Diciassettesimo Episodio

Tutto è bene quel che finisce bene....

                                                                                           
Steve è molto agitato. Continua a pensare a Jennifer e non vede l'ora che Dale torni nella stanza. Anche se sono passati solo pochi minuti, per lui, fermo a letto pieno di pensieri, sembra una eternità.
Finalmente Dale arriva.
 "Allora, come sta? Che ti ha detto?"
"Calmati Steve, fammi entrare" Dale accenna un sorriso, spera di poter calmare un po' Steve, ma capisce che è inutile
"Allora, Jennifer?"
"Ho parlato con Doris e"
"Cosa??? Ma non dovevi chiamare Jen??"
"Dai, ti prego, calma... se mi lasci spiegare con calma, tanto non è successo nulla"
"Sì scusa.... dai"
Dale non sa bene cosa dire, neanche lui è del tutto tranquillo, la telefonata con Doris non era neanche terminata quando la linea è caduta.
"Ho provato a chiamare Jennifer, ma non mi ha risposto nessuno. Allora ho pensato di chiamare Doris. Le ho detto che siamo qui e di non preoccuparsi.... e" Dale racconta una piccola bugia per cercare di tranquillizzare l'amico "e mi ha detto che Jennifer sta bene"
"Meno male... ora mi sento un po' meglio, anche se riuscirei a stare completamente tranquillo solo vedendola. Le hai detto che siamo qui vero?"
"Ovvio Steve"
"E vengono?"
"Sono sicuro che verranno"
Dale lo spera davvero, ma non ne è del tutto certo. Doris potrebbe non aver sentito dove loro due si trovano.

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Poco più tardi il primario passa a far visita ai due.
"Signor Price, lei è a posto. A casa sua guarirà più fretta, ma deve riposarsi se non vuole passare un lungo periodo con il mal di testa. Più tardi passerà una infermiera che le farà firmare un foglio di uscita, e poi è libero"
Poi il dottore passa a Steve
"Bene signor Carson, l'operazione è andata buon fine, ma preferiamo tenerla qui in ospedale almeno fino a domattina. Poi, se tutto va come previsto, potrà tornare a casa e poi tra una settimana tornerà per togliere i punti. Fino a quel giorno dovrà camminare il meno possibile, ma deve evitare il riposo totale, per non indebolire in modo grave i muscoli. Le consiglio di munirsi di una stampella. Quando toglierà i punti vedremo se avrà bisogno di una qualche terapia riabilitativa"
"Terapia??" chiede Steve sorpreso
"Non si preoccupi già ora per nulla, saranno semplici esercizi per la gamba da fare per pochi giorni"
 
Steve rimane un po' deluso da quanto detto dal dottore, fino a quel momento non ci aveva proprio pensato. I pensieri erano tutti rivolti a Jennifer e lui si era messo in secondo piano.
 
Dale si prepara per uscire, quando un agente della polizia entra nella stanza.
"Carson e Price?"
"Sì" risponde Steve
"Cavolo, me ne ero proprio scordato" borbotta Dale tra sè.

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Il poliziotto si rivolge a Dale
"Lei è Dale Price vero?"
Dale accenna un sì con la testa
"Bene. Di certo vorrà sapere come mai mi trovo qui? Presto detto. Un collega del detective Sheridan era al corrente del piano un po' troppo spericolato. Contro la volontà di lei vi ha tenuto il più possibile sotto controllo, ma non è mai potuto intervenire per non mettere in pericolo la vita di nessuno. Ora lui si trova con il detective..."
"Stacy... ma sta bene?"
"Questo non sono tenuto a dirglielo"
"Come no?"
"Devo attenermi agli ordini, mi spiace. Vorrei sapere tutto quello che lei sa su questo caso"
 
Dale, alle volte corretto da Steve, racconta tutto quello successo fino al momento che sono riusciti a scappare. Un po' infastidito chiede al poliziotto
"Ma questo collega quando ci ha visti conciati in questa maniera, non poteva soccorrerci?"
"Se non lo ha fatto di sicuro avrà avuto un buon motivo"
*Ma che risposte* Pensa tra sé Dale.
 
