niente del genere, o comunque in ogni caso, si trattava di casi completamente risolti. La sua prossima ricerca si sarebbe svolta all’anagrafe, doveva entrare senza essere vista, altrimenti non gli avrebbero permesso di cercare ciò che le interessava. Aveva però bisogno di un alleato e sicuramente non poteva rovinare la reputazione di Eric chiedendogli di aiutarla. Passando fra gli scaffali notò all’improvviso un libro: "Via col vento." Gli ricordò la sua infanzia, quante ore aveva passato a leggere, poi la storia di Rossella Ohara gli piaceva immensamente. Decise, quindi, di iscriversi e affittare il romanzo, in ogni caso la sua permanenza a Los Angeles non sarebbe stata tanto breve. La segretaria si dimostrò molto disponibile e andò subito a procurargli il modulo per l’iscrizione. L’occhio di Julia improvvisamente cadde sull’elenco dei nuovi iscritti e con suo sommo stupore scoprì che anche Steve si era trasferito a Los Angeles.
 
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Quello era stato un giorno faticoso! Aveva proprio bisogno di fare una bella passeggiata! Erano le 17 quando si ritrovò in centro a guardare le vetrine: l' aveva sempre rilassata andare in giro per negozi! L' ora successiva passò velocemente, fino a che Doris non si accorse che doveva andare verso casa...
 
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Stacy ha passato veramente una bella giornata con Marcello. Era da tanto che non si divertiva più così... "Accidenti! sono già le sette e mezza devo andare da Doris..." E così dicendo Stacy sta per uscire, quando sente suonare il telefono...*Chi sarà adesso??* Si domanda Stacy mentre sta per rispondere... "Pronto??"
"Stacy?!?! Sono Dave..." Stacy rimane in silenzio incapace di parlare..."Come stai???"
"Bene grazie Dave... ma che bella sorpresa..." Riesce finalmente a dire.
"So che dovevo farmi vivo prima ma... ti andrebbe di uscire con me stasera??"
"Oh Dave... mi piacerebbe moltissimo ma non posso... Ho un altro impegno!!!!" E sentendo la delusione di Dave, Stacy si affretta ad aggiungere... "Ma se vuoi possiamo vederci domani... anche perchè ho assolutamente bisogno di parlare con te..."
"Ok per me va bene... facciamo domani sera??!?!"
"Ok... domani sera alle otto??"
"Si... a domani allora."
"A domani. Ciao Dave..."
Stacy è felice della telefonata ricevuta, ma riattaccando il telefono nota l'orario: *Mamma mia come è tardi... devo correre* E così dicendo esce di casa.
Fortuna che Stacy è in ritardo pensa Doris, altrimenti non ci sarei riuscita!
 
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Tornato in hotel, Marcello sale su in camera e va a farsi una doccia poi, vestendosi per uscire, si guarda allo specchio e gli tornano alla mente le parole di Stacy..
*Sei un bel ragazzo... non doveva farti una cosa del genere!*
Aveva ragione! Dale avrebbe potuto comportarsi meglio, e soprattutto poteva essere più sincero. Non aveva più pensato a lui per tutto il pomeriggio, travolto dal ciclone Stacy. Ma ora, solo, il suo nome ricomincia a rimbombargli nella testa.
*Chissà cosa starà facendo in questo momento. Magari è in compagnia di quell'altro. Staranno ridendo!*
Il solo pensare a queste cose lo fa star male, è come se ricevesse un pugno nello stomaco, poi senza pensarci due volte, esce dalla camera, perchè per quella sera ha intenzione di cenare fuori.
 

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Con mezz'ora di ritardo, Stacy si presenta a casa di Doris. Sentendo il suono del campanello, la donna va ad aprire la porta.
"Ciao Stacy, pensavo che avessi cambiato idea" dice la ragazza sorridendo..."Scusami per il ritardo, Doris, ma ho avuto un contrattempo..."
"Vieni, entra e accomodati pure in salotto mentre io finisco di preparare la cena..."
"Uhmmm... che buon profumino... ho una fame..."
Dalla cucina Doris dice a Stacy: "Ho preparato le lasagne. Ti vanno bene??"
"Se mi vanno bene??!! Le adoro...!!"
"Intanto eccoti un' aperitivo..."
"Grazie ma... vivi sola?!"
"No. Condivido l'appartamento con un mio amico, ma stasera cenerà fuori."
"Un'amico?" chiede maliziosamente Stacy. "Non sarà per caso il tuo fidanzato?"
"No! Veramente lui vive da un' altra parte..."
 
