Cinquantesimo Episodio

Dale in pericolo

Marcello, colto dal panico, corre in casa. Ha le idee molto confuse, vorrebbe riuscire a calmarsi e convincersi che non è successo niente di brutto *Ma no cavolo, quella roba è lì... la spesa è lì, buttata a terra... non può essere uno scherzo*
La confusione è forte, quando finalmente una idea, la più semplice, gli balena nel cervello "La polizia!!"

                                                                    
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Nell'auto in cui Dale è rinchiuso regna il buio e il silenzio. L'unica fioca luce è quella che illumina il suo viso e, dall'esterno, il rumore delle ruote che corrono sull'asfalto accompagna quello strano silenzio. Un piccolo led rosso si accende davanti ai suoi occhi nell'esatto momento in cui l'auto rallenta e si ferma.

"Finalmente ho il piacere di conoscerla"

Una voce profonda fa trasalire Dale che fino a quel momento è rimasto immobile, senza neanche il coraggio di respirare.

"Chi è??? Non vedo niente!!!" Dale comincia ad agitarsi, ma viene subito afferrato per un braccio e esortato a calmarsi.

Dopo qualche secondo di terribile silenzio, la voce torna a farsi sentire. "La smetta di fare il finto tonto con me, sa benissimo chi sono. Il suo capo è da anni che cerca di incastrarmi per impossessarsi delle mie industrie, ma come vede sono ancora qui, pronto a lottare se necessario... ma ora il gioco lo conduco io…"

Un'altra pausa di qualche secondo, che sembra interminabile, fa agitare ulteriormente Dale.

"Ma che vuoi da me??"

"Semplice...." la voce è ancora più dura in questo momento "se vuole bene alla sua famiglia, alla sua appena nata famiglia, deve seguire le istruzioni che le darò"

"Ma cosa... come???" Dale non riesce a capire nulla.

"Lo so io come, lei stia con gli occhi aperti, tra qualche giorno sarò io a ricomparire. Capito???"

Dale non risponde.

La voce, allora, con tono minaccioso "Ha capito David???"

Altra pausa

"David Price... risponda!!!"

"Ma cosa??? Chi è David.... io... io sono Dale e cosa devo fare... se è per la mia famiglia io...."

Improvvisamente il led rosso davanti ai suoi occhi si spegne e lo squillo di un telefono lo fa nuovamente trasalire.

Qualcuno dentro l'auto risponde "Ma capo.... è lui quello che cerc... ma noooo.... siamo sicuri che è lui... agli ordini capo!"

Dale si rende subito conto che qualcosa sta ulteriormente peggiorando la situazione, ma non è riuscito a percepire le parole provenienti dall'altra parte della cornetta e quindi non sa proprio cosa pensare. Nuovamente il silenzio è piombato nell'auto, Dale crede di dover sentire ancora quella voce. Ma qualcuno lo afferra con forza per la braccia. Lo sportello dell'auto viene aperto e Dale scaraventato giù, al bordo della strada. L'auto parte immediatamente…

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Marcello prende il telefono in tutta fretta e, senza pensarci, lascia comporre all'apparecchio un numero della rubrica. Una voce stanca risponde dall'altra parte
"Pronto..."
"Sì.... ehmmm, sono Marcello Perez e ho bisogno di aiuto. Il mio compagno è sparito..."
"Ma chi è??? Sei Marcello???"
Marcello sembra non sentire la voce dell'altra parte del telefono e continua a parlare, finché non viene di nuovo fermato
"Marcello??? Ma che succede???"
"Ma non è la polizia questa ?!?!"
"Sono Steve...."
"Ma tu non sei un poliziotto!!!"
"Infatti.... ma non hai chiamato la polizia, hai chiamato casa mia"
Steve è perplesso, non riesce a capire se sia uno scherzo mal riuscito o cosa.
"O cavolo.... scusa!!" Marcello riaggancia.
” Pronto? Marcello, sei ancora in linea? Prontoooooooo “

Steve è preoccupato, è talmente in ansia che comincia a parlare da solo **Accidenti ha riagganciato! Ma cosa succede? Ma cosa voleva Marcello? Cercava di spiegarmi qualcosa però parlava troppo in fretta, era così agitato! E poi cosa voleva dirmi su Dale? E se gli fosse successo qualcosa? No non può essere!**

Steve non sa cosa pensare, cerca di riaddormentarsi ma non ci riesce, forse è successo qualcosa di veramente grave.... Senza pensarci due volte si veste in tutta fretta ed esce di casa senza svegliare nessuno, in pochissimo tempo riesce ad arrivare alla villa di Dale e Marcello.