Il poliziotto, dopo aver ascoltato le versioni di Steve e Dale, se ne va, lasciando Dale in pensiero per Stacy.
*Perché non mi ha detto dov'è?? Ma cosa è successo??*

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Ashley vuole prendere la cartellina dalla borsa e rimetterla sulla scrivania x  far in modo che tutti i suoi bei disegni non si rovinassero:"Allora,vediamo un po',dovrebbero essere qui...ma dov'è la cartellina??Ero sicura di averla messa nella borsa.....o mio Dio!!Non c'è,nn c'è nulla qui dentro!!"Ashley comincia a sudare e a frugare dappertutto,ma della cartellina nessuna traccia!All'improvviso Ashley ricorda che alla Forrester un ragazzo la aveva urtata proprio dopo che lei aveva messo la cartellina nella borsa."No,non è possibile!Sarà forse caduta lì quando quel ragazzo mi è venuto addosso?E' ora come faccio a recuperarla??C'erano tutti i miei disegni lì!!Devo solo sperare che qualcuno l'abbia raccolta e conservata,c'era anche il mio nome scritto!!Devo assolutamente tornare alla Forrester Creations!"Così dicendo si avvia di corsa alla casa di moda. Nel frattempo Brooke passa nel corridoio e vede x caso la cartellina di Ashley.Non sapendo cosa fosse si avvicina a raccoglierla:"Oh,guarda un po',una cartellina....vediamo cosa c'è dentro!..Mamma mia che bellissimi modelli,ma di chi saranno??Forse una nostra stilista li ha persi per caso. Vediamo un po' se c'è scritto il nome...ah,eccolo:Ashley Katherine Roberts!Non ricordo nessuna stilista con questo nome ,però che strano!!"Così dicendo,Brooke si dirige verso lo studio di Eric per chiedergli informazioni riguardo la creatrice di quei modelli."Posso entrare Eric??Scusa il disturbo,ma da quando in qua assumi nuove stiliste senza dirmi nulla??"Eric rimane molto perplesso e non riesce a capire cosa Brooke stia dicendo,così le chiede di spiegarsi meglio."Vedi Eric,ho trovato questa cartellina in corridoio e il nome della proprietaria non è di nessuna delle stiliste della Forrester".Brooke mostra la cartellina a Eric e lui rimane stupito quanto lei nel vedere i disegni!"Non so che dirti,Brooke!Io non conosco questa ragazza,nè ho assunto nessuno,non so proprio come possa essere finita qui!"Mentre i due continuano a parlare entra Megan con un fax x Eric."Salve Eric,salve Brooke..ho portato questo per lei Sig. Forrester".Brooke vuole saperne di più su quei modelli e chiede a Megan se ne sa qualcosa!"Megan,scusa,ho trovato questa cartellina in corridoio,ma il nome di questa stilista non è di nessuna di quelle che fanno parte della Forrester!Tu ne sai qualcosa??".Brooke mostra quindi la cartellina a Megan."No,Brooke mi dispiace,ma non so dirti di chi sia,non l'ho mai vista....aspetta un attimo,qui c'è scritto Ashley..questo nome mi ricorda qualcosa!Ah,ecco..proprio ieri è venuta una ragazza dicendo di voler fare un colloquio qui perchè voleva lavorare come stilista,ma dato che voi eravate in riunione le ho detto di ripassare e se ricordo bene si chiamava proprio Ashley e teneva in mano questa cartellina!"."Benissimo,Megan ti ringrazio. Sai,questi modelli sono favolosi e se le hai detto di ripassare,sicuramente  questa ragazza tornerà x il colloquio,forse si sarà anche accorta di aver perso la cartellina e tornerà prima del previsto.L'aspetteremo!".Orami Ashley era arrivata davanti la Forrester Creations e ancora molto agitata,entra.