Così le due ragazze iniziano a parlare un pò di loro stesse, ed inevitabilmente il discorso cade su Susan...
"...Certo sarà difficile dimostrare che l'hanno uccisa... cosa sai di lei???"
"Beh... so che ultimamente riceveva una rosa nera con un biglietto. Purtroppo sono rimasti all' Insomnia, ma domani ti prometto che te lì farò avere. I biglietti erano firmati da un certo Blackjack. Un momento! Adesso che mi viene in mente..." E lasciando Stacy da sola, Doris si allontana per poi ritornare con un diario in mano...
"Era di tua sorella, me lo aveva spedito all' Insomnia... Nel biglietto mi pregava di darlo a un certo Dave Starsky... Ricordo che aveva molta paura a parlare con i suoi genitori, perchè non voleva farli soffrire."
"Si Dave! Lo conosco bene! E' il collega a cui chiederò di darmi una mano per le indagini." e ringraziando Doris, Stacy prende in mano il diario di Suzy... sta per aprire quando chiede: "Sai dirmi chi è Macy Alexander??"
"Macy...?? Era la padrona dell'Insomnia prima che morisse. E' la sorella del mio capo, ma perchè questa domanda?"
"Non so. Ma penso che Macy abbia a che fare con Suzy."
"Macy con Suzy? Mha! Potrebbe essere una pista! Scusami... prendo il dolce ."
Mentre aspettava, Stacy incominciò a sfogliare il diario... ad un certo punto il suo sguardo si sofferma su una frase... *I miei genitori ieri sera hanno litigato. Mamma intimava il babbo che avrebbe dovuto farmi leggere una lettera perchè ne avevo il diritto...*
*Lettera??!?! Quale lettera???* si domanda Stacy tra sè continuando a leggere... *Poi hanno nominato una certa Stacy Sheridan, ma quando sono entrata per sapere chi era, mio padre ha risposto che si trattava di un'amica di Dave. Mentiva!!! Ci rimango male perchè lui non mi ha mai mentito.*
In quel mentre Doris fa ritorno... "Ti può essere d'aiuto il suo diario??"
"Eccome... senti, ti ha mai parlato di una certa lettera che suo padre avrebbe dovuto dargli??"
"Uhmmmm, no non mi pare."
 
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Finalmente è sera, Dale è in viaggio verso la casa di Doris... pensa tra sé
*Chissà se trovo anche Steve, se non ricordo male abitano insieme*
All'improvviso a Dale torna in mente la sera precedente e le cose dette da Steve.
*E ora cosa faccio... come posso aiutarlo?? Ci vorrebbe giusto una come Stacy, ma quella non la voglio tra i piedi, non oso pensare cosa mi chiederebbe in cambio, ma è l'unica... ma va beh, tanto non saprei neanche dove cercarla!!*
 
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"In realtà era molto preoccupata di parlarne con i suoi per via del suo passato" dice Doris, pensando al biglietto che Suzy le aveva scritto.
"Capisco! Va bhe! Domani ne parlo con Dave!"
"Un' amaro Stacy?"
"Si grazie! Bella questa casa! Anch' io dovrei cercarne una tutta per me! Non posso continuare a vivere con i signori Hutchinson. Sono molto gentili, ma ho bisogno dei mie spazi..."
"Sapessi come ti capisco! Io sono stata molto fortunata a trovare questa casa e Steve, il mio coinquilino, è davvero una persona squisita!"
 
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Finalmente Dale arriva da Doris.
*Speriamo che sia in casa...*
Bussa alla porta... nonostante non sia la prima volta che si vedono, è molto emozionato.
Drin, drriinn....< Chi può essere a quest' ora? > pensa Doris.
"Aspettavi visite?" le chiede Stacy "Se vuoi vado via"
"Non aspettavo nessuno. Resta pure!"
Drriinn...
Doris dopo pochi istanti apre la porta e...
"Ciao tesoro... sorpresa!" Dale è tutto sorridente e guarda negli occhi Doris.
"Dale... che bello, non ti aspettavo proprio" anche Doris ora sorride. Dale, approfittando di questo magico momento, si avvicina per baciarla, quando dei colpi di tosse lo distraggono... Stacy, nel sentir nominare Dale, era sussultata ingerendo in un sol colpo tutto l'amaro che stava sorseggiando.
*E lei che ci fa qui* Dale, ormai distratto, si dirige verso Stacy, lasciando Doris sulla porta a occhi chiusi, in attesa di incrociare le labbra del suo amato...
 