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Poco dopo Marcello riesce finalmente a mettersi in contatto con il più vicino distretto di polizia. Racconta nuovamente tutto il fatto, ma la risposta dell'agente lo fa solo arrabbiare
"E' scomparso da almeno 24 ore??"
"Ma no... è scomparso stasera!!"
"Allora deve aspettare le 24 ore e poi richiamarci"
Marcello prende la cornetta e la lancia via.

Ora non sa proprio più cosa fare. Cerca di calmarsi in modo da poter trovare una soluzione, ma è troppo confuso. Fino a quando, all'improvviso, il campanello di casa lo fa sperare.
"Dale!!!" e corre verso la porta...

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Dale, incredulo e terrorizzato, resta per qualche minuto rannicchiato a terra senza il coraggio di muovere un muscolo o di alzare la testa per guardarsi intorno.

La voce sentita in auto continua a tuonargli nella testa *...se vuole bene alla sua famiglia, alla sua appena nata famiglia, deve seguire le istruzioni che le darò...*

Il suo primo pensiero va a Christopher. E' proprio il pensiero di suo figlio a fargli ritrovare una energia che non credeva più di avere. Dale balza in piedi, comincia a correre, cercando di orientarsi

*Ma questa è la via parallela a quella di casa....*

Dale corre sempre più veloce, non sa neanche lui dove riesce a trovare tutte queste forze.

Arrivato a due passi dalla sua villa, di colpo si ferma. Vuole prima essere sicuro che non ci sia nessuno nelle vicinanze. Dale nota subito un'auto ferma davanti casa sua, una semplice auto da città. Spaventato dall’idea che qualcuno possa essere andato a casa sua per fare del male a Marcello e a Christopher riprende a correre fino all’imbocco del vialetto che da verso l’entrata della villa.

*Ma quello è Steve….*

Dale non riesce a capire cosa mai faccia Steve, a quell’ ora della notte, sulla porta di casa sua. Vorrebbe chiamarlo, ma vede comparire sulla soglia di casa Marcello il quale, oltre a vedere Steve, incrocia subito gli occhi di Dale.

Marcello corre subito verso Dale oltrepassando Steve….

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Steve è ancora più confuso di prima, al telefono pensava che Dale fosse in pericolo, ma ora Marcello sta correndo verso di lui, un falso allarme? Un problema già risolto? Guardandoli si sente quasi un intruso, vorrebbe chiedere qualche spiegazione visto che si è alzato in piena notte per correre da loro, per un attimo si sofferma ad ascoltare Marcello:

“Dale! O mio Dio, finalmente sei qui, dimmi cosa è successo ti prego, ero talmente in ansia!”

Dale però è talmente scosso che non sa cosa spiegare, né tanto meno da dove cominciare, ha solo bisogno di sentirsi al sicuro, e l'unica cosa che gli viene in mente è di dare un bacio sulla guancia a Marcello… deve assolutamente capire se l'incubo è finito e solo il calore della guancia del suo lui può rassicurarlo...

A questo punto Dale si volta, sorride a Steve . Prima di rientrare in casa Dale chiede scusa…

Marcello e Steve rimangono da soli.

Marcello ora sembra più lucido e rilassato e improvvisamente si rende conto che Steve deve essere lì per qualche motivo:

“ Scusami Steve, non ti ho neanche chiesto perché sei qui...”

“ Vedo che hai recuperato il buon umore Marcello, sono contento!”

“ Cosa vuoi dire? Non capisco...”

“ Beh tu sai benissimo perché sono qui, mi hai telefonato poco fa, eri così preoccupato! E' vero, non mi hai chiesto di venire, ma io mi sono allarmato, così sono corso subito qui “

“ Ho proprio perso la testa Steve, non ricordavo più di averti chiamato, sono veramente nel pallone!”

“Questo l'ho notato “ dice Steve abbozzando un sorriso....