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Doris e Jennifer sono appena arrivate all' accettazione dell' ospedale....Sono entrambe in ansia....
" Buongiorno. Cerco il signor Price...."
" Buongiorno. Lei e' una parente? "
" No. Sono un' amica e...."
" Mi dispiace non posso darle informazioni."
" Ma ..."
" Doris!!! " Dale l' aveva vista. Aveva pensato spesso a lei durante quei brutti momenti, e a volte aveva avuto paura di non rivedere piu' il suo dolce sorriso...
Giratasi, Doris non pote' fare a meno di piangere dalla gioia nel rivederlo." OH! Dale!!! " E gli corse incontro per abbracciarlo stretto... avrebbe voluto che il mondo si fermasse in quell' istante, in quel bacio che tanto avevano desiderato..." Dale, tesoro, come stai? Che hai fatto in testa? "
" Niente di grave! Tu piuttosto! Mi sembri agitata! Che e' successo? "
" Adesso ti racconto! Ma prima dimmi di Steve!Eravamo preoccupate per voi, vero Jen?" Fino a quel momento, Jen si era tenuta in disparte per non turbare quell' incontro, ma anche lei desiderava sapere come stava Steve....
" Sta bene, ora....Non abbiamo passato dei bei momenti, ma ora che e' finita....Andiamo da Steve?"
" Si, certo" rispose Jennifer...avrebbe voluto fargli tante domande!!!
Quando Steve vide Jen tiro' un gran sospiro di sollievo!!! Aveva avuto molta paura per lei!!!
" Jen come stai? Che ti hanno fatto?"
" A me niente!"
" Come? Ma uno dei rapitori era venuto a minacciarti?"
" In realta' hanno sbagliato casa e sono venuti da noi!" Si intromise Doris, e racconto', il piu' brevemente possibile, l' aggressione e tutto cio' che ne era conseguito " ....cosi' Jen si e' trasferita da noi per un po'!Ma avete la grazia di raccontarci cosa vi e' successo? "

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- Mi dispiace tanto Doris, e soprattutto per te Jennifer, devo spiegarvi quanto è successo, mi sembra il minimo...
Steve è giù di morale e anche le forze sono veramente ridotte al lumicino, ma vuole chiudere definitivamente la brutta storia, così cerca in breve di spiegare quanto è accaduto.
- Sono stato minacciato più volte da due loschi individui che  sapevano del mio lavoro alla Forrester, volevano informazioni su un nuovo brevetto,  altrimenti avrebbero fatto del male a te Jennifer....
- Dovevi rivolgerti alla polizia - dice Jen
- Non potevo ti avrei messo ancora di più in pericolo!
- Ha ragione - dice Doris - ma come mai la polizia ha scoperto tutto?
- In realtà avevo chiesto aiuto a Dale , e lui ha contattato Stacy perchè sapeva che era l'unica persona in grado di aiutarmi....
A questo punto interviene anche Dale per spiegare qualcosa:
- Si è vero, non avevo altra via d'uscita, era rischioso, ma Steve non poteva farcela da solo..
- Grazie Dale, sei in vero amico, anche se per colpa tua mi sono preso una pallottola!
Steve ovviamente sorride nel pronunciare quella frase, sapeva che era stato meglio così, avrebbero potuto ucciderlo e uccidere anche Jennifer...
- Ok Steve, allora quando mi servirà qualcosa saprò a chi rivolgermi!
- Contaci, per te ci sarò sempre!
Jennifer non ha ancora le idee chiare così chiede a Steve come hanno fatto a cadere in trappola
- Stavo cercando Dale così quando ho scoperto dove stava ho deciso di andare da lui, era strano che non si fosse presentato al lavoro, io avevo bisogno di parlargli e lui non rispondeva neanche al telefono.
Quando sono arrivato sul posto i due delinquenti ci hanno scoperto, e hanno deciso di portarci altrove, ci hanno minacciato e malmenato ,  eravamo veramente terrorizzati, vero Dale?
- Puoi dirlo forte!
- In preda alla disperazione abbiamo cercato di fuggire ma io mi sono beccato una pallottola, poi quando Stacy è arrivata ha cercato anche lei di liberarci.
Alla fine dopo tante peripezie ne siamo venuti fuori, ma lei è ancora prigioniera
- Non preoccuparti - dice Dale - vedrai che i suoi colleghi la tireranno fuori, sono degli ottimi professionisti, non correrà alcun pericolo
Steve è esausto, anche soltanto ricordare ciò che ha passato gli toglie ogni energia, così si rivolge a Jennifer
- Vorrei dirti tante cose Jen, ma proprio non è il momento adatto, sono veramente ridotto male, soprattutto psicologicamente, ma una cosa voglio dirti, credimi mi sarei anche fatto uccidere pur di non farti toccare da quei balordi, devi credermi....
Jennifer abbozza un sorriso, lo guarda con aria interrogativa,  poi si decide a dire qualcosa.