"Ciao Dale, ma che piacere rivederti" Stacy è molto sarcastica mentre pronuncia queste parole.
"Il piacere è solo tuo" e sedendosi di fronte a Stacy continua "Dureranno a lungo queste sorprese... ti troverò in ogni posto che vado?"
Doris, sentendo queste parole, si rende conto che è rimasta sola sulla porta. Meravigliata dal comportamento di Dale chiude la porta e raggiunge i due.
*Ma che gli è preso a Dale?* pensa tra sè.
"Dale... Stacy... va tutto bene??"
Doris si siede vicino a Dale.....
"E' una mia lontana conoscente, che purtroppo ultimamente si è avvicinata..."
*C'è l'ha proprio con me* pensa divertita Stacy *Ora lo faccio impazzire un po' e vediamo cosa succede...*
"Dale, sei sempre il solito simpaticone... stavo parlando a Doris del tuo passato burrascoso e non immagini le risate" e poi girandosi verso Doris, cercando di farle capire di stare al gioco "Vero?"
"Oh sì... e... Dale ti porto qualcosa da bere, un amaro va bene?"
Lui non risponde, sta continuando a fissare Stacy che divertita fa finta di nulla.
*Ma che gli prende a quei due di là...* Doris è un po' stranita, ma anche divertita dalle parole di Stacy.
 
Nel frattempo Dale, approfittando dell'assenza di Doris, comincia a battibeccare con Stacy.
"Mi spieghi che vuoi da me?"
"Io non ho mai voluto nulla, ancora un po' e manco ti conosco"
"E perché mi segui??"
"Perché i tipi ossessionati dal passato, noiosi e petulanti mi eccitano..."
"Non fare la cretina..."
Stacy, sentendo queste parole, molla un ceffone a Dale. Proprio in quel momento Doris ritorna, ma riesce a sentire solo uno schiocco e non vede lo schiaffo.
"Ragazzi ma che combinate??" chiede Doris divertita.
Dale, ormai furibondo, continua a parlare.
"La mia vita passata è solo mia, quel Marcello che sbandieri ai quattro venti per rovinarmi la storia con Doris deve proprio pagare molto bene a quanto pare..."
Doris guarda Dale impietrita "Ma sei impazzito?"
Dale prende dalle mani di Doris il bicchiere con il liquore e lo manda giù tutto d'un colpo e sbraitando continua con le urla...
"Doris è una ragazza straordinaria, non farla star male solo per un tuo capriccio, capito Stacy"
Dale lascia volare a terra il bicchiere e Doris, vedendolo in mille pezzi esclama "Oh cribbio, il servizio buono di Steve!!"
"Scusa Doris..."
"Nulla, ora però fammi il piacere di uscire..."
"Sei arrabbiata con me?"
"Questa sceneggiata potevi anche evitarla... Stacy è mia ospite e in casa mia non merita un trattamento del genere... ora è meglio che vai, e se ti calmi, ne riparliamo domani"
Dale non sa più cosa dire e si avvicina a Doris per baciarla, ma lei si tira indietro...
Capendo la situazione si dirige verso la porta.
"Doris, forse è meglio che vada pure io"
"Grazie Stacy..."
"Scusa per il casino che ho creato..."
"Non è colpa tua"
Anche Stacy se ne va.
 
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Quando andarono via, Doris era ancora frastornata! *Marcello! Chi sa chi è! E perchè Dale si è così irritato? Strano! Però Dale che si comporta così... Non me lo sarei mai aspettato! *
Doris è ancora incredula che il suo dolcissimo Dale abbia potuto comportarsi così... e con una sua amica! Le tornavano in mente le parole di Dale:
 
La mia vita passata è solo mia, quel Marcello che sbandieri ai quattro venti per rovinarmi la storia con Doris deve proprio pagare molto bene a quanto pare... Doris è una ragazza straordinaria, non farla star male solo per un tuo capriccio...
 
Perchè questo Marcello avrebbe dovuto rovinargli la loro storia? E cosa aveva fatto Dale in passato di tanto terribile da sentirsi minacciato?Avrebbe avuto molte cose da spiegarle il giorno dopo! Ma ora era stanca e aveva bisogno di andare a letto! Ma quella notte non riuscì a dormire...
 
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Dale e Stacy escono insieme dalla casa di Doris...
"Al prossimo scontro" saluta Stacy, con un lieve sorriso divertito sul volto.
I due si incamminano in direzioni opposte. Dale, dopo pochi passi, accenna ad alta voce:
"Sai cosa penso?"
Stacy incuriosita si gira verso Dale "Di nuovo?"
"No, posso parlare?"
"Lo hai fatto tutta la sera, stavolta che disastro vorresti combinare?"
Dale, capendo di aver esagerato "Hai ragione Stacy, ma dovresti anche capire in che situazione mi trovo..."
"Io ho capito solo che ti procuro forti crisi isteriche..."
"Vedi che non ci capiamo... io voglio chiederti scusa, ma tu mi remi contro" Dale sconsolato, si appoggia a un palo della luce.
Quella forte illuminazione mette in risalto il volto pensieroso di Dale.
"Lo so, mi sono comportato proprio da cafone con te... sono corso ad un giudizio affrettato e..."
"Non mi piacciono queste sviolinate, però ti credo... ma non pensare che ora sei perdonato" Stacy lo guarda con fare ironico.
"Certo che anche tu sei andata pesante..." Dale ride, un po' sforzatamente, ma ride. Vuole rompere quella tensione.
Stacy lo guarda in faccia "Però ho fatto centro è... ti sento un po' ferito..."
"Me lo sono meritato..."
"E bravo" Ora è Stacy a ridere, ma di gusto
 