“ Ora però vorrei capire cosa è successo, perché mi hai telefonato? Cosa è successo con Dale? Avete forse litigato? “

“ No, niente di tutto questo, ero in ansia perché..... Vedi non so da dove cominciare… io...... Scusami ma devo andare da Dale, ha bisogno di me ora… hai visto in che stato è tornato a casa?”

“ Si hai ragione Marcello, è bene che tu chiarisca tutto con lui, però promettimi di tenermi informato”

“ Prometto! Ora però scusami devo lasciarti...”

Steve si sente di troppo, saluta in fretta Marcello per permettergli di parlare con Dale, è stanco per l'intensa giornata appena trascorsa, un buon sonno è proprio quello che ci vuole....

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Mentre Steve a Marcello erano intenti a chiarirsi, Dale corre da Christopher.

Appena entrato nella camera del piccolo, si avvicina alla culla. Christopher sta dormendo beatamente. Dale finalmente riesce a lasciar cadere tutta la tensione che da diverse ore continua a percorrere il suo corpo. Si lascia cadere sulla poltrona e, stremato, cade in un sonno profondo.

Poco dopo Marcello lo raggiunge. Vorrebbe capire da Dale cosa è successo. *Che dolce, dorme come un bambino * Marcello è nella stanza di Christopher e vede Dale addormentato, rannicchiato sulla poltrona. **Chissà cosa ti è successo tesoro..** Marcello gli accarezza una guancia. Dale, come terrorizzato, si sveglia di soprassalto e indietreggia.
"Calmati tesoro... sono io!!" Marcello è altrettanto spaventato e meravigliato dalla reazione di Dale.
Capendo che quella notte non avrebbe potuto fare niente, prende Dale in braccio e lo porta a letto.

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Nel frattempo, dall’ altra parte della città, Jim e Doris erano rimasti sulla terrazza a godersela quiete notturna…Era già da qualche giorno che Jim aveva in mente di parlare con Doris, ma per un motivo od un altro erano sempre impegnati. Quella sera però erano rimasti soli sulla terrazza, così si fece coraggio e cominciò…

“ Tesoro, dovrei parlarti! “

“ Mmm! Come sei sexy quando fai il serio…Ma che hai? Sei impallidito! “ Doris si era accorta che non stava bene “ E’ così terribile quello che devi dirmi? “

“ Non so! Sarai tu a giudicare! “

“ Jim mi fai paura!Che c’ è? “

“ Il mio vero nome è Juan, Juan Ricardo D’ Avalos, e le mie origini sono Spagnole. La mia famiglia vive in Italia. Ed è lì che, fino a una decina d’ anni fa, vivevo anch’ io…”

“ Va bene Jim…Qual è il problema? Non riesco…”

“ Ti prego, amore, non interrompermi perché è già difficile dirti quello che devo…” Jim respirò forte, come ad infondersi coraggio “ Dieci anni fa, ero a Roma e frequentavo un gruppo di persone tra cui Marcello Perez ed una ragazza di nome Mariana…In realtà lei era la fidanzata di Diego, mio fratello…Una sera, avevamo bevuto più del solito e facemmo l’ amore. Per me non era importante, infatti dopo quella sera non lo facemmo più, ma per lei evidentemente non era così. Voleva a tutti i costi avermi… così raccontò a Diego quello che era successo. Lui andò su tutte le furie e venne da me per aggredirmi. Riuscii a calmarlo ed andai a casa di Mariana per mettere la parola fine a quella storia.

Lei non voleva saperne…e quando me ne andai mi rincorse per strada dove un <<pirata >> la investì… Dettero tutti la colpa a me, e mio fratello fu ricoverato in una clinica psichiatrica subito dopo il funerale. Il pirata non venne mai scoperto, ma dopo una serie di ricerche, ho valide ragioni per ritenere che fosse proprio lui, Diego, alla guida della macchina pirata… “

“ Oh! Jim! E’ una storia così triste! Certo però che anche tu…Diamine! Era la ragazza di tuo fratello! “ disse Doris

“ E’ stato solo un errore! Ero giovane e non mi resi conto di quello che stava succedendo…Mi ricordai qualcosa l’ indomani quando mi svegliai nel suo letto! “cercò di giustificarsi.