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- Oh Steve! Lo so che non mi avresti mai messo in pericolo! Ora capisco un sacco di cose, io, invece, ti ho subito giudicato malissimo, dopo la telefonata dell'altro giorno -
- Non potevi saperlo! E poi io volevo proprio questo... allontanarti da me, per non metterti in pericolo. -
- Steve sei stato anche tanto coraggioso, tu & Dale! - dicendo questo guarda Dale e gli sorride, come per fargli capire tutta la sua ammirazione.
- In questi tre giorni io e Doris ci siamo preoccupate tanto, non sapevamo che fine avevate fatto e non immaginavamo... - Jen, non riesce a finire la frase, le lacrime inaspettatamente, le sgorgano dagli occhi con estrema facilità. Doris le si avvicina:
- Jen non fare così! E' passato tutto ora. Tranquilla -
- Lo so! E ne sono felice... però non posso non pensare a tutto quello che vi è successo - replica Jen, ancora piangendo.
- L'importante è che sia tutto finito, li avranno già presi - Steve, cerca di dire anche lui qualcosa per confortare Jen e spera veramente tanto che la polizzia sia intervenuta, non sa ancora se Stacy sta bene e questo lo preoccupa.
- Steve ha ragione. E' stata una brutta esperienza, ma fortunatamente si è conclusa bene - la rassicura Dale e dopo aver detto ciò Doris lo stringe forte a sè, gli era mancato troppo.
Jennifer si avvicina allora al letto di Steve, non vuole rovinare quel bellissimo momento tra la coppia.
- Steve. Ti fa tanto male?! Guarda come ti hanno ridotto?? -
- No, sono un'osso duro!! Eheheh, ora sto meglio -
- Comunque non affaticarti, hai bisogno di riposo e anche a casa non intendo farti fare quello che vuoi, devi riposarti. Ci sarò io ad aiutarti! -
Steve non capisce molto bene.
- Ma che vuoi dire?? -
- Ah è vero non lo sai ancora! Io ieri mi sono trasferita da voi, per stare vicina a Doris, ma se vuoi posso restare ancora per quale giorno... insomma c'è il divano letto... -
- Non ti preoccupare Jen - interviene Doris - a questo ci penseremo -
- Jen ti voglio bene! -
- Anche io Steve!  Non sai quanto sono felice di vederti qui, sano e salvo - Jen è felicissima e se fino a qualche minuto prima piangeva, pensando a tutto quello che era successo ai due ragazzi, ora sul suo viso si apre un bel sorriso e anche i suoi bellissimi occhi esprimono gioia.
- Vieni qui! Abbracciami - Steve si rivolge a Jen, perchè ha bisogno di qualcuno che lo stringa tra le braccia.
Detto, fatto. Jen si avvicina lo accarezza e lo abbraccia, trasmettendogli grande affetto.
- Ehi non così forte però. Se no mi fai male! -
- Eheheh! Scusa -
I quattro amici ora stanno tutti bene, la brutta esperienza è finita e Jennifer capisce, come questo fatto l'abbia unita a Steve, Dale, ma anche a Doris!      