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I due fanno quattro passi. La tensione della serata sembra finalmente sciogliersi. Dale si ricorda del pensiero fatto prima di arrivare da Doris e decide di chiedere aiuto a Stacy.
*Forse sono riuscito a impietosirla un pochino... ci provo!*
"Stacy, ho letto su un vecchio giornale che lavori nella polizia"
Lei lo guarda un po' meravigliata
"Sono un tipo curioso di natura e..."
"Non potevi fare a meno di cercare notizie su di me... dai, non sono nata ieri, ma non ci sono problemi" Stacy conclude la frase con un tranquillizzante sorriso "Hai bisogno di un aiuto vero?"
"Non per me, è per un amico... è molto preoccupato, c'è la vita della sua ragazza in gioco e... gli ho fatto un promessa" Dale si mostra preoccupato "Gli ho promesso aiuto, ma mi sono reso conto che non posso fare niente da solo, con te forse..."
Dale la guarda negli occhi.
"Ho capito... racconta"
 
Dale racconta, molto dettagliatamente, tutta la storia sentita la sera prima da Steve. Stacy non lo interrompe mai, così lui può tranquillamente spiegarsi.
"Stacy, tu potresti fare qualcosa? Potrei farvi incontrare!"
"No, sarebbe rischioso, troppo rischioso..." Stacy si alza cammina, quasi girando intorno a Dale. Questo modo di fare l'aiuta molto a pensare.
"Io però avrei bisogno di qualche informazione in più, ma avrei bisogno anche di un tramite, di qualcuno che lavori alla Forrester, ma non troppo vicino a Steve come mansione"
"Ma ci sono io" dice Dale sorridente
"Benissimo, hai ragione, primo problema risolto" Stacy continua a camminare.
I minuti passano e lei continua a restare in silenzio, Dale impaziente interviene.
"Domani potrei raggiungerlo sul lavoro e parlargli di te"
"Qualcuno potrebbe ascoltare, è meglio se ti raggiunge alla palestra. Non parlargli troppo di me, meno sa e meglio è, però, fagli capire che è in buone mani e fatti raccontare qualche dettaglio in più, qualcosa di nuovo" Stacy fruga nella borsetta "Questo è il mio numero di telefono, chiamami appena sai qualcosa e non fare chiamate dalla Forrester"
 
Dale osserva per qualche minuto il biglietto da visita e poi lo mette in tasca
"Grazie Stacy, sei un'amica!"
"Un'amica? Lasciamo perdere... a domani allora. Buona notte"
"Notte"
Finalmente Stacy e Dale si salutano. Ognuno prende la propria strada e pensierosi si avviano verso casa...
*Non sembra un cattivo ragazzo... Chissà se riusciremo a diventare amici. Non mi dispiacerebbe...* ammette lei.
*E anche questa volta sono riuscito a ottenere quello che volevo* pensa invece lui
Dale sale in macchina molto soddisfatto di sé e torna a casa. Durante il viaggio non può fare a meno di pensare alla serata a casa di Doris e di come l'abbia trascurata e delusa.
*Devo chiamarla*
*Il cliente da lei chiamato al momento non è raggiungibile*
*Sarà per domani allora* pensa Dale fiducioso
 
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Marcello dopo cena torna in albergo, è esausto e vuole andare a letto, ma prima pensa a Dale e deciso afferra la cornetta del telefono sul comodino.
"Qui la reception. Mi dica"
"Sono Marcello Perez."
"Buona sera signor Perez, sono Willy"
"Ah bene! Willy, cercavo proprio lei. Dovrebbe farmi una cortesia"
"Mi dica"
"Senta, domani dovrebbe mandare un biglietto alla Forrester, nel quale invita il signor Dale K. Price a pranzo all'Insomnia. Ovviamente il mio nome non deve essere fatto"
"Va bene signor Perez! Stia tranquillo, consideri la cosa già fatta"
"Grazie! Buona notte!"
"Buona notte a lei signor Perez!"
Marcello non sa perchè ha dato quell'incarico. Sente pero' di essere soddisfatto...

********** FINE DIDICESIMA PUNTATA **********