“ Va bene Jim! Ora che mi hai raccontato tutto, cosa vuoi che faccia o dica? Io ti amo, per quello che sei ora, e non mi importa di ciò che è stato. Anch’ io ho fatto scelte ed errori nel mio passato, ma anche quelli mi hanno fatto diventare quella che sono e che ami! Non è così ? “

“ Lo sai che è così! Ma c’ è un problema… Diego è qui a Los Angeles. E sebbene dica di essere guarito, io sono sicuro che sta tramando qualcosa. Lo hai già conosciuto e….”

“ Tuo fratello sarebbe quel bel ragazzo che mi ha dato una mano sabato? Ecco a chi mi somigliava!!! Però se non me lo avessi detto…. Dici che trama qualcosa? A me sembrava tranquillo! Forse sono i tuoi rimorsi a farti parlare così, non credi? “

“ Può essere, ma non mi fido. Temo che voglia vendicarsi di me colpendo te, in qualche modo! Poi dopo le telefonate che ho ricevuto….Non riesco proprio a fidarmi! “ fece Jim alquanto agitato!

“ Credi che ci tenga sotto tiro? Ci sta controllando? “

“ Non saprei, però è bene che pensiamo ad un piano! Non potrei neanche pensare di perderti! “

Doris allora si ricordò delle parole che un giorno le aveva detto Marcello

...mi sembra doveroso... ecco....metterti in guardia… Sta comunque attenta... E' un tipo che può rivelarsi assai pericoloso e.... può.... beh! la tua vita potrebbe correre dei pericoli...

e pensò che forse era meglio che facessero finta di lasciarsi, almeno fino a ché la storia non fosse chiarita.

“ Senti Jim facciamo così: tronchiamo la nostra storia per il momento.”

“ Cosa??? Ma vuoi scherzare vero? “ Jim, immerso nei suoi pensieri non si accorse di ciò che Doris gli stava proponendo in realtà.

“ Ma si vedrai che andrà tutto bene! Dobbiamo fare in modo che tutti sappiano che la nostra storia è finita… Magari così Diego scoprirà le sue carte! Intanto indaghiamo per scoprire qualcosa. Secondo me il primo a doverlo sapere è proprio Marcello! Ho la vaga impressione che lui non sia al corrente di come si sono svolti davvero i fatti e così è la persona migliore da usare se Diego ha davvero in mente la vendetta! “ propose Doris

“ Si hai ragione! Marcello mi ha sempre dato addosso. Non ci siamo molto piaciuti dall’ inizio…e poi con la storia di Mariana ha sempre difeso Diego non sapendo che è stata proprio lui a…”

“ Anche su questo indagheremo meglio! Se davvero Diego c’ entra qualcosa, lo scopriremo!

Adesso vai! E’ meglio agire da subito. Ci vediamo in ufficio! “

Dopo averlo salutato, Doris andò in terrazza e rimase lì a contemplare le luci della città….

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Marcello passa la notte insonne, mentre Dale dorme profondamente fino alle prime ore del pomeriggio.
"Ciao tesoro" Dale si avvicina a Marcello e gli da un bacio.
"Come va? Stai bene ora??"
"Sì, non ti preoccupare, ma come sta Christopher??"
"Benissimo, è con Jenny in questo momento"

Dale, sentendo quelle parole, corre nella stanza del piccolo, toglie Christopher dalle mani della baby-sitter e con una scusa le da il resto della giornata libera.
"Ma perché lo hai fatto Dale??"
"Preferisco stare io con lui...."
Marcello si rende conto che le cose non vanno bene, Dale si comporta in un modo strano e non vuole che nessuno, tranne Marcello, si avvicini al piccolo.
"Senti Dale, ti va di parlare.... è successo qualcosa di brutto??? Dai, parliamo un po'"
Dale non vuole spaventare Marcello, anzi, cerca a sua volta di tranquillizzarlo.
"Ma no, non ti preoccupare.... oggi è così, voglio passare tutto il giorno io, da solo, con Christopher. Tutto qui." Dale abbozza un sorriso.
"Sicuro?"
"Ma sì... lo so che sei preoccupato per ieri, ma... mi hanno fatto solo uno scherzo di cattivo gusto..."
Marcello non è per niente convinto, ma capisce che forse non è ancora il momento.
*Forse sono io che la sto facendo troppo grossa...* pensa tra sè Marcello *E poi Dale, in fondo, è tranquillo... non riesco a capire più nulla*
Marcello si siede e si perde di nuovo tra i suoi pensieri....