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Stacy è ormai allo stremo delle sue forze, ha perso molto sangue ed è pallida da far paura.
*Per me è finita meno male che almeno Dale e Steve si sono salvati.* Pensa Stacy tra sè. Intanto James e David discutono sul da farsi..."Capo, dobbiamo filarcela e alla svelta."
"E come facciamo con Stacy? Ovviamente dovrò ucciderla."
"Si, ma non qui, non dobbiamo perdere altro tempo prezioso in questo posto. I due bambocci avranno di sicuro avvisato la polizia e sarà qui a momenti."
"Si hai ragione..." Così James prende Stacy ed assieme al suo complice si avviano verso l'uscita.
 
 
Nel frattempo arrivano sul luogo alcuni poliziotti comandati da Dave Starsky che piano piano si avvicina ad una finestra del ristorante...La stessa finestra ha il vetro rotto in un angolo e così Dave ordina ad un poliziotto di gettare alcuni fumogeni dentro il locale, mentre lui assieme ad altri, sarebbe entrato a salvare Stacy.
Dave raggiunge i suoi colleghi ed insieme discutono sul da farsi:
"Sentite appena darò l'ordine al vostro collega di gettare i fumogeni nel locale, noi entreremo ed arresteremo i due tipi. Mi raccomando non dovete sparare, non dobbiamo rischiare di colpire Stacy...capito??!!! In fondo loro non vedranno niente. Mantene la calma e andrà tutto bene."
*Oh Hutch, se tu fossi qui...sarebbe tutto più facile.*
I poliziotti si avvicinano al locale e Dave fa cenno al collega di gettare i fumogeni..James e David vengono accecati dal gas. Un forte botto fa sobbalzare James che lascia cadere la ragazza a terra. I poliziotti sono entrati sfondando la porta. James, dopo una breve lotta, viene arrestato, mentre David impugna la pistola cercando di difendersi. Spara un paio di colpi, ma a vuoto e anche lui viene catturato. "Accidenti ci hanno beccato..." dice David al capo mentre vengono portati via.
 
Nel frattempo Stacy era stata messa su un'autoambulanza e si stava dirigendo al Comunity General Hospital. Arrivata in ospedale, Stacy ha bisogno subito di una trasfusione di sangue; quindi tutti i suoi amici si sono sottoposti all'esame del sangue ma nessuno ha lo stesso gruppo sanguigno della ragazza e i medici sono molto preoccupati per questo...

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Dopo le spiegazioni, Doris e Dale lasciano un po' da soli Steve e Jennifer... Entrambe le coppie avevano bisogno di restare sole per un po'... " Dale che mi dici di Stacy?"
" Non so proprio cosa le sia potuto succedere...Doveva seguirci nella fuga, ma probabilmente non ce l' ha fatta! Accidenti!!! Sono preoccupato! "
" Vedrai che ce la fara'! Stacy non e' una che molla tanto facilmente!!!Tu Dale? Come....Come stai? Ti fa molto male?" E gli accarezzo' la testa fasciata... " Non e' niente. Passera' presto! Ho avuto ferite peggiori nella mia vita, ma mai un' infermiera tanto premurosa come te!" e le sorrise, ma entrambi sapevano bene che quell' esperienza li aveva profondamente segnati.... Mentre erano ancora intenti a parlare, sentirono un gran trambusto fuori dall' ospedale...
" Serve una trasfusione immediatamente! Ha perso molto sangue!" Anche se erano frasi usuali in un luogo del genere, sia Dale che Doris pensarono subito a Stacy....Poco dopo, infatti, Doris vide che entrava anche il detective Dave Starsky...Gli si avvicino' immediatamente" Detective Starsky? Salve! Sono Doris Attard, l' amica di Susan e Stacy... e lui e' Dale Price...Si ricorda di me? Abbiamo parlato questa mattina al telefono..."
" Si certo! Scusi se non l' ho richiamata subito, ma...."
" Ha notizie di Stacy?"
" Si! E' appena stata ricoverata. E' in condizioni preoccupanti, ma almeno e' viva!"
" Grazie al cielo! Di qualsiasi cosa ci sia bisogno, non esiti a chiamarci."
" Grazie! Lo faro' sicuramente"
"Scusi, ma vado a dare la buona notizia al signor Carson. Arrivederci!"
" Arrivederci! "
Allontanandosi,Dale e Doris non possono che sentirsi sollevati *ora e' davvero finita!* pensano....