                                                                   
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E' il giorno del trasloco… Steve sta cominciando a preparare i bagagli… è piuttosto pensieroso… sono passati tre giorni da quella strana notte, ma non ha saputo più nulla di Marcello e Dale. Ha provato a chiamare, ma entrambi i cellulari sono spenti o irraggiungibili, chissà cosa è successo... forse non lo saprà mai, e pensandoci bene non era nulla di grave, tutti e due sembravano in perfetta salute anche se piuttosto scossi per chissà cosa....

Doris e Molly lo stanno aiutando

“ Ragazze sono così emozionato! “ esclama Steve “ Ho tante idee per la testa, non so cosa fare prima!”

Doris lo guarda divertita ” Raccontaci tutto!”

Anche Molly è piuttosto interessata ai progetti di Steve, non capita tutti i giorni di conoscere un ragazzo così fortunato, villa e studio medico praticamente piovuti dal cielo...

“ Ok ragazze vi racconto tutto. Vorrei andare per gradi comunque, è vero che sono euforico, ma mi rendo conto che non posso organizzare tutto in un giorno. Per prima cosa ho intenzione di aprire lo studio medico nel giro di pochi giorni, ho voglia di conoscere tutti i miei pazienti e di mettermi alla prova. Quando mi sarò ambientato cercherò di associarmi ad altri medici, il mio studio potrebbe diventare un mini centro per effettuare esami di prima necessità e/o per qualche visita specialistica. Per quanto riguarda la mia villa ho intenzione di curare personalmente ogni cosa: dall'arredamento alla manutenzione del giardino ecc, mi aiuterà a rilassarmi e a sentirmi meno solo, se ci pensate bene quella villa è troppo grande per una persona soltanto!”

Le ragazze concordano con il punto di vista di Steve, è bello avere tanti progetti ma riescono meglio se ragionati ed attuati con calma. Comunque dall'entusiasmo che Doris e Molly mettono nella preparazione dei bagagli del loro coinquilino si capisce subito che amerebbero essere la sua ombra, non si tratta di invidia, ma di semplice curiosità e interesse per l'avventura.
 
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Steve, Molly e Doris partirono per Marina del Ray, dove si trovava la nuova casa di Steve. Durante il viaggio Molly era molto silenziosa…
Una volta arrivati, Steve fece fare un giro alle ragazze, prima di iniziare a scaricare gli scatoloni dalla macchina:"Ora è un pò spoglia, ma vedrete come sarà bella fra qualche giorno, quando avrò messo tutto a posto ed avrò comprato alcuni oggetti molto belli che ho visto in un negozio di design bellissimo in centro!" disse Steve mostrando loro le varie stanze.
"Ma scherzi? E' splendida anche così! Complimenti, è davvero una villa da sogno! Non è vero Molly?" disse Doris. Molly non poté che essere d'accordo.
Mentre Molly si era allontanata per rispondere ad una telefonata , Doris ne approfittò per parlare un pò con Steve " Sai Steve! Mi dispiace che tu vada via di casa! Cioè, sono felice per te e per la tua vita che finalmente sta prendendo una strada bellissima, ma il saperti fuori dalla mia di vita... Bhè… insomma......."

" Di che hai paura Doris? " le chiese Steve, pur sapendo già la risposta

" Forse di non vederti più! Mi mancheranno le nostre chiacchierate sul terrazzo di notte.... La tua presenza in cucina la mattina.... Il tuo saluto la sera... Sicuramente il mio è un discorso egoista, ma dopo tutti gli avvenimenti di queste ultime settimane, proprio non ci voleva un ulteriore cambiamento... " concluse Doris....

" Doris non sarà così brutto, vedrai! E poi c' è ancora Molly in casa con te! E' bello che rimanga! " Cercò di sollevarla un pò Steve

" Bhè almeno questo! Certo, mi farà piacere conoscerla meglio! Ma tu devi promettermi che non ci perderemo di vista! Non potrei sopportare di perderti dopo tutto questo tempo..." Doris stava per piangere...La <<rottura>> con Jim e il trasloco di Steve erano praticamente coincisi, e lei si sentiva più sola che mai! Ma sapeva che era solo il suo egoismo a farla parlare così! In fondo al suo cuore era felicissima per lui!