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Morgan si ritrova a bere un caffè all'"Insomnia", dopo essere scappata l'altro giorno dall'ufficio di Massimo Marone.
Sta ancora ripensando a quell'uomo quando sente improvvisamente una notizia al televisore, che attira subito l'attenzione della donna...
"La poliziotta Stacy Sheridan, dopo essere stata tenuta in ostaggio da due delinquenti, è stata portata subito all'ospedale del Comunity General Hospital. Non sappiamo ancora nulla sulle sue condizioni..."
 
Morgan, fino a poco tempo fa, non sapeva che la sua cara amica Stacy, conosciuta da qualche giorno, era un poliziotto, ed inizialmente è molto preoccupata da questa notizia, non ha mai avuto buoni rapporti con la polizia, se non per buttarla in prigione, ed allora decide subito di tagliare i rapporti con lei...
Ma poi, ripensando alla notizia, si accorge che la sua povera amica potrebbe trovarsi in serie condizioni ed allora, lasciato di fretta il locale, pensa che potrebbe aver bisogno di lei, e corre subito all'ospedale dove è ricoverata.
Non si era mai preoccupata in questo modo per una persona: le è sembrato di conoscerla da sempre, e quindi non può abbandonarla proprio ora, nel momento del bisogno...
 
Morgan arriva in una sala d'attesa dove trova alcune persone disperate e i dottori molto agitati.
Uno dei dottori si avvicina a Morgan e...
 
- "Cosa ci fa lei qui? E' per caso uno dei soliti curiosi, o giornalisti, che vuole foto, oppure un parente della paziente?" -
- "In verità, sarei una sua amica... E vorrei sapere, sinceramente, come sta Stacy. Sah, sono molto preoccupata per lei..." -
- "Siamo tutti preoccupati ma non c'è bisogno che lei si trovi qui. Siamo già in troppi e c'è tantissima tensione. E' meglio che se ne vada. Non complichi le cose." -
Dopo aver detto questo, il dottore si allontana, raggiungendo le infermiere, ma Morgan non si da per vinta (cosa che in vita sua non ha mai fatto), e decide di ascoltare i discorsi dei medici su Stacy, per saperne di più. Infine riesce a comprendere che la sua amica ha bisogno urgentemente di una trasfusione di sangue. In più, viene a conoscenza che entrambe hanno lo stesso gruppo sanguigno...
Decide di compiere un gesto che non ha mai fatto in vita sua: aiutare qualcun'altro.
E decide di donarle il suo sangue...

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Robert aveva appena iniziato a sfogliare la sua rivista di annunci immobiliari quando il suono insistente del suo cellulare lo costrinse ad interrompere la sua ricerca.
-Pronto?
-Robert, sono Danny.
-Danny! Cosa succede?-, Robert sapeva che quando Danny, un suo amico malavitoso, gli telefonava c'erano guai. Le sue intuizioni furono presto confermate.
-C'è un problema, è richiesto il tuo intervento.
-Spiegati meglio.
-La polizia ha scoperto il nostro covo, dove erano contenute tutte le informazioni su di te e su dove eri diretto...
-Vuoi dire che la polizia sa che sono qui a Los Angeles?!
-Esatto. Scappa, Rob. Forse sei ancora in tempo.
Robert aveva riattaccato, era furente con tutta la banda, erano una massa di idioti. Ma lui ora doveva solo pensare a fuggire.
Corse in auto e si fiondò in autostrada, sperando che al casello nessuno lo fermasse.
Fortunatamente per lui tutto andò liscio, Robert però era dovuto scappare dalla città, i suoi piani per arrivare al successo ed alla ricchezza erano miseramente falliti.
-Tornerò,L.A.!-, gridò Robert, solo nell'abitacolo:-Aspetterò che si siano calmate le acque, poi darò finalmente il via al mio piano