Steve si rese conto di ciò che lei sentiva, e per questo non la biasimava. Infatti le disse" Dai su! Non essere così triste! Tutto si sistemerà, vedrai! E non mi perderai, Doris! Abbiamo passato talmente tanto tempo e tante avventure insieme che non riuscirei a dimenticarmi di te! E poi avevo in mente di iniziare già da questa sera festeggiando con te e Molly....Ma è una sorpresa! Non dirle niente! Mi raccomando! " le sorrise Steve!

" Prometto! Parola di Scout! " scherzò Doris, risollevata dalle parole di Steve!

Mentre Molly è di ritorno, Doris chiede a Steve "Ti dispiace se approfitto già del bagno?"
"Ma certo Doris, devi sperimentarlo eh? Ti ricordi dov'è?"
"Ma certo Steve, non preoccuparti. Se fra un'oretta non torno venitemi a cercare!"
Molly e Steve rimasero da soli. Molly chiese a Steve:"Scusa, potrei parlarti un attimo a quattrocchi?"
"Certo, cosa c'è? E' da un pò che sei pensierosa... c'è qualcosa che non va?"
"No... vorrei solo che tu mi togliessi un dubbio..."
"Ok, Andiamo in piscina".
Si sedettero vicino al bordo, era una bella giornata di sole.
"Cosa volevi dirmi?" chiese Steve.
"Ho notato che ti sei trasferito così in fretta... ho pensato che forse l'avessi fatto perché ti scoccia la mia presenza in casa..."
"Ma no Molly... che dici?"
"Non preoccuparti Steve, non mi offendo mica! Lo capisco benissimo che la mia ti possa sembrare un'intrusione… anche io a volte mi sento di troppo e mi piacerebbe poter andare a vivere da sola, ma ora come ora non ne ho proprio le possibilità economiche!"
"Queste cose non devi pensarle neanche per scherzo! Io sto bene con te tanto quanto con Doris, e mi mancherete moltissimo! Solo che avevo bisogno di dare una svolta alla mia vita, ed ora che ne ho la possibilità non ho voluto pensarci due volte... ma tu davvero vorresti andare a vivere da sola?"
"Mi piacerebbe... ora sto cercando un lavoro perché la borsa di studio che mi danno è una miseria. Ieri sono stata all'università ed ho comprato alcuni libri costosissimi..."
"Che tipo di lavoro stai cercando? Sei sicura di farcela con le lezioni e lo studio?"
"Cerco un lavoro part-time, ovviamente, qualche ora al giorno in modo da conciliarlo con l'università. Ho risposto ad alcuni annunci sul giornale per posti tipo cameriera... Pub, Caffè... finora erano stati già tutti assegnati... insisterò... non mi arrendo facilmente io!"
"Fai bene a voler lavorare, ma per quanto riguarda la ricerca di una casa per conto tuo sono un pò scettico. Un lavoro di quel tipo non ti potrà mai bastare per pagarti un appartamento qui a Los Angeles. Credimi, è molto meglio che tu rimanga con Doris!"
"E' la stessa cosa che mi ha detto lei..."
"Ci credo! Noi abbiamo più esperienza di te per queste cose... devi fidarti!"
In quel momento tornò Doris: "Hey! Ma siete qui?"

"Si, parlavamo... “ le disse Steve “ Vogliamo andarci a sedere in soggiorno?"
Steve, Doris e Molly sono in soggiorno davanti alla tv… sono tutti un pò stanchi, ma improvvisamente qualcuno suona alla porta… lui va ad aprire… sa benissimo che si tratta della sorpresa....

Alla porta ci sono tre camerieri del servizio di catering, Doris e Molly sono entusiaste, pensavano già di dover tornare a casa e di doversi accontentare di hamburger e patatine, ma a quanto pare il menù della serata sarà decisamente più appetitoso. I camerieri apparecchiano la tavola e portano loro delle pietanze di ogni genere, ai tre amici non resta che accomodarsi e assaggiare un pò di tutto.

Molly è la più sorpresa delle due, Doris ammette di aver saputo in anticipo della sorpresa, ma mai si sarebbe immaginata un servizio del genere. Steve dice loro che è il minimo che poteva fare per sdebitarsi con loro. Al termine della serata Steve propone un brindisi "alla loro amicizia" le premesse sembrano esserci tutte, è un vero nuovo inizio per lui e per le sue due migliori amiche…